Appello "Il Canavese per il SI"


Appello "Il Canavese per il SI"
Il problema
La Riforma Costituzionale, dopo un lungo percorso all’interno delle Camere, approderà al giudizio finale del Popolo italiano il prossimo 4 dicembre. In vista di questo storico passaggio politico è quanto mai importante l’impegno in prima persona di ognuno di noi che ancora crediamo nella possibilità di un futuro migliore per il nostro Paese, al fine di allargare il più possibile la partecipazione al Referendum e di portare avanti una corretta informazione rispetto ai quesiti.
In particolare è necessario un rinnovato impegno verso le nuove generazioni, che nell’epoca attuale rischiano di vedere disgregarsi i valori ed i principi che hanno dato pace e stabilità al nostro continente. I giovani infatti sono di gran lunga i più colpiti dalla negativa congiuntura internazionale, situazione che si è riflessa in una crescente sfiducia verso la politica e le istituzioni, con la conseguente tentazione dell’allontanamento dal voto.
La nostra Costituzione è bellissima, ma sappiamo quanto radicalmente sia cambiato il mondo dal 1948 ad oggi. Per questo è necessario che sia aggiornata ai tempi, per rispondere più efficacemente e velocemente alle sfide globali e per tutelare al meglio i cittadini che in essa si riconoscono.
Vogliamo manifestare quanto sia importante la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti a questo appuntamento fondamentale per il futuro dell’Italia, rispettando profondamente anche coloro che sostengono tesi diverse dalle nostre, ma mossi comunque dagli ideali comuni di democrazia e dai principi ispiratori della nostra Carta Costituzionale.
Diciamo Sì perché siamo l’ultimo paese europeo ad avere un bicameralismo (Camera e Senato) esattamente paritario e con gli stessi compiti, situazione che dilata a dismisura i tempi e i costi del sistema legislativo.
Diciamo Sì perché le amministrazioni locali (Regioni e Comuni) finalmente avranno una presenza reale e diretta nel nuovo Senato, attraverso i Presidenti e i Sindaci che ne faranno parte,per dare una nuova coesione al nostro sistema delle autonomie e portare le esigente locali nella capitale.
Diciamo Sì perché la riforma chiarisce finalmente le competenze dello Stato e delle Regioni, creando il presupposto per la fine degli eterni conflitti di attribuzione e i rimpalli sulle responsabilità,semplificando così il sistema per i privati cittadini.
Diciamo Sì perché in un momento storico economicamente difficile, è sacrosanto che vengano eliminati dalla Costituzione quegli enti inutili e costosi mai utilizzati.
Diciamo Sì perché vogliamo che i cittadini siano maggiormente coinvolti nel governo della cosa pubblica e che possano esprimere concretamente il loro pensiero. La riforma introduce infatti il referendum propositivo e abbassa di fatto il quorum di quello abrogativo,per evitare le numerose situazioni passate di “nullità” del referendum stesso, con enorme spreco di risorse.
Diciamo Sì perché vogliamo che la parità di genere e l’obbligo di trasparenza ed efficienza siano garantiti nelle pubbliche amministrazioni.
La struttura delle nostre Istituzioni è rimasta ferma alle congiunture storiche di oltre mezzo secolo fa, ed è innegabile che occorra adeguarla ai tempi, proprio per garantire il rispetto sostanziale e non solo formale dei principi irrinunciabili che con lungimiranza le madri e i padri costituenti hanno inserito nella nostra bella Costituzione.
Pertanto, proprio per amore del nostro Paese, del nostro Popolo, della nostra Costituzione, vogliamo esprimere pubblicamente il nostro sostegno per il SI al Referendum Costituzionale, consapevoli che non sia un modo per sostenere l’azione del Governo o di una forza politica in particolare, ma un mezzo per rendere l’Italia un Paese più stabile,più forte e con Istituzioni più funzionali,al fine di continuare con credibilità ad essere un tassello fondamentale del processo d’integrazione europeo ed un attore globale riconosciuto.

Il problema
La Riforma Costituzionale, dopo un lungo percorso all’interno delle Camere, approderà al giudizio finale del Popolo italiano il prossimo 4 dicembre. In vista di questo storico passaggio politico è quanto mai importante l’impegno in prima persona di ognuno di noi che ancora crediamo nella possibilità di un futuro migliore per il nostro Paese, al fine di allargare il più possibile la partecipazione al Referendum e di portare avanti una corretta informazione rispetto ai quesiti.
In particolare è necessario un rinnovato impegno verso le nuove generazioni, che nell’epoca attuale rischiano di vedere disgregarsi i valori ed i principi che hanno dato pace e stabilità al nostro continente. I giovani infatti sono di gran lunga i più colpiti dalla negativa congiuntura internazionale, situazione che si è riflessa in una crescente sfiducia verso la politica e le istituzioni, con la conseguente tentazione dell’allontanamento dal voto.
La nostra Costituzione è bellissima, ma sappiamo quanto radicalmente sia cambiato il mondo dal 1948 ad oggi. Per questo è necessario che sia aggiornata ai tempi, per rispondere più efficacemente e velocemente alle sfide globali e per tutelare al meglio i cittadini che in essa si riconoscono.
Vogliamo manifestare quanto sia importante la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti a questo appuntamento fondamentale per il futuro dell’Italia, rispettando profondamente anche coloro che sostengono tesi diverse dalle nostre, ma mossi comunque dagli ideali comuni di democrazia e dai principi ispiratori della nostra Carta Costituzionale.
Diciamo Sì perché siamo l’ultimo paese europeo ad avere un bicameralismo (Camera e Senato) esattamente paritario e con gli stessi compiti, situazione che dilata a dismisura i tempi e i costi del sistema legislativo.
Diciamo Sì perché le amministrazioni locali (Regioni e Comuni) finalmente avranno una presenza reale e diretta nel nuovo Senato, attraverso i Presidenti e i Sindaci che ne faranno parte,per dare una nuova coesione al nostro sistema delle autonomie e portare le esigente locali nella capitale.
Diciamo Sì perché la riforma chiarisce finalmente le competenze dello Stato e delle Regioni, creando il presupposto per la fine degli eterni conflitti di attribuzione e i rimpalli sulle responsabilità,semplificando così il sistema per i privati cittadini.
Diciamo Sì perché in un momento storico economicamente difficile, è sacrosanto che vengano eliminati dalla Costituzione quegli enti inutili e costosi mai utilizzati.
Diciamo Sì perché vogliamo che i cittadini siano maggiormente coinvolti nel governo della cosa pubblica e che possano esprimere concretamente il loro pensiero. La riforma introduce infatti il referendum propositivo e abbassa di fatto il quorum di quello abrogativo,per evitare le numerose situazioni passate di “nullità” del referendum stesso, con enorme spreco di risorse.
Diciamo Sì perché vogliamo che la parità di genere e l’obbligo di trasparenza ed efficienza siano garantiti nelle pubbliche amministrazioni.
La struttura delle nostre Istituzioni è rimasta ferma alle congiunture storiche di oltre mezzo secolo fa, ed è innegabile che occorra adeguarla ai tempi, proprio per garantire il rispetto sostanziale e non solo formale dei principi irrinunciabili che con lungimiranza le madri e i padri costituenti hanno inserito nella nostra bella Costituzione.
Pertanto, proprio per amore del nostro Paese, del nostro Popolo, della nostra Costituzione, vogliamo esprimere pubblicamente il nostro sostegno per il SI al Referendum Costituzionale, consapevoli che non sia un modo per sostenere l’azione del Governo o di una forza politica in particolare, ma un mezzo per rendere l’Italia un Paese più stabile,più forte e con Istituzioni più funzionali,al fine di continuare con credibilità ad essere un tassello fondamentale del processo d’integrazione europeo ed un attore globale riconosciuto.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 21 novembre 2016