Stop all'abbattimento "controllato" di speci invasive: piccioni, cervi e cinghiali.

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Le mattanze di animali, considerati invasivi e, per credenza generale, ingigantito la loro possibilità di trasmettere malattie, è inaccettabile. I piccioni sono vittime di questa mattanza a causa di un Decreto (RG.72/2016) del sindaco della Città metropolitana di Milano del 29.03.2016. Questi poveri volatili sono attirati con delle esche ben congegnate e ricevono, a volte, dopo il colpo di fucile anche il colpo di grazia da parte dei loro aguzzini che li stendono lanciandoli brutalmente al suolo.

Come riportato da vari quotidiani e come visibile sul quotidiano la Repubblica nella sua versione online, l'assessore provinciale alla caccia, della provincia di Como: "Ogni volta che piccioni, cinghiali e cervi
causano problemi alle coltivazioni la Provincia deve intervenire e rimborsare le perdite. Questo incide notevolmente sul bilancio". Con queste parole si può benissimo affermare che lo scopo di questi abbattimenti è quello del mero risparmio economico. 

Si chiede alla Città metropolitana di Milano, e più ampiamente a tutti gli enti, di prendere a cuore i problemi che causano non solo ai diretti interessati, che loro malgrado terminano anticipatamente la loro già breve vita, ma crea anche timori nella popolazione e negli altri animali, sia selvatici che domestici. Sono già presenti diverse tecniche per allontanare questi volatili dalle zone di interesse senza dovere arrivare a una decimazione della popolazione.

 



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