Ciclone Harry: dignità, giustizia e memoria per i migranti morti in mare!


Ciclone Harry: dignità, giustizia e memoria per i migranti morti in mare!
The Issue
La scia di cadaveri che si è riversata lungo le coste di Calabria e Sicilia in questi ultimi giorni non è un caso, né un effetto del fato o del maltempo. È la conseguenza di politiche migratorie di morte che hanno cancellato per decreto, quando non criminalizzato, la solidarietà e l’accoglienza.
Non possiamo restare indifferenti, e se la politica e le istituzioni sembrano non essere state scalfite dalla drammaticità di quanto avvenuto, dovrà emergere “dal basso” una risposta forte e plurale.
Se la frontiera uccide, noi raccogliamo: i corpi restituiti dal mare nelle ultime settimane testimoniano che fragilità dei territori e diseguaglianze globali sono figlie della insostenibilità di questo sistema economico e politico.
Le Chiese valdesi di Reggio Calabria e di Messina, unitamente a La coperta della memoria (Palmi, RC), Abarekà Nandree OdV, Piccola Comunità Nuovi Orizzonti (Messina), con l’attiva partecipazione della società civile già riunita a Reggio Calabria il 22 febbraio 2026,
CHIEDONO CON FORZA
l’intervento delle istituzioni locali e nazionali (Associazione Nazionale Comuni Italiani, Questure calabresi e siciliane, Regione Calabria e Regione Sicilia, Ministero dell'Interno e Presidenza della Repubblica) per attivare l’immediato riconoscimento dell’identità dei cadaveri recuperati in mare (mappatura del DNA); l’impegno conseguente a rintracciare le loro famiglie; la sepoltura dei corpi che preveda, in assenza di un nome, almeno la presenza di un simbolo che le riconosca, che le identifichi e che le renda “pietre di inciampo” per la società civile tutta.
“Una piuma di libertà per ogni vita uccisa dalle nostre frontiere” sarà il simbolo della nostra causa.
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La scia di cadaveri che si è riversata lungo le coste di Calabria e Sicilia in questi ultimi giorni non è un caso, né un effetto del fato o del maltempo. È la conseguenza di politiche migratorie di morte che hanno cancellato per decreto, quando non criminalizzato, la solidarietà e l’accoglienza.
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Se la frontiera uccide, noi raccogliamo: i corpi restituiti dal mare nelle ultime settimane testimoniano che fragilità dei territori e diseguaglianze globali sono figlie della insostenibilità di questo sistema economico e politico.
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Petition created on 24 February 2026