

Chiediamo le dimissioni di Giuseppe Valditara. NO a chi non ci rappresenta e non ci tutela
Il problema
Se sei un docente precario specializzato in Italia sul sostegno, un docente precario triennalista oppure un vincitore del concorso 2020, questa è la petizione giusta per difendere la tua dignità professionale.
I docenti precari, specializzati sul sostegno e non, sono diventati succubi di un Ministro che non si accorge delle ripercussioni che le sue scelte hanno sui delicati meccanismi di reclutamento da GPS e da concorso.
Con amara sorpresa, dopo la pubblicazione dell’ordinanza 88/24 i docenti di sostegno specializzati in Italia hanno appreso che i corsi abilitanti, organizzati maldestramente dal MIUR, conferivano un punteggio di 24+12 punti nelle GPS sostegno. Un’infinità di certo illogica e non giustificabile considerando che gli stessi corsi hanno avuto una durata di 2 mesi per un numero di CFU pari a 30!
In più, l‘inserimento a pettine dei titoli esteri non ancora riconosciuti ha stravolto ulteriormente le graduatorie minando significativamente la continuità didattica degli studenti con disabilità.
I docenti precari triennalisti (con almeno tre anni di esperienza di cui almeno uno su materia) sono stati discriminati rispetto ad altre categorie di insegnanti, poiché non hanno avuto la possibilità di accedere ai corsi abilitanti in tempo per l'apertura delle GPS, e per loro non sono stati previsti corsi online e con numero aperto. Sono dunque stati scavalcati nelle GPS da chi invece ha avuto questa opportunità.
Nonostante il superamento di un concorso altamente selettivo, i docenti idonei all’ordinario 2020 sono “parcheggiati” a data da destinarsi a favore dei vincitori del concorso ordinario PNRR 2023. La sovrapposizione di due concorsi con così poca distanza temporale ha peggiorato la situazione che potrebbe ulteriormente aggravarsi con il terzo bando previsto in autunno.
Un ministero che opera con simili intenzioni e modalità lede i principi costituzionali che ispirano il diritto all’istruzione e, parimenti, l’equo trattamento e la pari dignità tra i docenti, e pertanto costituisce uno scandalo per la categoria dei docenti e per il popolo degli utenti.
In più la monetizzazione dell’acquisizione dei titoli abilitanti e non, favorisce solo l’arricchimento delle relative lobby, creando un ceto di ricchi aspiranti docenti stipendiati con denaro pubblico, che non tutela i diritti e le aspettative di tutti gli studenti, ma le strumentalizza esclusivamente ai fini economici di chi alle loro spalle si sta già arricchendo.
Un ministero che resta sordo ad ogni richiesta di intervento, che provoca indignazione, mortificazione e frustrazione in migliaia di docenti, che rifiuta ogni proposta di dialogo civile, che si arrocca nei propri privilegi incapace di comprendere le ragioni di chi nella scuola vive e lavora da sempre non è evidentemente idoneo a dettare gli indirizzi per la corretta gestione del sistema scuola.
Lascia la tua firma se anche tu pensi che la tua professione di docente non sia stata tutelata e garantita da chi riveste il ruolo di rilevanza pubblica che è chiamato a svolgere: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ed il suo staff di dicastero.
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Il problema
Se sei un docente precario specializzato in Italia sul sostegno, un docente precario triennalista oppure un vincitore del concorso 2020, questa è la petizione giusta per difendere la tua dignità professionale.
I docenti precari, specializzati sul sostegno e non, sono diventati succubi di un Ministro che non si accorge delle ripercussioni che le sue scelte hanno sui delicati meccanismi di reclutamento da GPS e da concorso.
Con amara sorpresa, dopo la pubblicazione dell’ordinanza 88/24 i docenti di sostegno specializzati in Italia hanno appreso che i corsi abilitanti, organizzati maldestramente dal MIUR, conferivano un punteggio di 24+12 punti nelle GPS sostegno. Un’infinità di certo illogica e non giustificabile considerando che gli stessi corsi hanno avuto una durata di 2 mesi per un numero di CFU pari a 30!
In più, l‘inserimento a pettine dei titoli esteri non ancora riconosciuti ha stravolto ulteriormente le graduatorie minando significativamente la continuità didattica degli studenti con disabilità.
I docenti precari triennalisti (con almeno tre anni di esperienza di cui almeno uno su materia) sono stati discriminati rispetto ad altre categorie di insegnanti, poiché non hanno avuto la possibilità di accedere ai corsi abilitanti in tempo per l'apertura delle GPS, e per loro non sono stati previsti corsi online e con numero aperto. Sono dunque stati scavalcati nelle GPS da chi invece ha avuto questa opportunità.
Nonostante il superamento di un concorso altamente selettivo, i docenti idonei all’ordinario 2020 sono “parcheggiati” a data da destinarsi a favore dei vincitori del concorso ordinario PNRR 2023. La sovrapposizione di due concorsi con così poca distanza temporale ha peggiorato la situazione che potrebbe ulteriormente aggravarsi con il terzo bando previsto in autunno.
Un ministero che opera con simili intenzioni e modalità lede i principi costituzionali che ispirano il diritto all’istruzione e, parimenti, l’equo trattamento e la pari dignità tra i docenti, e pertanto costituisce uno scandalo per la categoria dei docenti e per il popolo degli utenti.
In più la monetizzazione dell’acquisizione dei titoli abilitanti e non, favorisce solo l’arricchimento delle relative lobby, creando un ceto di ricchi aspiranti docenti stipendiati con denaro pubblico, che non tutela i diritti e le aspettative di tutti gli studenti, ma le strumentalizza esclusivamente ai fini economici di chi alle loro spalle si sta già arricchendo.
Un ministero che resta sordo ad ogni richiesta di intervento, che provoca indignazione, mortificazione e frustrazione in migliaia di docenti, che rifiuta ogni proposta di dialogo civile, che si arrocca nei propri privilegi incapace di comprendere le ragioni di chi nella scuola vive e lavora da sempre non è evidentemente idoneo a dettare gli indirizzi per la corretta gestione del sistema scuola.
Lascia la tua firma se anche tu pensi che la tua professione di docente non sia stata tutelata e garantita da chi riveste il ruolo di rilevanza pubblica che è chiamato a svolgere: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ed il suo staff di dicastero.
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Petizione creata in data 2 settembre 2024