Actualización de la peticiónChiediamo l'abolizione della Comunione in mano - petizione da inoltrare a papa FrancescoMancano solo 7 giorni alla fine della Petizione
Renata SpotoCastellammare di Stabia, Italia
30 dic 2024

La pace sia con te.

Grazie per aver firmato la petizione intitolata "Chiediamo l'abolizione della Comunione in mano - petizione da inoltrare a papa Francesco".

Mancano solo 7 giorni alla sua chiusura. Vorremmo portare a papa Francesco un maggior numero di firme perché la mia voce, la tua e quella di tutti i sottoscrittori sia maggiormente ascoltata a gloria di Dio che ha voluto questa iniziativa. 

Aiutaci, allora, a fare conoscere la petizione. 

Voglio condividere con te qualcosa che potrebbe aiutarti a rispondere alle possibili obiezioni che qualcuno potrebbe sollevare sulla petizione. Condivido quello che un noto apologeta cattolico, autore di numerosi libri, mi ha scritto in merito alla petizione e una mia brevissima riflessione: 

"Car amico - mi scrive l'apologeta -, siamo ovviamente d'accordo nel merito dell'iniziativa. Nutriamo però perplessità su questi metodi, per un motivo molto semplice: qualora avessero scarso successo, come purtroppo avviene non avendo i mezzi adatti, si finisce con il convincere gli avversari a proseguire sulla loro strada perché possono concludere: sono così pochi". 

L'apologeta ha ragione: la petizione è uno strumento effettivamente povero e per molti versi inadatto a farci raggiungere lo scopo che ci stiamo prefiggendo con essa. Ma il timore dello scarso successo, per di più preventivabile, e delle beffe degli avversari non può essere il criterio che ci induce a non servirci di questo strumento. Come non lo è stato per Gesù l'utilizzare con Giuda quello strumento che si è rivelato "inadatto", e cioè: l'esortazione. Gesú non ha certo detto: "Con Giuda non avrò successo, per questo non lo esorterò più al bene", ma lo ha esortato continuamente perché Giuda non fosse il traditore che lo avrebbe condotto a morte, perché per il ruolo apostolico che egli ricopriva, il suo tradimento gli avrebbe meritato una condanno più severa di quella che avrebbe meritato chiunque altro avesse condotto Gesú morte. Gesù, continuando ad esortare Giuda, lo ha amato sconfinatamente, sopportando il martirio che gli provocava il suo costante rifiuto. Così agisce l'amore incarnato e così dovrebbe comportarsi chiunque si professa cristiano. 

Non perdiamoci, dunque, di coraggio per il semplice fatto che la petizione sia un metodo per il quale risulteremo poveri e inascoltati, come lo è risultato Gesú con Giuda per aver utilizzato l'"inadatto" metodo dell'esortazione. Per amore del nostro prossimo, facciamo di tutto per indicargli  la volontà di Dio, compresa la firma di una petizione. E facciamolo specialmente con le guide della Chiesa Cattolica attuale, sapendo che siamo per loro la mano che Gesú continua a tendergli. 

Aiutaci, allora, a fare conoscere la petizione. 

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