
Con un emendamento della deputata Martina Ardizzone (M5S) all’articolo 2 della Finanziaria regionale è stata bocciata la norma governativa che prevedeva lo stop alle sanzioni per i Comuni che non attivano i processi di democrazia partecipata previsti dalla legge regionale siciliana. L'abolizione delle sanzioni sarebbe stato un duro colpo per il funzionamento della legge ma la politica ha fatto la sua parte: i Comuni siciliani continueranno a restituire i fondi non impiegati per opere e servizi indicati dalla cittadinanza.
Noi però continuiamo la nostra mobilitazione perché siamo convinti che la questione del buon funzionamento della legge regionale sulla democrazia partecipata vada oltre la questione delle sanzioni.
Con "Scriviamola Insieme" continuiamo a raccogliere firme per chiedere alla Regione Siciliana di co-progettare una nuova legge che permetta ai Comuni di utilizzare in modo semplice, efficace e realmente partecipativo gli oltre 4 milioni di euro disponibili ogni anno per realizzare progetti presentati e scelti dalla cittadinanza.
Già più di duemila cittadini e varie associazioni sostengono questa raccolta firme. Come avevamo annunciato, siamo pronti a consegnare al Presidente della Regione, all’Assessore alle Autonomie Locali e all’Assemblea Regionale Siciliana le firme raccolte, insieme a un report con i risultati dell’applicazione della legge sulla democrazia partecipata dalla sua promulgazione ad oggi e a una proposta di co-progettazione della nuova legge. Per questo, abbiamo chiesto un'audizione alla Commissione Affari Istituzionali dell'Assemblea Regionale Siciliana. Vi aggiorneremo sulla data.
Grazie agli oltre 2000 cittadini che hanno firmato e a quelli che firmeranno da ora in avanti. Il nostro impegno non si ferma!