

Chiediamo a Facebook di riaprire "London - Story of a dream".


Chiediamo a Facebook di riaprire "London - Story of a dream".
Il problema
Il 10 settembre scorso, Facebook ha - a nostro parere, ma non solo - ingiustamente chiuso e rimosso "London - Story of a dream", pagina gestita da Ivan Ambrosio, giovane traveller italiano. La sua colpa, secondo il social network, è quella di aver pubblicato un semplice video riproducente immagini di proprietà altrui. Ivan ha portato avanti, per mesi, una mission, reale, leale e concreta: ha girato, visitandoli, più di 300 stadi in tutto il Regno Unito, motivo per cui la quasi totalità del materiale pubblicato sulla sua pagina, riguardava poi se stesso. Così facendo, Facebook ha inferto un colpo doppio ad Ivan, il quale non solo è stato privato del proprio DIARIO DI VIAGGIO, ma a pochi mesi dalla pubblicazione del suo LIBRO, ha visto negata la possibilità di continuare un approccio comunicativo con quelli che erano diventati a tutti gli effetti suoi fedeli seguaci (followers).
Chiediamo a voi tutti di contribuire, firmando questa petizione, per provare a far si che Facebook torni quindi sui propri passi, vista e considerata la genuinità di quello che viene considerato come errore.
Nel frattempo, vi lasciamo - come riferimento - il link al suo profilo Instagram (rimasto aperto): https://www.instagram.com/storyofadream93/
E ad un articolo, esplicativo della sua esaltante avventura: http://www.numerosette.eu/ivan-ambrosio-storia-di-un-sogno/
Il problema
Il 10 settembre scorso, Facebook ha - a nostro parere, ma non solo - ingiustamente chiuso e rimosso "London - Story of a dream", pagina gestita da Ivan Ambrosio, giovane traveller italiano. La sua colpa, secondo il social network, è quella di aver pubblicato un semplice video riproducente immagini di proprietà altrui. Ivan ha portato avanti, per mesi, una mission, reale, leale e concreta: ha girato, visitandoli, più di 300 stadi in tutto il Regno Unito, motivo per cui la quasi totalità del materiale pubblicato sulla sua pagina, riguardava poi se stesso. Così facendo, Facebook ha inferto un colpo doppio ad Ivan, il quale non solo è stato privato del proprio DIARIO DI VIAGGIO, ma a pochi mesi dalla pubblicazione del suo LIBRO, ha visto negata la possibilità di continuare un approccio comunicativo con quelli che erano diventati a tutti gli effetti suoi fedeli seguaci (followers).
Chiediamo a voi tutti di contribuire, firmando questa petizione, per provare a far si che Facebook torni quindi sui propri passi, vista e considerata la genuinità di quello che viene considerato come errore.
Nel frattempo, vi lasciamo - come riferimento - il link al suo profilo Instagram (rimasto aperto): https://www.instagram.com/storyofadream93/
E ad un articolo, esplicativo della sua esaltante avventura: http://www.numerosette.eu/ivan-ambrosio-storia-di-un-sogno/
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 14 settembre 2017
