Chiedere che l'Italia rientri nella Rete Europea dei Garanti per l'Infanzia (ENOC)
Chiedere che l'Italia rientri nella Rete Europea dei Garanti per l'Infanzia (ENOC)
Il problema
La Garante dell'Infanzia, dott.ssa Marina Terragni, in data 8 ottobre, ha annunciato l'uscita dell'Italia da ENOC (European Network of Ombudsperson for Children), la Rete Europea dei Garanti dell'Infanzia. L'Associazione di Psicologia per l'Infanzia, l'Adolescenza e la Famiglia (ASSPSIAF) propone la seguente petizione volta a chiedere la revoca di tale decisione:
Io, autenticamente interessata/o al benessere e alla tutela dei minori di età, condivido la preoccupazione per tale scelta. La rete ECON è composta da 30 paesi europei, oltre ad altri stati e gioca un ruolo cruciale nella protezione dei diritti dei minori in Europa.
La motivazione addotta per questa decisione è la mancata pubblicazione di una sua dissenting opinion sullo statement annuale della rete. Ritengo, assieme all'Associazione, che una singola divergenza di vedute non debba compromettere la partecipazione dell'Italia ad un organismo così fondamentale. ECON rappresenta un forum essenziale per la collaborazione transnazionale e per l'implementazione delle migliori pratiche a tutela dei minori. L'abbandono della rete potrebbe isolare l'Italia e limitare la nostra capacità di difendere i diritti dei bambini, andando contro i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia.
La protezione dei minori è, e deve essere, una priorità assoluta per qualsiasi stato. Abbandonare un'organizzazione internazionale che si concentra sul prioritario interesse dei minori di età, è non solo controproducente, ma può essere interpretato come un passo indietro rispetto ai progressi fatti nel rafforzamento dei diritti degli stessi.
Seguendo l'esempio di altri stati europei, è cruciale che l'Italia mantenga un dialogo aperto e costruttivo all'interno di ECON per continuare a contribuire e beneficiare dal vasto bagaglio di conoscenze e risorse che questa rete offre. Dobbiamo lavorare affinché ogni bambino in Italia, e non solo, sia protetto e abbia la possibilità di crescere in un ambiente sicuro e supportivo.
Mi unisco quindi alla richiesta urgente al Governo Italiano, alla Garante dell'Infanzia e ai Parlamentari di promuovere il rientro tempestivo dell'Italia nell'organismo sovranazionale citato per confermare il nostro ruolo di agenti attivi nelle istituzioni europee in favore dei bambini e delle bambine ed alla loro tutela. Dobbiamo restare uniti e collaborare per difendere e promuovere i diritti dei minori.

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Il problema
La Garante dell'Infanzia, dott.ssa Marina Terragni, in data 8 ottobre, ha annunciato l'uscita dell'Italia da ENOC (European Network of Ombudsperson for Children), la Rete Europea dei Garanti dell'Infanzia. L'Associazione di Psicologia per l'Infanzia, l'Adolescenza e la Famiglia (ASSPSIAF) propone la seguente petizione volta a chiedere la revoca di tale decisione:
Io, autenticamente interessata/o al benessere e alla tutela dei minori di età, condivido la preoccupazione per tale scelta. La rete ECON è composta da 30 paesi europei, oltre ad altri stati e gioca un ruolo cruciale nella protezione dei diritti dei minori in Europa.
La motivazione addotta per questa decisione è la mancata pubblicazione di una sua dissenting opinion sullo statement annuale della rete. Ritengo, assieme all'Associazione, che una singola divergenza di vedute non debba compromettere la partecipazione dell'Italia ad un organismo così fondamentale. ECON rappresenta un forum essenziale per la collaborazione transnazionale e per l'implementazione delle migliori pratiche a tutela dei minori. L'abbandono della rete potrebbe isolare l'Italia e limitare la nostra capacità di difendere i diritti dei bambini, andando contro i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia.
La protezione dei minori è, e deve essere, una priorità assoluta per qualsiasi stato. Abbandonare un'organizzazione internazionale che si concentra sul prioritario interesse dei minori di età, è non solo controproducente, ma può essere interpretato come un passo indietro rispetto ai progressi fatti nel rafforzamento dei diritti degli stessi.
Seguendo l'esempio di altri stati europei, è cruciale che l'Italia mantenga un dialogo aperto e costruttivo all'interno di ECON per continuare a contribuire e beneficiare dal vasto bagaglio di conoscenze e risorse che questa rete offre. Dobbiamo lavorare affinché ogni bambino in Italia, e non solo, sia protetto e abbia la possibilità di crescere in un ambiente sicuro e supportivo.
Mi unisco quindi alla richiesta urgente al Governo Italiano, alla Garante dell'Infanzia e ai Parlamentari di promuovere il rientro tempestivo dell'Italia nell'organismo sovranazionale citato per confermare il nostro ruolo di agenti attivi nelle istituzioni europee in favore dei bambini e delle bambine ed alla loro tutela. Dobbiamo restare uniti e collaborare per difendere e promuovere i diritti dei minori.

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Petizione creata in data 21 ottobre 2026