

Difendiamo i bimbi dell'asilo Antonini! Aiutiamoli a riavere il loro coordinatore!
Il problema
Siamo un gruppo di persone convinte che ci siano diversi modi di andare a scuola: uno di questi è quello della scuola Antonini di Morazzone. Nella scuola Antonini non si fanno lavoretti tutti uguali, ma si possono fare insieme ai propri compagni o da soli, quando si vuole. Nella scuola Antonini c’è lo specchio per guardarsi, così i bambini si accorgono se il grembiule è allacciato storto. Nella scuola Antonini si può apparecchiare la tavola contando i piatti e i bicchieri, così poi lo si può fare anche a casa con la nonna, se ha bisogno di aiuto. Nella scuola Antonini si ha il tempo di guardare le foglie che cadono, perché ci sono le finestre grandi e si può scegliere di stare seduti al tavolo vicino alle finestre, tanto non ci sono lavoretti da completare. Nella scuola Antonini c’è il tempo di decidere cosa si vuole fare, perché a volte un bambino come tutte le persone ha bisogno di riflettere molto prima di prendere una decisione.
Poi ci sono tante scuole dove i bambini devono correre ere più veloce per riuscire a fare tante cose e finirle tutte insieme. Alla scuola Antonini si può anche andare lentamente, così si vedono meglio i particolari, e di scuole con i particolari ce ne sono poche.
All’ Antonini lavorava una persona che conosce tutti ma proprio tutti i nomi dei bambini – che sono più di cento – e conosce anche i nomi dei loro fratelli o sorelle più piccoli e più grandi e lo può fare perché incontra tutti i bambini, non quelli di una sola classe come invece devono fare le maestre, e parla con tutti, li ascolta tutti. Ora è stato licenziato, e la visione d’insieme di questa scuola si perde, perché non c’è un’altra persona a cui insegnare tutti i nomi: si è deciso che sapere i nomi di tutti i bambini è un lusso che la scuola non può permettersi.
Noi pensiamo che non sia un lusso, ma che sia l’essenza di questa scuola.
Di scuole diverse dell’Antonini ce ne sono molte e non sono cattive scuole, ma di scuole con i particolari come l’Antonini ce ne sono poche.
Per questo sosteniamo fortemente le richieste di quei genitori che chiedono di conservare la scuola Antonini come è ora, con le persone che ne hanno fatta una scuola diversa dalle altre. Siamo certi che se il problema è solo una mancanza di soldi ci sarà modo di trovarli attraverso un’attenta analisi dei costi ed uno sforzo in più da parte dei genitori, del comune, della parrocchia e di tanti altri che hanno a cuore la scuola, che l’hanno frequentata in passato, che ne apprezzano il metodo e i particolari.

Il problema
Siamo un gruppo di persone convinte che ci siano diversi modi di andare a scuola: uno di questi è quello della scuola Antonini di Morazzone. Nella scuola Antonini non si fanno lavoretti tutti uguali, ma si possono fare insieme ai propri compagni o da soli, quando si vuole. Nella scuola Antonini c’è lo specchio per guardarsi, così i bambini si accorgono se il grembiule è allacciato storto. Nella scuola Antonini si può apparecchiare la tavola contando i piatti e i bicchieri, così poi lo si può fare anche a casa con la nonna, se ha bisogno di aiuto. Nella scuola Antonini si ha il tempo di guardare le foglie che cadono, perché ci sono le finestre grandi e si può scegliere di stare seduti al tavolo vicino alle finestre, tanto non ci sono lavoretti da completare. Nella scuola Antonini c’è il tempo di decidere cosa si vuole fare, perché a volte un bambino come tutte le persone ha bisogno di riflettere molto prima di prendere una decisione.
Poi ci sono tante scuole dove i bambini devono correre ere più veloce per riuscire a fare tante cose e finirle tutte insieme. Alla scuola Antonini si può anche andare lentamente, così si vedono meglio i particolari, e di scuole con i particolari ce ne sono poche.
All’ Antonini lavorava una persona che conosce tutti ma proprio tutti i nomi dei bambini – che sono più di cento – e conosce anche i nomi dei loro fratelli o sorelle più piccoli e più grandi e lo può fare perché incontra tutti i bambini, non quelli di una sola classe come invece devono fare le maestre, e parla con tutti, li ascolta tutti. Ora è stato licenziato, e la visione d’insieme di questa scuola si perde, perché non c’è un’altra persona a cui insegnare tutti i nomi: si è deciso che sapere i nomi di tutti i bambini è un lusso che la scuola non può permettersi.
Noi pensiamo che non sia un lusso, ma che sia l’essenza di questa scuola.
Di scuole diverse dell’Antonini ce ne sono molte e non sono cattive scuole, ma di scuole con i particolari come l’Antonini ce ne sono poche.
Per questo sosteniamo fortemente le richieste di quei genitori che chiedono di conservare la scuola Antonini come è ora, con le persone che ne hanno fatta una scuola diversa dalle altre. Siamo certi che se il problema è solo una mancanza di soldi ci sarà modo di trovarli attraverso un’attenta analisi dei costi ed uno sforzo in più da parte dei genitori, del comune, della parrocchia e di tanti altri che hanno a cuore la scuola, che l’hanno frequentata in passato, che ne apprezzano il metodo e i particolari.

I decisori
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Petizione creata in data 22 novembre 2015