Adeguarsi al Livello Innovativo Internazionale in materia Blockchain e Fintech

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Negli ultimi mesi, l’operato dell’Associazione BlockchainEdu ha favorito l’intensificarsi di rapporti e di dialoghi con diversi rappresentanti di più realtà politiche. Siamo fermamente convinti che il cambiamento vada portato direttamente nei luoghi decisionali affinchè sia compreso ed infine promosso, anche direttamente, da quel mondo che non di rado rifugge il cambiamento stesso.

È proprio con questi interlocutori che intendiamo rapportarci, delineando due punti secondo noi fondamentali per l’ “offerta” formativa che porgiamo alla prossima legislatura e a quelle che seguiranno. Ci rendiamo dunque disponibili al confronto e alla collaborazione con chiunque sia genuinamente interessato alla loro realizzazione, lavorando congiuntamente su quello che ci piace definire un “manifesto tecnico”.

Parte prima: adeguarsi al livello innovativo internazionale

Riteniamo opportuno come linea guida e spunto generale che, nell’approcciarsi a Bitcoin e alla tecnologia blockchain, vadano considerati come riferimenti efficaci il modello svizzero relativamente all’approccio normativo, e quello inglese con riguardo al fintech, promuovendo e creando anche in Italia un sandbox regolatorio all’interno del quale sia possibile sperimentare senza rischi per gli attori e i soggetti interessati, con tutte le tutele che uno Stato interessato all’innovazione dovrebbe riservare alle aziende e ai suoi cittadini.

La rivoluzione di Bitcoin e della tecnologia blockchain è già qui, non è più tempo di interrogarsi su come arginarla, ma è giunto il momento di capire cosa abbiamo di fronte e di approfittare dell’occasione che abbiamo a disposizione. Innanzi ad una tecnologia globale, interventi circoscritti ad un singolo Stato si dimostrano inefficaci ed addirittura invalidanti dal punto di vista concorrenziale. Un fenomeno come quello a cui ci troviamo di fronte va innanzitutto compreso e ne vanno tratti vantaggi, approfittando delle molte menti eccezionali che sono a disposizione nel nostro paese e che già da anni si confrontano e lavorano su queste nuove tecnologie, nonostante lo scontro quotidiano con una normativa incerta ed con l’assenza totale di agevolazioni. L’impegno del legislatore dovrebbe concentrarsi nel salvaguardare queste eccellenze, contrastando con tutti i mezzi possibili la tendenza che sta portando molte aziende del settore ad emigrare all’estero, mentre quelle che coraggiosamente decidono di rimanere in Italia vivono quotidianamente nel dubbio, costrette a tracciare a vista la propria rotta a causa dell’attuale vuoto normativo.

Seconda parte: rendere l’Italia un’avanguardia a livello internazionale

Una volta accettata la blockchain come avvento inevitabile di una nuova tecnologia dirompente e un’opportunità unica, è quindi opportuno prodigarsi per piegare e adattare tale tecnologia alle proprie necessità, esplorando le sue possibilità di applicazione all’interno dell’ecosistema Paese. Questa ricerca può portare frutti solo tramite la sperimentazione, coinvolgendo in un ambiente sicuro attori di diversi settori insieme a componenti istituzionali, valorizzando gli spunti positivi già in essere nel nostro Paese.

Chiediamo quindi la creazione di un tavolo di lavoro al quale far sedere istituzioni, associazioni, aziende e mondo della ricerca per definire una serie di possibili piloti in ambito blockchain, per provare finalmente ad assumere un ruolo di faro internazionale per l’innovazione, definendo necessariamente una tempistica certa per un confronto su di un insieme di progetti e arrivando alla selezione delle idee più promettenti da realizzare in un connubio di esperienze socio-istituzionali.

Associazionismo come polline dell’innovazione

BlockchainEdu – Blockchain Education Network Italia è, così come Bitcoin e tutte le tecnologie a registro distribuito, decentralizzato e apartitico.
BlockchainEdu crede in un cambiamento che sia capillare e diffuso, nato dalla presa di coscienza di più generazioni che si trovano ad affrontare insieme un periodo storico critico, carico di sfide ed opportunità come poche altre epoche nell’intera storia dell’umanità.
BlockchainEdu nasce naturalmente in seno all’Università, luogo fisico e ideale in cui la realtà è messa in discussione ed indagata, e dalla quale fiorisce lungo le strade, trovando riparo e accoglienza nella bottega dell’artigiano così come nello studio del professionista.
BlockchainEdu non riconosce alcun confine e fa parte di una grande famiglia sovranazionale, che si arricchisce quotidianamente di nuovi componenti e che parla diverse lingue, riuscendo però costantemente a comunicare.
BlockchainEdu è tuttavia Blockchain Education Network Italia perché il suo operato si concentra soprattutto sul Belpaese, spesso colpevole di languore nell’affrontare il nuovo e di abbandono verso le sue menti più attive.
BlockchainEdu persegue il fine ultimo di favorire una rivoluzione sociale e culturale oltre che tecnologica ed economica, che sia contraddistinta da risolutezza e caparbietà, cercando di mettere a fattor comune le eccellenze del nostro Paese che operano nei vari settori della società, dalla pubblica amministrazione alle aziende private, dall’Università al mondo dei professionisti.

BlockchainEdu è orgogliosamente un’associazione, cellula fondamentale e primigenia della società complessa, slegata da interessi speculativi e incontaminata da dinamiche commerciali, vicina, secondo il principio di sussidiarietà, alle esigenze di chi costantemente in Italia si adopera per il miglioramento della condizione sociale e l’innovazione del tessuto economico.
L’associazionismo rappresenta uno dei pochissimi livelli in cui gli stakeholders possono operare come pari verso un ideale condiviso: al suo interno la contaminazione vicendevole crea un clima di insegnamento reciproco spontaneo, verso una omogeneizzazione ascendente delle competenze e un’organizzazione interna che naturalmente riconosca e valorizzi le peculiarità del singolo a favore del lavoro collettivo.
Riteniamo che tali valori rappresentino il punto di vista ideale da cui partire in un’ottica di cambiamento costruttivo.

Considerate anche tali premesse, è intuitivo come BlockchainEdu sia naturalmente attratta dal fenomeno di Bitcoin e della tecnologia blockchain, i quali rappresentano uno dei più alti esempi di multidisciplinarietà ed eterogeneità a livello microscopico, con una conseguente somma delle parti di eccezionale eleganza e coerenza.
Nello specifico:
– consistendo di sistemi distribuiti, è presente una sostanziale componente informatica;
– basandosi sulla crittografia e sulla teoria dei giochi per regolamentare i processi meccanici e quelli umani, unisce matematica ed economia;
– avendo come principali applicazioni i sistemi di pagamento e le soluzioni di notarizzazione, rappresenta una radicale sfida per un sistema imperniato sulle norme e sul formalismo giuridico.

Senza il ricongiungimento di questi rami apparentemente distanti dell’albero del sapere, una tecnologia così rivoluzionaria non avrebbe mai visto la luce, ed è possibile avere riscontro di questa promiscuità agli albori di tutti i nuovi paradigmi che hanno costellato la storia della razza umana.
Allo stesso modo sintetizzando e distillando esperienze apparentemente distanti, ma riconducibili incontrovertibilmente alla stessa natura umana di fondo, l’associazionismo porta all’incontro individui dai passati diversi ma con un futuro in comune, che non sia solo passivamente atteso ma faticosamente concretizzato, con la certezza di lavorare a qualcosa di nuovo.

BlockchainEdu si propone nel contesto italiano quale l’associazione portatrice degli interessi diffusi relativi al cambiamento ed all’innovazione basati sulle tecnologie distribuite. In particolare l’attenzione è posta su blockchain e valute virtuali, in un’ottica di coinvolgimento proattivo di tutti gli attori interessati. L’obiettivo principale è la promozione della conoscenza e dello sviluppo di applicazioni relative alle soluzioni tecnologicamente più valide a livello internazionale, contribuendo al supporto ed alla realizzazione di un ecosistema incentivante che possa vedere l’Italia tra i Paesi protagonisti di tale evoluzione tecnologica, tenendo in debita considerazione gli aspetti transnazionali che tipicamente tale innovazione comporta.



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