

CAMPUS LIBERO
Il problema
Campus Libero: l'Università pubblica è di tutti, firma contro l'occupazione e partecipa al sit-in giovedì 29 alle 17:00.
Il Campus Luigi Einaudi è il luogo in cui ogni giorno migliaia di studenti, dottorandi, ricercatori, professori e membri del personale tecnico-amministrativo studiano, lavorano e si incontrano.
L'Università pubblica, luogo in cui il dissenso ha ampio spazio, è stata nuovamente occupata.
Le rivendicazioni politiche e le preoccupazioni degli studenti che possono essere condivise, sono in realtà strumentalizzate per affermare un potere politico di collettivi di una minoranza rumorosa, incontrastato e indiscusso.
Le preoccupazioni sul caro vita, la questione dell'autonomia abitativa e i fondi sull'istruzione sono temi seri, che non possono essere risolti negando il diritto allo studio a migliaia di studenti.
Le istanze degli studenti possono e devono essere veicolate tramite gli organi preposti, con iniziative anche politiche o associative, ma non con la prevaricazione.
Il Campus è e deve restare un luogo aperto a tutti, dove ciascuno si può sentire al sicuro nello svolgere l'attività intellettuale che è alla base della nostra democrazia.
Se anche tu sei contrario all’occupazione, firma la petizione e partecipa all’incontro di discussione e confronto organizzato dagli studenti all'ingresso del Campus, davanti alla palazzina Einaudi, giovedì 29 ottobre alle 17:00.
Ci auguriamo che gli occupanti rispettino il pluralismo e il diritto di tutti a confrontarsi.

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Il problema
Campus Libero: l'Università pubblica è di tutti, firma contro l'occupazione e partecipa al sit-in giovedì 29 alle 17:00.
Il Campus Luigi Einaudi è il luogo in cui ogni giorno migliaia di studenti, dottorandi, ricercatori, professori e membri del personale tecnico-amministrativo studiano, lavorano e si incontrano.
L'Università pubblica, luogo in cui il dissenso ha ampio spazio, è stata nuovamente occupata.
Le rivendicazioni politiche e le preoccupazioni degli studenti che possono essere condivise, sono in realtà strumentalizzate per affermare un potere politico di collettivi di una minoranza rumorosa, incontrastato e indiscusso.
Le preoccupazioni sul caro vita, la questione dell'autonomia abitativa e i fondi sull'istruzione sono temi seri, che non possono essere risolti negando il diritto allo studio a migliaia di studenti.
Le istanze degli studenti possono e devono essere veicolate tramite gli organi preposti, con iniziative anche politiche o associative, ma non con la prevaricazione.
Il Campus è e deve restare un luogo aperto a tutti, dove ciascuno si può sentire al sicuro nello svolgere l'attività intellettuale che è alla base della nostra democrazia.
Se anche tu sei contrario all’occupazione, firma la petizione e partecipa all’incontro di discussione e confronto organizzato dagli studenti all'ingresso del Campus, davanti alla palazzina Einaudi, giovedì 29 ottobre alle 17:00.
Ci auguriamo che gli occupanti rispettino il pluralismo e il diritto di tutti a confrontarsi.

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Petizione creata in data 27 ottobre 2026