Bolletta Zero per i territori saturi di Fer

Bolletta Zero per i territori saturi di Fer

Il problema

 

 
Proposta “Bolletta Zero”: Energia prodotta, energia condivisa
Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
On. Gilberto Pichetto Fratin

Onorevole Ministro,

in questi giorni si discute del nuovo Decreto Bollette, un provvedimento atteso da famiglie e imprese per contrastare il caro energia e ridurre l’impatto dei costi energetici sui bilanci domestici e produttivi. Si parla di proroghe ai bonus sociali, misure per i vulnerabili, interventi su accise e IVA.

Eppure, tra le tante misure annunciate, manca ancora un riconoscimento concreto per quei territori che, da anni, contribuiscono alla produzione energetica nazionale ospitando impianti fotovoltaici ed eolici su larga scala, spesso con pesanti conseguenze sul paesaggio, sull’agricoltura e sulla qualità della vita.

Prendiamo ad esempio Montalto di Castro e Pescia Romana, territori che hanno dato e continuano a dare moltissimo all’indipendenza energetica del Paese. Qui si produce energia da fonti rinnovabili per milioni di utenze italiane, ma paradossalmente la comunità locale non ne riceve alcun beneficio tangibile.

Chiediamo una “Bolletta Zero”: un riconoscimento formale e concreto per i territori che offrono la propria terra, la propria qualità ambientale e visiva – spesso compromessa – per il bene collettivo.

Proponiamo che nel prossimo decreto bollette venga introdotto:

Un abbattimento delle accise e delle componenti parafiscali in bolletta per i cittadini residenti nei comuni con oltre il 20% del territorio agricolo o naturale occupato da impianti fotovoltaici o eolici su scala industriale.
La creazione di un Fondo compensativo, alimentato da un prelievo minimo (es. 0,5%) sugli extra-profitti delle aziende che operano nel settore energetico in questi comuni, finalizzato a sostenere i redditi energetici delle famiglie, le comunità energetiche locali e le piccole imprese del territorio.
L’obbligo per le aziende energetiche di reinvestire almeno il 5% degli utili annui nel territorio ospitante, attraverso opere di pubblica utilità, incentivi per l’autoconsumo o borse lavoro e ricerca per i giovani locali.
Oggi l’energia prodotta da questi impianti se ne va altrove, mentre le comunità restano con i vincoli paesaggistici, i disagi infrastrutturali e nessuna ricaduta positiva.

Non si può chiedere a un territorio di dare tutto senza ricevere nulla.
Non è sostenibile. Non è giusto. Non è più accettabile.

Chiediamo quindi l’istituzione di un tavolo tecnico urgente con il Ministero, ANCI e le imprese energetiche per ridisegnare un modello di equità territoriale. Siamo certi che Lei saprà comprendere il valore di questa richiesta e potrà farsene interprete con la sensibilità e il pragmatismo che La contraddistinguono.

In attesa di un Suo riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

No FER  selvaggio – Montalto e Pescia Romana

 

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cristina volpePromotore della petizioneLibera mente in libero stato.

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Il problema

 

 
Proposta “Bolletta Zero”: Energia prodotta, energia condivisa
Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
On. Gilberto Pichetto Fratin

Onorevole Ministro,

in questi giorni si discute del nuovo Decreto Bollette, un provvedimento atteso da famiglie e imprese per contrastare il caro energia e ridurre l’impatto dei costi energetici sui bilanci domestici e produttivi. Si parla di proroghe ai bonus sociali, misure per i vulnerabili, interventi su accise e IVA.

Eppure, tra le tante misure annunciate, manca ancora un riconoscimento concreto per quei territori che, da anni, contribuiscono alla produzione energetica nazionale ospitando impianti fotovoltaici ed eolici su larga scala, spesso con pesanti conseguenze sul paesaggio, sull’agricoltura e sulla qualità della vita.

Prendiamo ad esempio Montalto di Castro e Pescia Romana, territori che hanno dato e continuano a dare moltissimo all’indipendenza energetica del Paese. Qui si produce energia da fonti rinnovabili per milioni di utenze italiane, ma paradossalmente la comunità locale non ne riceve alcun beneficio tangibile.

Chiediamo una “Bolletta Zero”: un riconoscimento formale e concreto per i territori che offrono la propria terra, la propria qualità ambientale e visiva – spesso compromessa – per il bene collettivo.

Proponiamo che nel prossimo decreto bollette venga introdotto:

Un abbattimento delle accise e delle componenti parafiscali in bolletta per i cittadini residenti nei comuni con oltre il 20% del territorio agricolo o naturale occupato da impianti fotovoltaici o eolici su scala industriale.
La creazione di un Fondo compensativo, alimentato da un prelievo minimo (es. 0,5%) sugli extra-profitti delle aziende che operano nel settore energetico in questi comuni, finalizzato a sostenere i redditi energetici delle famiglie, le comunità energetiche locali e le piccole imprese del territorio.
L’obbligo per le aziende energetiche di reinvestire almeno il 5% degli utili annui nel territorio ospitante, attraverso opere di pubblica utilità, incentivi per l’autoconsumo o borse lavoro e ricerca per i giovani locali.
Oggi l’energia prodotta da questi impianti se ne va altrove, mentre le comunità restano con i vincoli paesaggistici, i disagi infrastrutturali e nessuna ricaduta positiva.

Non si può chiedere a un territorio di dare tutto senza ricevere nulla.
Non è sostenibile. Non è giusto. Non è più accettabile.

Chiediamo quindi l’istituzione di un tavolo tecnico urgente con il Ministero, ANCI e le imprese energetiche per ridisegnare un modello di equità territoriale. Siamo certi che Lei saprà comprendere il valore di questa richiesta e potrà farsene interprete con la sensibilità e il pragmatismo che La contraddistinguono.

In attesa di un Suo riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

No FER  selvaggio – Montalto e Pescia Romana

 

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cristina volpePromotore della petizioneLibera mente in libero stato.

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Petizione creata in data 14 aprile 2025