Alessandra LizzioRome, Italia
30 Sep 2025

Prima di tutto un sentito GRAZIE per aver dato la vostra voce a questa battaglia di civiltà.
Ad oggi siamo arrivati a 365 firme: ne mancano solo 135 per raggiungere quota 500, ma più cresceremo e più sarà impossibile per Acea Ato2 ignorare o minimizzare le nostre argomentazioni.

Per questo vi chiedo un ulteriore impegno: condividete la petizione il più possibile, anche tramite i vostri contatti WhatsApp, amici e conoscenti. Ogni firma in più rafforza la nostra posizione.

Durante un incontro con il Sindaco e un rappresentante di Federconsumatori, ci è stato detto di non intraprendere una class action. Tale richiesta è inopportuna e contraria ai nostri diritti, perché:

La Costituzione (artt. 2 e 32) tutela i diritti inviolabili e la salute.
Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 140-bis) riconosce il diritto a promuovere azioni collettive.
ARERA (Del. 655/2015, 311/2019, 609/2021) obbliga i gestori a garantire continuità, pressione minima e indennizzi.
La Legge 481/1995 impone servizi efficienti, universali e non discriminatori.


Chiediamo insieme:

  1. Pressione e continuità dell’acqua garantite, come previsto dai regolamenti.
  2. Indennizzi automatici per ogni disservizio e per le spese ulteriori documentabili.
  3. Maggiore tutela per famiglie con minori, anziani e persone con disabilità.
  4. Un tavolo permanente Comune–cittadini–associazioni indipendenti.


L’acqua è un diritto umano universale: pretendiamo il rispetto della legge, della dignità e della salute di tutti i cittadini.

Grazie ancora a ciascuno di voi per la partecipazione e la forza che state dimostrando.

Con stima,
Alessandra Lizzio

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