Basta esclusioni per diabete nelle forze armate: introduciamo valutazioni caso per caso

74

Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Mi chiamo Giovanni Ilardi, ho 22 anni e sono un cittadino italiano affetto da diabete mellito. Fin da bambino ho coltivato il desiderio di servire il mio Paese indossando una divisa, nella speranza di entrare nelle Forze Armate o in una Forza di Polizia. Come molti altri giovani italiani, ho sempre considerato tale percorso una vocazione e un servizio alla collettività.

Tuttavia, le persone affette da diabete si trovano ancora oggi escluse da tali carriere attraverso criteri sanitari datati, che non prevedono una reale valutazione individuale delle capacità e delle condizioni effettive del candidato. Nel mio caso, pur essendo affetto da diabete e avendo un’invalidità civile riconosciuta al 50% esclusivamente per tale patologia, con certificazione medica che attesta la possibilità di condurre una vita pienamente autonoma, svolgo regolarmente una vita indipendente: studio, lavoro, pratico attività fisica e gestisco quotidianamente la mia condizione con responsabilità.

L’esclusione automatica fondata sulla sola presenza della patologia è incoerente con l’evoluzione della medicina e delle tecnologie oggi disponibili (come i sistemi di monitoraggio continuo della glicemia, sensori e microinfusori). È inoltre significativo che il personale che sviluppa il diabete dopo l’ingresso nelle Forze Armate o di Polizia possa, in numerosi casi, continuare a prestare servizio, dimostrando che esistono ruoli e funzioni compatibili con questa condizione (penso anche a chi purtroppo si è già trovato nella mia situazione in passato e oggi non ha più l'età per realizzare il suo sogno).

Questa petizione non intende contestare l'autonomia organizzativa dello Stato, bensì richiamare l’attenzione sul possibile impatto discriminatorio di criteri che escludono intere categorie di cittadini senza una valutazione individuale, aggiornata e proporzionata, alla luce dei principi della nostra Costituzione (articoli 3, 4 e 51) e dei valori di uguaglianza e non discriminazione con diritto di accesso al lavoro e lo Stato che ne deve agevolare l’ accesso !

Cosa si chiede ?

Che vengano adottati criteri di selezione fondati sulle effettive capacità individuali dei candidati e non su esclusioni automatiche legate alla sola diagnosi di una patologia cronica adeguatamente controllata.

Non si chiedono privilegi né deroghe, ma che persone come me abbiano la possibilità di essere valutate per ciò che sono realmente in grado di fare.

Ringrazio di cuore chiunque vorrà sostenere questa battaglia con una firma...più siamo e meglio è per cercare di intraprendere un cambiamento reale.

Giovanni Ilardi

avatar of the starter
Giovanni IlardiPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione