Riforma ONU, abolizione diritto di veto che blocca l'azione fronte alle crisi umanitarie vedi Genocidio Tutsi in Rwanda ieri, Gaza, Siria, Repubblica Centrafricana, ecc, oggi!


Riforma ONU, abolizione diritto di veto che blocca l'azione fronte alle crisi umanitarie vedi Genocidio Tutsi in Rwanda ieri, Gaza, Siria, Repubblica Centrafricana, ecc, oggi!
The Issue
L’ONU e’ disarmata di fronte alle crisi per via del potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: a dispetto delle lacrime e delle emozioni mostrate negli ultimi giorni in Consiglio di Sicurezza, tra Ucraina, Siria e Gaza, il Palazzo di Vetro non riesce a incidere sui destini del mondo. Il New York Times offre la sua spiegazione: “Non e’ perche’ le grandi potenze si disinteressano delle crisi, e’ perche’ se ne interessano troppo”.
Russia e Stati Uniti, scrive la corrispondente dall’ONU del quotidiano Somini Sengupta, hanno forti interessi in ciascun conflitto e le regole della diplomazia permettono loro, assieme agli altri tre membri permanenti del Consiglio di Sicurezza – Gran Bretagna, Cina e Francia – di porre il veto su ogni delibera del Consiglio. Dalla fine della Guerra Fredda gli Stati Uniti lo hanno fatto 14 volte, per lo piu’ su risoluzioni relative al conflitto israelo-palestinese; la Russia ha bloccato 11 risoluzioni che coinvolgevano i suoi alleati, da ultimo il regime di Bashar al-Assad in Siria.
Quando c’e’ una crisi in cui una grande potenza ha un interesse, questa potenza cerchera’ di bloccare ogni interferenza del Consiglio di Sicurezza e l’Onu finisce cosi’ per essere responsabile di crisi che altri hanno sapientemente causato e ostacolato la risoluzione.
Fu così nel '94 durante il genocidio dei Tutsi del Rwanda ed oggi assistiamo allo stesso teatrino di fronte ai tanti bambini morti nella striscia di Gaza e in tante parti del mondo! O facciamo funzionare l'ONU oppure smettiamo di nasconderci dietro questa organizzazione e troviamo un altro modo per far valere la carta dei diritti umani!

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L’ONU e’ disarmata di fronte alle crisi per via del potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: a dispetto delle lacrime e delle emozioni mostrate negli ultimi giorni in Consiglio di Sicurezza, tra Ucraina, Siria e Gaza, il Palazzo di Vetro non riesce a incidere sui destini del mondo. Il New York Times offre la sua spiegazione: “Non e’ perche’ le grandi potenze si disinteressano delle crisi, e’ perche’ se ne interessano troppo”.
Russia e Stati Uniti, scrive la corrispondente dall’ONU del quotidiano Somini Sengupta, hanno forti interessi in ciascun conflitto e le regole della diplomazia permettono loro, assieme agli altri tre membri permanenti del Consiglio di Sicurezza – Gran Bretagna, Cina e Francia – di porre il veto su ogni delibera del Consiglio. Dalla fine della Guerra Fredda gli Stati Uniti lo hanno fatto 14 volte, per lo piu’ su risoluzioni relative al conflitto israelo-palestinese; la Russia ha bloccato 11 risoluzioni che coinvolgevano i suoi alleati, da ultimo il regime di Bashar al-Assad in Siria.
Quando c’e’ una crisi in cui una grande potenza ha un interesse, questa potenza cerchera’ di bloccare ogni interferenza del Consiglio di Sicurezza e l’Onu finisce cosi’ per essere responsabile di crisi che altri hanno sapientemente causato e ostacolato la risoluzione.
Fu così nel '94 durante il genocidio dei Tutsi del Rwanda ed oggi assistiamo allo stesso teatrino di fronte ai tanti bambini morti nella striscia di Gaza e in tante parti del mondo! O facciamo funzionare l'ONU oppure smettiamo di nasconderci dietro questa organizzazione e troviamo un altro modo per far valere la carta dei diritti umani!

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Petition created on July 29, 2014