Mander, es isch Zeit! È ora di finirla!

0 haben unterschrieben. Nächstes Ziel: 7.500.


Deutscher und italienischer Text: 

Mander, es ist Zeit damit aufzuhören!

Ein außergewöhnlich schwieriges Jahr geht mit einem beleidigenden Musikvideo des Südtiroler Schützenbundes zu Ende.

Der Südtiroler Schützenbund hat zum Jahresende einen Deutschrap mit passendem Musikvideo veröffentlicht, in welchem Frauen als „billige Hur“, die „zu Hause nur Rumliegen“ beschimpft und somit mit vorwiegend negativen Aspekten in Verbindung gebracht werden. Im Video, welches einen Männerkult produziert, sind Frauen lediglich schmückendes Beiwerk, in dem Frauen dem Mann untergeordnet sind und somit die traditionellen Geschlechterhierarchien gepflegt werden.

Dass in Raptexten mit Frauen oft respektlos umgegangen wird, ist bekannt. Das Verharmlosen von sexistischen Texten, sexistischen Videos muss aber aufhören und kann keinesfalls mit „Ausdrucks- oder Kunstfreiheit“ gerechtfertigt werden.

Durch das Video der Südtiroler Schützen wird der Frauenhass alltäglich gemacht. Verbaler Hass muss aber unterbunden werden. Deshalb bedarf es auch in Südtiroler einer Sexismus-Debatte in Musiktexten und –videos. Und dies erst recht in einem Jahr, welches vor allem von Frauen große Opfer verlangt hat. Neben der Arbeit und dem Haushalt waren geschlossene Kindergärten und Schulen eine große Herausforderung. Auch für die vielen Frauen, die in systemrelevanten Berufen arbeiten und die auch heute noch täglich gegen das Coronavirus ankämpfen, welches unser aller Leben in einem vorher unvorstellbarem Maß geändert hat, ist dieses Video wie ein Schlag ins Gesicht. Sie haben den Laden am Laufen gehalten und leisten täglich Unglaubliches. Von „Rumsitzen“ kann also gar keine Rede sein.

Die Veröffentlichung dieses Videos zum Jahresende, welches auch von zahlreichen Feminiziden und zunehmender Gewalt gegen Frauen gekennzeichnet war und nur zwei Tage, nachdem in der Nachbarprovinz eine junge Frau Agitu Ideo Gudeta grausamst ermordet wurde, zeugt von fehlendem Respekt gegenüber den Frauen, die Opfer von Gewalt wurden, ihren Kindern, Familien und Freundinnen und Freunden sowie den Frauen im Allgemeinen.

Wenn wir Gewalt gegen Frauen effektiv bekämpfen wollen, ist es höchste Zeit gehörte Gewalt gegen Frauen nicht weiter hinzunehmen.

Der Landesbeirat für Chancengleichheit ruft deshalb die Gesellschaft dazu auf Gewalt gegen Frauen in Musiktexten und Musikvideos nicht mehr zu tolerieren, diese Lieder nicht zu hören und diese keinesfalls zu verbreiten und/oder in den sozialen Medien zu posten. Denn Gewalt gegen Frauen geht uns alle an!

Wir fordern deshalb die sofortige Entfernung dieses Videos, eine öffentliche Entschuldigung des Landeskommandanten des Schützenbundes und die Offenlegung, ob und in welcher Höhe für die Erstellung, die Veröffentlichung und Verbreitung des Videos öffentliche Gelder verwendet wurden!

***

È ora di finirla!

Un anno eccezionalmente difficile si conclude con un insulso video musicale degli Schützen. Alla fine dell'anno l'associazione provinciale degli Schützen ha pubblicato un video, un rap in lingua tedesca, nel quale le donne, insultate e denigrate vengono definite "puttane da quattro soldi" che "se ne stanno a casa". Nel video, che trasuda maschilismo, sessismo, nazionalismo e molto altro, le donne sono solo accessori decorativi a disposizione degli uomini e a loro subordinate. Ancora una volta vengono riproposte le tradizionali gerarchie di genere. Che la figura della donna sia spesso svilita nei testi rap non è una novità. Siamo dell'idea che testi e video sessisti come quello degli Schützen non possano e non debbano essere in nessun caso tollerati e non vadano in alcun modo giustificati come forme di "libertà di espressione" o come "espressione artistica". Attraverso il video gli Schützen legittimano la misoginia.

L'odio, anche quello verbale, va fermato. Questo penoso brano musicale testimonia quanto sia urgente e non più rinviabile nella nostra provincia l'avvio di un serio confronto e di un approfondito dibattito sul sessismo. Tanto più in un anno che ha richiesto grandi sacrifici soprattutto alle donne. Oltre al lavoro e alle incombenze domestiche, anche la chiusura degli asili e delle scuole hanno comportato per le donne enormi difficoltà. Questo video è uno schiaffo e un insulto anche alle tante donne che svolgono lavori indispensabili per la tenuta del nostro sistema sanitario e sociale e che, mentre gli Schützen "cantano", sono in prima linea per combattere il coronavirus, quotidianamente con impegno e incredibili sacrifici. Non si può e non si deve restare indifferenti. L'uscita di questo video al termine di un anno particolarmente difficile, segnato anche da numerosi femminicidi e da una crescente violenza contro le donne, e solo due giorni dopo che una giovane donna, Agitu Ideo Gudeta, è stata macabramente assassinata nella provincia vicina, mostra una mancanza di rispetto per le donne vittime di violenza, i loro figli, le famiglie e gli amici, e le donne in generale. Se vogliamo combattere efficacemente il fenomeno della violenza contro le donne, è giunto il momento di combatterla e condannarla apertamente. La Commissione provinciale per le pari opportunità invita pertanto la società a non tollerare nessuna forma di violenza di genere, compresa quella verbale presente anche nei testi e nei video musicali, a non ascoltare queste canzoni e in nessun caso a diffonderle e/o a pubblicarle sui social media.

Perché la violenza contro le donne ci riguarda tutti e tutte!

Per questi motivi chiediamo l’immediata eliminazione del video, una scusa pubblica del comandante degli Schützen e informazioni riguardo a finanziamenti o contributi pubblici per la produzione, realizzazione e/o pubblicazione del video e l’eventuale ammontare del finanziamento.