
Grazie
per aver aggiunto il tuo nome alla petizione per chiedere che gli abitanti della zona colpita dal terremoto del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possano ricostruire le loro case con le loro mani e con l’aiuto di parenti ed amici, contando sul contributo statale.
Sapevi che gli abitanti della zona colpita dal terremoto del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria stanno ancora aspettando di veder ricostruite le loro case e le loro comunità?
I soldi per la ricostruzione sono stati stanziati ma le procedure burocratiche di fatto impediscono l’inizio effettivo dei lavori di ricostruzione.
Sapevi che molti degli abitanti della zona colpita dal terremoto vorrebbero ricostruire da se’ le proprie case distrutte, con l’aiuto di parenti ed amici e volontari, in cantieri legali ed inseriti a tutti gli effetti nelle normative vigenti…ma non possono perché, avendo perso tutto, hanno bisogno dei contributi statali, che però non vengono riconosciuti per questo tipo di cantieri autorganizzati e solidali?
Io credo che i cittadini della zona del “cratere”, stanchi di aspettare, abbiano il diritto di decidere come e quando ricostruire la propria casa. E se decidono di ricostruirsela con le proprie mani, con l’aiuto della loro comunità, di amici, parenti e volontari, secondo modalità legali e sicure, non mi sembra giusto impedirglielo.
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