
In queste settimane ho iniziato a contattare istituzioni e giornalisti per portare all’attenzione pubblica il problema dello spoofing telefonico e della falsificazione dei numeri istituzionali.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) mi ha risposto il 25 febbraio comunicando che la segnalazione è stata inoltrata ai competenti uffici e che forniranno una risposta appena possibile.
È un primo passo importante: significa che il tema è stato formalmente preso in carico.
Ho scritto anche a diverse redazioni giornalistiche e programmi di approfondimento per portare il tema nel dibattito pubblico, tra cui:
Report (Rai 3)
Dataroom – Corriere della Sera
Repubblica
Al momento non ho ancora ricevuto risposta da queste redazioni, ma continuerò a sollecitare l’attenzione sul problema.
Il punto centrale resta questo: oggi in Europa è ancora tecnicamente possibile falsificare numeri delle istituzioni, comprese forze dell’ordine e enti pubblici.
Questo espone i cittadini – soprattutto i più fragili – a truffe molto credibili e difficili da riconoscere.
Per questo continuiamo a chiedere una riforma che renda obbligatoria l’autenticazione delle chiamate a livello europeo.
Nel frattempo vi chiedo un piccolo aiuto:
se condividete la petizione con amici, colleghi o sui social possiamo far crescere ancora la pressione pubblica su questo tema.
Grazie davvero a tutti per il supporto.
Marco Burlando