

Aumentare la sicurezza sulla SP 530 “Napoleonica”
Il problema
La SP 530 “Napoleonica” è l’unico collegamento stradale tra La Spezia e Porto Venere e attraversa le frazioni di Marola, Cadimare, Fezzano e Le Grazie.
È una strada indispensabile per chi vive in questi territori, per chi vi lavora, per i pendolari, per le attività commerciali e per tutti coloro che ogni giorno la percorrono per raggiungere La Spezia, Porto Venere e le località attraversate.
È, allo stesso tempo, una strada percorsa ogni anno da un numero elevatissimo di visitatori diretti verso Porto Venere.
Ma la SP 530 presenta caratteristiche che chi la percorre quotidianamente conosce bene: carreggiata spesso stretta, numerose curve, tratti con ridotti spazi di manovra e attraversamento di centri abitati.
In queste condizioni, la presenza di un numero elevato di autobus turistici e pullman di grandi dimensioni, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, costituisce una criticità che riteniamo non possa più essere ignorata.
UNA STRADA FRAGILE, UN COLLEGAMENTO ESSENZIALE
Sulla SP 530 anche un episodio di modesta entità può avere conseguenze importanti sulla circolazione.
Un incidente, un veicolo in panne, un ostacolo sulla carreggiata o semplicemente una situazione che richieda l'arresto o una manovra particolare di un mezzo pesante possono determinare lunghe code e blocchi della circolazione.
Il problema è aggravato dal fatto che la Napoleonica rappresenta, di fatto, l'unico collegamento stradale tra La Spezia e Porto Venere e che non esistono percorsi alternativi facilmente utilizzabili per assorbire rapidamente il traffico.
Quando la strada si blocca, le conseguenze ricadono su un'intera comunità.
Ne risentono i residenti, i lavoratori, i pendolari, le attività economiche, il trasporto pubblico, gli automobilisti e i motociclisti.
E una strada congestionata o bloccata può creare difficoltà anche alla circolazione dei mezzi di soccorso e dei servizi essenziali.
Non è necessario attendere un incidente grave per riconoscere questa vulnerabilità.
IL PROBLEMA DEI GRANDI AUTOBUS TURISTICI
Non intendiamo sostenere che gli autobus turistici siano la causa degli incidenti che si verificano sulla Napoleonica.
Il problema è un altro.
Le dimensioni e le caratteristiche di questi mezzi devono essere compatibili con quelle della strada che sono chiamati a percorrere.
Nei punti più stretti e tortuosi, l'incrocio tra mezzi di grandi dimensioni può rendere più difficoltosa la circolazione e aumentare le situazioni di interferenza con gli altri utenti della strada.
Quando il traffico turistico è particolarmente intenso, la presenza contemporanea di numerosi pullman può inoltre contribuire a rendere ancora più fragile un sistema viario che già presenta caratteristiche oggettivamente complesse.
È una questione di compatibilità tra flussi di traffico e caratteristiche dell'infrastruttura.
NON SIAMO CONTRO IL TURISMO
Questa petizione non è contro Porto Venere.
Non è contro i turisti.
Non è contro le attività economiche che vivono di turismo.
E non vuole impedire a nessuno di visitare uno dei luoghi più importanti e conosciuti del nostro territorio.
Al contrario.
Crediamo che Porto Venere debba continuare ad essere una grande destinazione turistica, ma che il turismo debba essere organizzato in modo compatibile con le caratteristiche del territorio e con la sicurezza di chi lo vive.
La mobilità turistica non può essere considerata separatamente dalla mobilità quotidiana di migliaia di persone che sulla SP 530 devono poter continuare a spostarsi ogni giorno.
LE ISTITUZIONI CONOSCONO LE CRITICITÀ DELLA NAPOLEONICA
Le problematiche della SP 530 non sono una scoperta recente.
Nel corso degli anni sono stati programmati e realizzati interventi di manutenzione, consolidamento, protezione e miglioramento della strada e sono stati avviati confronti tra gli enti interessati proprio per affrontare le numerose criticità presenti lungo la Napoleonica.
Questo dimostra che la fragilità dell'infrastruttura è conosciuta.
Riteniamo però che, accanto agli interventi strutturali, sia necessario affrontare anche il tema della gestione dei flussi di traffico turistico, in particolare quello dei mezzi di grandi dimensioni.
CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI DI INTERVENIRE
Per questo chiediamo al Sindaco della Spezia e al Presidente della Provincia della Spezia, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e attraverso un necessario coordinamento tra gli enti interessati, di affrontare concretamente il problema della circolazione degli autobus turistici sulla SP 530.
Chiediamo in particolare che venga:
• valutata e adottata una regolamentazione specifica del transito degli autobus turistici di grandi dimensioni sulla SP 530;
• valutata, anche in via sperimentale e nei periodi di maggiore afflusso turistico, una limitazione del transito di tali mezzi oltre la rotatoria di Fabiano;
• individuata dagli enti competenti la soluzione organizzativa e viabilistica più efficace per rendere compatibile il traffico turistico con le caratteristiche della SP 530;
• garantita, al tempo stesso, la continuità della mobilità dei residenti, del trasporto pubblico, dei mezzi di soccorso, delle forze dell'ordine e dei servizi essenziali.
Non chiediamo ai cittadini di stabilire quale debba essere la soluzione tecnica.
Chiediamo alle istituzioni che hanno la responsabilità della strada e della mobilità di individuarla e attuarla.
Potrà trattarsi della regolamentazione degli accessi, della gestione dei flussi, di limitazioni in determinate fasce orarie o periodi, oppure di altre soluzioni che gli enti competenti riterranno tecnicamente sostenibili ed efficaci.
Quello che chiediamo è che il problema venga affrontato.
UNA RICHIESTA DI BUON SENSO
La SP 530 appartiene a tutti.
Appartiene a chi ci vive.
A chi ci lavora.
A chi la percorre ogni giorno.
A chi la percorre in automobile o in moto.
E appartiene anche ai turisti che vogliono raggiungere Porto Venere.
Proprio per questo è necessario trovare un equilibrio tra turismo, mobilità e sicurezza.
Non possiamo pensare che la soluzione debba essere semplicemente quella di continuare ad aumentare i flussi su una strada che, per le sue caratteristiche, presenta già evidenti elementi di fragilità.
E non possiamo aspettare che sia un evento grave a ricordarci quanto sia importante intervenire.
Prevenire significa anche organizzare i flussi di traffico in funzione delle caratteristiche della strada.
ASCOLTARE CHI VIVE LA NAPOLEONICA
Questa petizione nasce dalla voce di chi la SP 530 la vive e la percorre ogni giorno.
Residenti, lavoratori, automobilisti, motociclisti, operatori economici e cittadini che conoscono direttamente le difficoltà quotidiane di questa strada.
Non chiediamo privilegi.
Non chiediamo di chiudere Porto Venere.
Non chiediamo di fermare il turismo.
Chiediamo una mobilità più sicura, ordinata e compatibile con il territorio.
Chiediamo alla Provincia e al Comune della Spezia di assumersi la responsabilità di affrontare il problema e di individuare una soluzione concreta.
Perché Porto Venere deve rimanere accessibile.
Il turismo deve continuare.
Ma anche chi vive lungo la Napoleonica ha diritto a una strada sicura e percorribile.
PORTO VENERE SÌ.
TURISMO SÌ.
MA CON UNA SP 530 PIÙ SICURA PER TUTTI.
Firma la petizione.
Dai voce a chi vive sulla Napoleonica.
Dai voce a chi la percorre ogni giorno.
Dai voce a chi vuole un turismo compatibile con il territorio.
Una firma per la sicurezza.
Una firma per la mobilità.
Una firma per il futuro della SP 530.
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Il problema
La SP 530 “Napoleonica” è l’unico collegamento stradale tra La Spezia e Porto Venere e attraversa le frazioni di Marola, Cadimare, Fezzano e Le Grazie.
È una strada indispensabile per chi vive in questi territori, per chi vi lavora, per i pendolari, per le attività commerciali e per tutti coloro che ogni giorno la percorrono per raggiungere La Spezia, Porto Venere e le località attraversate.
È, allo stesso tempo, una strada percorsa ogni anno da un numero elevatissimo di visitatori diretti verso Porto Venere.
Ma la SP 530 presenta caratteristiche che chi la percorre quotidianamente conosce bene: carreggiata spesso stretta, numerose curve, tratti con ridotti spazi di manovra e attraversamento di centri abitati.
In queste condizioni, la presenza di un numero elevato di autobus turistici e pullman di grandi dimensioni, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, costituisce una criticità che riteniamo non possa più essere ignorata.
UNA STRADA FRAGILE, UN COLLEGAMENTO ESSENZIALE
Sulla SP 530 anche un episodio di modesta entità può avere conseguenze importanti sulla circolazione.
Un incidente, un veicolo in panne, un ostacolo sulla carreggiata o semplicemente una situazione che richieda l'arresto o una manovra particolare di un mezzo pesante possono determinare lunghe code e blocchi della circolazione.
Il problema è aggravato dal fatto che la Napoleonica rappresenta, di fatto, l'unico collegamento stradale tra La Spezia e Porto Venere e che non esistono percorsi alternativi facilmente utilizzabili per assorbire rapidamente il traffico.
Quando la strada si blocca, le conseguenze ricadono su un'intera comunità.
Ne risentono i residenti, i lavoratori, i pendolari, le attività economiche, il trasporto pubblico, gli automobilisti e i motociclisti.
E una strada congestionata o bloccata può creare difficoltà anche alla circolazione dei mezzi di soccorso e dei servizi essenziali.
Non è necessario attendere un incidente grave per riconoscere questa vulnerabilità.
IL PROBLEMA DEI GRANDI AUTOBUS TURISTICI
Non intendiamo sostenere che gli autobus turistici siano la causa degli incidenti che si verificano sulla Napoleonica.
Il problema è un altro.
Le dimensioni e le caratteristiche di questi mezzi devono essere compatibili con quelle della strada che sono chiamati a percorrere.
Nei punti più stretti e tortuosi, l'incrocio tra mezzi di grandi dimensioni può rendere più difficoltosa la circolazione e aumentare le situazioni di interferenza con gli altri utenti della strada.
Quando il traffico turistico è particolarmente intenso, la presenza contemporanea di numerosi pullman può inoltre contribuire a rendere ancora più fragile un sistema viario che già presenta caratteristiche oggettivamente complesse.
È una questione di compatibilità tra flussi di traffico e caratteristiche dell'infrastruttura.
NON SIAMO CONTRO IL TURISMO
Questa petizione non è contro Porto Venere.
Non è contro i turisti.
Non è contro le attività economiche che vivono di turismo.
E non vuole impedire a nessuno di visitare uno dei luoghi più importanti e conosciuti del nostro territorio.
Al contrario.
Crediamo che Porto Venere debba continuare ad essere una grande destinazione turistica, ma che il turismo debba essere organizzato in modo compatibile con le caratteristiche del territorio e con la sicurezza di chi lo vive.
La mobilità turistica non può essere considerata separatamente dalla mobilità quotidiana di migliaia di persone che sulla SP 530 devono poter continuare a spostarsi ogni giorno.
LE ISTITUZIONI CONOSCONO LE CRITICITÀ DELLA NAPOLEONICA
Le problematiche della SP 530 non sono una scoperta recente.
Nel corso degli anni sono stati programmati e realizzati interventi di manutenzione, consolidamento, protezione e miglioramento della strada e sono stati avviati confronti tra gli enti interessati proprio per affrontare le numerose criticità presenti lungo la Napoleonica.
Questo dimostra che la fragilità dell'infrastruttura è conosciuta.
Riteniamo però che, accanto agli interventi strutturali, sia necessario affrontare anche il tema della gestione dei flussi di traffico turistico, in particolare quello dei mezzi di grandi dimensioni.
CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI DI INTERVENIRE
Per questo chiediamo al Sindaco della Spezia e al Presidente della Provincia della Spezia, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e attraverso un necessario coordinamento tra gli enti interessati, di affrontare concretamente il problema della circolazione degli autobus turistici sulla SP 530.
Chiediamo in particolare che venga:
• valutata e adottata una regolamentazione specifica del transito degli autobus turistici di grandi dimensioni sulla SP 530;
• valutata, anche in via sperimentale e nei periodi di maggiore afflusso turistico, una limitazione del transito di tali mezzi oltre la rotatoria di Fabiano;
• individuata dagli enti competenti la soluzione organizzativa e viabilistica più efficace per rendere compatibile il traffico turistico con le caratteristiche della SP 530;
• garantita, al tempo stesso, la continuità della mobilità dei residenti, del trasporto pubblico, dei mezzi di soccorso, delle forze dell'ordine e dei servizi essenziali.
Non chiediamo ai cittadini di stabilire quale debba essere la soluzione tecnica.
Chiediamo alle istituzioni che hanno la responsabilità della strada e della mobilità di individuarla e attuarla.
Potrà trattarsi della regolamentazione degli accessi, della gestione dei flussi, di limitazioni in determinate fasce orarie o periodi, oppure di altre soluzioni che gli enti competenti riterranno tecnicamente sostenibili ed efficaci.
Quello che chiediamo è che il problema venga affrontato.
UNA RICHIESTA DI BUON SENSO
La SP 530 appartiene a tutti.
Appartiene a chi ci vive.
A chi ci lavora.
A chi la percorre ogni giorno.
A chi la percorre in automobile o in moto.
E appartiene anche ai turisti che vogliono raggiungere Porto Venere.
Proprio per questo è necessario trovare un equilibrio tra turismo, mobilità e sicurezza.
Non possiamo pensare che la soluzione debba essere semplicemente quella di continuare ad aumentare i flussi su una strada che, per le sue caratteristiche, presenta già evidenti elementi di fragilità.
E non possiamo aspettare che sia un evento grave a ricordarci quanto sia importante intervenire.
Prevenire significa anche organizzare i flussi di traffico in funzione delle caratteristiche della strada.
ASCOLTARE CHI VIVE LA NAPOLEONICA
Questa petizione nasce dalla voce di chi la SP 530 la vive e la percorre ogni giorno.
Residenti, lavoratori, automobilisti, motociclisti, operatori economici e cittadini che conoscono direttamente le difficoltà quotidiane di questa strada.
Non chiediamo privilegi.
Non chiediamo di chiudere Porto Venere.
Non chiediamo di fermare il turismo.
Chiediamo una mobilità più sicura, ordinata e compatibile con il territorio.
Chiediamo alla Provincia e al Comune della Spezia di assumersi la responsabilità di affrontare il problema e di individuare una soluzione concreta.
Perché Porto Venere deve rimanere accessibile.
Il turismo deve continuare.
Ma anche chi vive lungo la Napoleonica ha diritto a una strada sicura e percorribile.
PORTO VENERE SÌ.
TURISMO SÌ.
MA CON UNA SP 530 PIÙ SICURA PER TUTTI.
Firma la petizione.
Dai voce a chi vive sulla Napoleonica.
Dai voce a chi la percorre ogni giorno.
Dai voce a chi vuole un turismo compatibile con il territorio.
Una firma per la sicurezza.
Una firma per la mobilità.
Una firma per il futuro della SP 530.
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Petizione creata in data 13 ottobre 2026