

Augusta Montaruli fuori dal Parlamento
Il problema
La deputata Augusta Montaruli è stata condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione a un anno e sei mesi per peculato. La sua condanna è avvenuta perché, come dimostrato, tra il 2010 e il 2014, periodo in cui la Montaruli collaborava come consigliera regionale con Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, la deputata di Fratelli d’Italia si è fatta rimborsare oltre 25.000 euro per spese in bar, ristoranti, gioielli, borse e libri.
La conseguenza della sua condanna definitiva di venerdì 17 febbraio sono state le dimissioni rassegnate da lei stessa, che così ha rinunciato al suo incarico di sottosegretaria al Ministero dell’Università e della Ricerca del governo Meloni. I presidenti di Camera e Senato, però, hanno comunicato che la deputata resterà in Parlamento. Tutto ciò è vergognoso.
La Montaruli dovrebbe dimettersi immediatamente dal suo incarico di deputata, perché, nonostante si professi innocente, fino a prova contraria conta più la sentenza della giustizia che la parola di una persona (condannata)! Le dimissioni della Montaruli come deputata non dovrebbero essere un affare tra partiti e il suo, quello che sta al governo, dovrebbe essere il primo a indignarsi di avere tra le proprie fila una condannata per peculato. Cosa aspetta Giorgia Meloni a insistere per farla uscire dal parlamento?
Come riportato dal giornale Domani, la premier neanche 15 giorni fa a un comizio a favore di Rocca ha detto: “Chi è indagato o sotto processo deve avere il massimo delle garanzie, ma quando sei condannato con sentenza passata in giudicato la pena te la devi scontare. Vale per tutti”. Ora cosa aspetta la premier a essere coerente e a far seguire alle parole anche i fatti?
FUORI AUGUSTA MONTARULI DAL PARLAMENTO.

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Il problema
La deputata Augusta Montaruli è stata condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione a un anno e sei mesi per peculato. La sua condanna è avvenuta perché, come dimostrato, tra il 2010 e il 2014, periodo in cui la Montaruli collaborava come consigliera regionale con Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, la deputata di Fratelli d’Italia si è fatta rimborsare oltre 25.000 euro per spese in bar, ristoranti, gioielli, borse e libri.
La conseguenza della sua condanna definitiva di venerdì 17 febbraio sono state le dimissioni rassegnate da lei stessa, che così ha rinunciato al suo incarico di sottosegretaria al Ministero dell’Università e della Ricerca del governo Meloni. I presidenti di Camera e Senato, però, hanno comunicato che la deputata resterà in Parlamento. Tutto ciò è vergognoso.
La Montaruli dovrebbe dimettersi immediatamente dal suo incarico di deputata, perché, nonostante si professi innocente, fino a prova contraria conta più la sentenza della giustizia che la parola di una persona (condannata)! Le dimissioni della Montaruli come deputata non dovrebbero essere un affare tra partiti e il suo, quello che sta al governo, dovrebbe essere il primo a indignarsi di avere tra le proprie fila una condannata per peculato. Cosa aspetta Giorgia Meloni a insistere per farla uscire dal parlamento?
Come riportato dal giornale Domani, la premier neanche 15 giorni fa a un comizio a favore di Rocca ha detto: “Chi è indagato o sotto processo deve avere il massimo delle garanzie, ma quando sei condannato con sentenza passata in giudicato la pena te la devi scontare. Vale per tutti”. Ora cosa aspetta la premier a essere coerente e a far seguire alle parole anche i fatti?
FUORI AUGUSTA MONTARULI DAL PARLAMENTO.

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Petizione creata in data 20 febbraio 2023