Intitolazione a Dolores Abbiati del consultorio di Via Milano n. 140b a Brescia


Intitolazione a Dolores Abbiati del consultorio di Via Milano n. 140b a Brescia
Il problema
Sottoscrizione per l’intitolazione del consultorio che nascerà a Brescia in Via Milano, 140 b all’Onorevole Dolores Abbiati.
MOTIVAZIONE
L’Onorevole Dolores Abbiati nata Brescia nel 1927, dove muore l’11 giugno 2001.
La sua lunga militanza nel Partito Comunista, la sua esperienza come staffetta partigiana e la sua tradizione famigliare l’avevano formata ad un rigore analitico nell’affrontare i problemi, a studiare, a conoscere e poi a proporre e decidere.
Viene eletta nel parlamento italiano per tre legislature al Senato dal 1968, alla Camera dal 1972 al 1979. Una donna dai grandi ideali, coerente e determinata, di un elevato spessore morale. La sua presenza nel parlamento italiano l’ha vista impegnata in particolare sulle questioni sociali e sanitarie.
Nella sua qualità di segretario e poi vice presidente della Commissione Igiene e sanità pubblica della Camera è impegnata in prima linea e con grande convinzione nella elaborazione e nella approvazione delle leggi di riforma della sanità e dell’assistenza, che trova un punto di svolta fondamentale nella Legge 883/78.
La riforma sanitaria chiudendo con l’esperienza delle vecchie mutue, afferma il diritto universale alla tutela della salute da realizzarsi attraverso l’Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e dà applicazione ai principi contenuti nell’articolo 32 della Costituzione, che dichiara: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo nell’interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti… la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Particolarmente significativo uno dei suoi interventi in Commissione alla Camera il 22 luglio 1975, mentre era in discussione la legge di “Istituzione dei consultori famigliari”, che verrà definitivamente approvata il 29 luglio 1975 (n. 405). Dopo aver rimarcato il già grave ritardo del dotare il paese di uno strumento come i consultori, Dolores Abbiati dichiarava:
“Noi che crediamo nella crescita della responsabilità di fronte ai problemi della procreazione, per le gravi implicazioni che essa ha, con la creazione dei consultori non ci proponiamo di controllare la volontà dei cittadini, ma semplicemente di rendere realmente possibile una libertà di scelta di fronte ad un fatto di così grave importanza per la vita famigliare, e di rendere possibile una libera scelta nei due sensi: nel senso di favorire e tutelare la maternità desiderata , sia nel senso di prevenire la maternità non voluta… I consultori come centri di educazione, di informazione, di controllo sanitario, e di aiuto alla coppia per affrontare e risolvere i problemi anche di carattere sessuale.
La creazione di una rete di consultori può contribuire a superare le arretratezze rendendo la donna capace di decidere della propria vita.
Si può capire come la sua impostazione fosse laica e avesse come stella polare la difesa del diritto delle donne alla autonomia decisionale per ogni aspetto della propria vita.
Parole che conservano grande attualità, dopo decenni, e da sole possono costituire la più convincente motivazione alla proposta di intitolazione del Consultorio di Via Milano.
Conclusa l’esperienza parlamentare, Dolores Abbiati ha riportato a Brescia il suo impegno come Consigliere Comunale e nel Comitato di gestione dell’USSL 41.
Successivamente, dal 1987 al 1991, ha affiancato Gianni Savoldi e Rubens Carzeri come vice Commissario Straordinario degli Spedali Civili di Brescia.
Brescia, 19 marzo 2021
Il Comitato promotore:.Anna Seniga, Donatella Albini, Tina Venturelli, Piera Bonetti, Laura Parenza, Grazia Longhi, Manuela Vespa, Alessandra Gaffurini, Anna Frattini, Annalisa Voltolini, Cristiana Manenti, Rosangela Comini, Cristina Giori, Flavia Piccinelli, Elisabetta Donati, Siria Garattini.

Il problema
Sottoscrizione per l’intitolazione del consultorio che nascerà a Brescia in Via Milano, 140 b all’Onorevole Dolores Abbiati.
MOTIVAZIONE
L’Onorevole Dolores Abbiati nata Brescia nel 1927, dove muore l’11 giugno 2001.
La sua lunga militanza nel Partito Comunista, la sua esperienza come staffetta partigiana e la sua tradizione famigliare l’avevano formata ad un rigore analitico nell’affrontare i problemi, a studiare, a conoscere e poi a proporre e decidere.
Viene eletta nel parlamento italiano per tre legislature al Senato dal 1968, alla Camera dal 1972 al 1979. Una donna dai grandi ideali, coerente e determinata, di un elevato spessore morale. La sua presenza nel parlamento italiano l’ha vista impegnata in particolare sulle questioni sociali e sanitarie.
Nella sua qualità di segretario e poi vice presidente della Commissione Igiene e sanità pubblica della Camera è impegnata in prima linea e con grande convinzione nella elaborazione e nella approvazione delle leggi di riforma della sanità e dell’assistenza, che trova un punto di svolta fondamentale nella Legge 883/78.
La riforma sanitaria chiudendo con l’esperienza delle vecchie mutue, afferma il diritto universale alla tutela della salute da realizzarsi attraverso l’Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e dà applicazione ai principi contenuti nell’articolo 32 della Costituzione, che dichiara: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo nell’interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti… la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Particolarmente significativo uno dei suoi interventi in Commissione alla Camera il 22 luglio 1975, mentre era in discussione la legge di “Istituzione dei consultori famigliari”, che verrà definitivamente approvata il 29 luglio 1975 (n. 405). Dopo aver rimarcato il già grave ritardo del dotare il paese di uno strumento come i consultori, Dolores Abbiati dichiarava:
“Noi che crediamo nella crescita della responsabilità di fronte ai problemi della procreazione, per le gravi implicazioni che essa ha, con la creazione dei consultori non ci proponiamo di controllare la volontà dei cittadini, ma semplicemente di rendere realmente possibile una libertà di scelta di fronte ad un fatto di così grave importanza per la vita famigliare, e di rendere possibile una libera scelta nei due sensi: nel senso di favorire e tutelare la maternità desiderata , sia nel senso di prevenire la maternità non voluta… I consultori come centri di educazione, di informazione, di controllo sanitario, e di aiuto alla coppia per affrontare e risolvere i problemi anche di carattere sessuale.
La creazione di una rete di consultori può contribuire a superare le arretratezze rendendo la donna capace di decidere della propria vita.
Si può capire come la sua impostazione fosse laica e avesse come stella polare la difesa del diritto delle donne alla autonomia decisionale per ogni aspetto della propria vita.
Parole che conservano grande attualità, dopo decenni, e da sole possono costituire la più convincente motivazione alla proposta di intitolazione del Consultorio di Via Milano.
Conclusa l’esperienza parlamentare, Dolores Abbiati ha riportato a Brescia il suo impegno come Consigliere Comunale e nel Comitato di gestione dell’USSL 41.
Successivamente, dal 1987 al 1991, ha affiancato Gianni Savoldi e Rubens Carzeri come vice Commissario Straordinario degli Spedali Civili di Brescia.
Brescia, 19 marzo 2021
Il Comitato promotore:.Anna Seniga, Donatella Albini, Tina Venturelli, Piera Bonetti, Laura Parenza, Grazia Longhi, Manuela Vespa, Alessandra Gaffurini, Anna Frattini, Annalisa Voltolini, Cristiana Manenti, Rosangela Comini, Cristina Giori, Flavia Piccinelli, Elisabetta Donati, Siria Garattini.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 21 marzo 2021