Mobilità in treno: un diritto per i pendolari pavesi

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Il Coordinamento Pendolari Pavese e l'associazione MiMoAl hanno organizzato questa raccolta firme indirizzata a Regione Lombardia e Trenord, per far sentire la voce di migliaia di pendolari del quadrante Sud che ogni giorno devono raggiungere Milano e Pavia per lavoro o per studio.

Prendere un treno è un diritto, ma questo diritto non è più garantito. Ritardi e soppressioni sono quotidiani e non esiste certezza di quando si parte e quando si arriva. Così gli studenti perdono ore di lezione e i lavoratori ore di permesso, rischiando anche il posto di lavoro.

Sul quadrante Sud viaggia il materiale più vetusto in circolazione che, insieme alla mancanza di personale,  causa soppressioni e ritardi.

Per questa ragione i pendolari chiedono:
1. che i prossimi treni in arrivo da Trenitalia vengano destinati alle linee del quadrante Sud
2. l'impegno a riportare in modalità ferroviaria quanto prima le corse soppresse e/o trasformate in bus, appena mantenuti i treni e reintegrato il personale
3. massimo coordinamento affinchè le corse dei bus sostino laddove sono collocate le stazioni e gli orari dei bus siano coordinati con quelli dei treni
4. che l'orario sia cadenzato su tutte le linee della provincia con coincidenze sincronizzate nelle stazioni nodo ( Pavia. Voghera, Mortara Stradella).
5. impegno di Trenord e RFI a migliorare le condizioni di sicurezza sia in viaggio sui treni che nelle stazioni e all'adeguamento dell' accessibilità per tutti.



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