Mise à jour sur la pétitionAssessore all'Urbanistica di Milano, Sindaco di Milano Giuliano Pisapia: Salvaguardare~Dopo due anni e mezzo ..... la storia del COMITATO LA GOCCIA
Comitato la GocciaMilano, Italie
10 avr. 2015
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% STORIA DEL COMITATO LA GOCCIA %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Novembre 2012: nasce il Comitato la Goccia Il Comune di Milano, alla fine di luglio 2012, presenta al “Piano città” del Ministero delle Infrastrutture una “Proposta di contratto di valorizzazione urbana” per l'area Bovisa-Gasometri, chiamata anche Goccia per la caratteristica forma sulla mappa. Il documento, che riprende fedelmente quello sviluppato dalla società immobiliare Euromilano per la precedente giunta Moratti, prefigura una quasi totale cementificazione dei quaranta ettari prospicienti alle Officine del gas dismesse, contro la quale comincia a riunirsi un gruppo di cittadini, del quartiere e non, che dà vita al Comitato la Goccia. Aprile 2013: proposta del Parco la Goccia Il Comitato la Goccia organizza un’assemblea nella biblioteca Dergano-Bovisa durante la quale presenta: 1)la storia della Goccia, ex area industriale da riconvertire, dentro la quale sono già costruiti il Politecnico e l’istituto di ricerca Mario Negri, la Triennale Bovisa in attesa di demolizione (oggi non c’è più); 2)un censimento attuato nel 1994 dal Corpo Forestale dello Stato in cui si dice che l’area dei gasometri, grande quasi come il parco Sempione, è ricca di più di 2mila alberi secolari, molti dei quali importanti . Quanto all'inquinamento del terreno la posizione del Comitato è quella di studiare metodi di bonifica che non prevedano lo sbancamento del terreno e il conseguente abbattimento degli alberi; 3) una proposta dell’urbanista Giuseppe Boatti che prevede il mantenimento del verde esistente, in connessione con l’ex scalo Farini, per formare un unico parco, che connettesse il verde della periferia Nord di Milano con il nuovo quartiere Garibaldi. Durante un’assemblea in Comune il Comitato cerca di intervenire per spiegare la propria posizione e chiedere di entrare a vedere la Goccia chiusa e inaccessibile con la scusa dell’inquinamento. Noi facciamo tuttavia presente che nel recente passato la Goccia era stata accessibile per eventi di diverso tipo. Inizia una raccolta firme tra gli abitanti del quartiere per chiedere di salvaguardare il verde esistente, fermare il consumo di suolo, coinvolgere la cittadinanza nel processo decisionale, ottenere la massima trasparenza. Finora le firme sono 1500, e soprattutto l’iniziativa è servita a far conoscere il problema Goccia e l’opportunità preziosa che offrirebbe un parco di queste dimensioni (33 ettari di alberature di fronte ai 47 del parco Sempione). Sono continue e inascoltate le nostre richieste di entrare nella Goccia. Settembre 2013: Goccia in festa Il comitato organizza una festa per grandi e bambini nella parte di Goccia di fianco all’area verde “proibita” per far conoscere la realtà di questo luogo nascosto al quartiere. Importante e partecipata è stata la biciclettata che da piazza Schiavone ha percorso il perimetro della Goccia fino all’area della festa. Questo è l’unico modo che noi cittadini abbiamo per renderci conto dell’estensione dell’area. Novembre 2013: richiesta di entrare e della analisi di rischio Venuti a conoscenza di un incontro pubblico organizzato- presso il Politecnico di via Durando - dal Consiglio di zona 9, in collaborazione con l'Assessore all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris, sul tema “Bovisa gasometri, la bonifica”, decidiamo di intervenire presentando un documento con il quale ribadiamo la richiesta di entrare nell'area e chiediamo: di riconsiderare i metodi per la ricerca degli inquinanti; di effettuare l'analisi dell'aria; di conoscere la reale destinazione d'uso e che venga effettuata l'analisi di rischio. Febbraio 2014: piano di caratterizzazione del Comune Il Comune di Milano, settore Bonifiche, autorizza il Piano di caratterizzazione del sito di Bovisa gasometri. Il piano di caratterizzazione è quello che stabilisce le modalità di analisi del terreno inquinato. In particolare si decide ufficialmente di prelevare il campione di terreno fino a un metro di profondità e fare la media degli inquinanti. Aprile 2014: ricorso al TAR Contro il Piano di caratterizzazione del Comune che provocherebbe la distruzione di tutto il patrimonio arboreo della Goccia, Il Comitato promuove un ricorso al Tar (tribunale amministrativo regionale) della Lombardia , nel quale si chiede che venga effettuata anche l’analisi del suolo superficiale e tra -5 centimetri e -20. Infatti, se questa porzione di terreno risultasse libera da inquinanti, nel frattempo condotti più in profondità dalle piogge nel corso del tempo, non ci sarebbero ostacoli per il mantenimento delle grandi alberature e l’attuazione di bonifiche verdi (con piante e microrganismi) attuate nelle numerosissime aree ex industriali di Europa. Nel ricorso si chiede anche che venga presentato prima dei lavori un piano preciso sulla destinazione dell’intera area e che non si proceda per lotti singoli, cioè attuando quello che peraltro gli stessi amministratori pubblici definiscono “malaugurato spezzatino”. Incontro presso il circolo Arci Scighera in via Candiani per aggiornare il quartiere sul ricorso presentato, l’opposizione allo “spezzatino”, e la possibile bonifica verde illustrata dalla agronoma Francesca Neonato. Festa al Paolo Pini con ulteriore aggiornamento. Nel frattempo finalmente, dopo tutta l’attività di informazione e approfondimento del Comitato la Goccia, la vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, anche assessore all’urbanistica, comunica in Consiglio di Zona 9 la volontà del Comune di lanciare un workshop, cioè un’indagine tra le associazioni e gli abitanti della Bovisa, per conoscerne il parere sul futuro dell’area. Il workshop che sarebbe dovuto partire prima dell’estate, in realtà viene posticipato a ottobre 2014. Maggio 2014: workshop del Comune e nostra richiesta di entrare Il Comitato, visto il lancio del workshop per la consultazione dei cittadini, indirizza al sindaco, vicesindaco, rettore del Politecnico, i consiglieri comunali e di Zona 8 e 9, A2A una lettera con l’ennesima richiesta di entrare nella Goccia, senza la quale poco senso avrebbe essere interpellati su desideri e progetti. La lettera è firmata, oltre che dai numerosi membri del Comitato anche dai rappresentati di diverse associazioni e realtà di zona e fuori. Agosto 2014: Goccia verde prezioso Dopo diversi articoli sulla Goccia e sull’attività del Comitato apparsi sul Corriere e Repubblica, a fine agosto la Stampa di Torino pubblica un interessantissimo resoconto sulla Goccia. All’interno di una serie di inchieste sui luoghi rimasti selvaggi in Italia, il quinto e ultimo articolo (dopo quelli su l’isola di Montecristo, la Val Grande, il Sasso Fratino e il Supramonte) è dedicato proprio alla Goccia. Lo scrittore Marco Albino Ferrari e la naturalista Valentina Scaglia, riusciti fortunosamente a entrare nella Goccia, la descrivono appunto come un enclave di natura selvatica e preziosa, ricca di pioppi neri e tigli, frassini e platani, bagolari e paulonie, piante di iperico e di fitolacca, abitata da animali come volpi e uccelli di ogni tipo. (http://www.lastampa.it/medialab/webdoc/rewilding/5-la-goccia) Settembre 2014: il Comune decide lo sbancamento del lotto 1A Il Comune di Milano, settore Bonifiche, vara una cosiddetta Conferenza dei servizi (in cui i soggetti istituzionali interessati, Comune, Arpa Lombardia, Provincia di Milano, regione Lombardia, Asl di Milano, A2A, Metropolitana milanese, Politecnico, partecipano alle decisioni pubbliche, in questo caso incomprensibilmente senza la presenza di rappresentanti del Consiglio di zona 9) nella quale stabilisce il progetto definitivo di bonifica relativo soltanto al lotto 1A della Goccia, cioè l’area intorno ai gasometri, affidata ad MM (Metropolitana milanese). Includendo anche la richiesta di A2A del posizionamento di tubi per la non precisata centrale di teleriscaldamento. In seguito, i responsabili del Comune e del Politecnico annunciano il Consiglio di zona 9 l’inizio del workshop. Tuttavia questa iniziativa apparentemente democratica è inficiata dalla decisione delle istituzioni di procedere contemporaneamente ai lavori sul lotto 1A prima ancora di consultare i cittadini. E dalla mancanza di informazioni elaborate e comprensibili sull’inquinamento. Il Comitato decide di partecipare alla raccolta firme per la campagna del FAI per far inserire “La Goccia di Bovisa con i suoi gasometri” tra i luoghidelcuore: in soli tre mesi riuscirà a raccogliere 1551 firme. Novembre 2014: lettera a Pisapia, workshop al Politecnico e assemblea pubblica Il Comitato, vedendo vani i tentativi di farsi ascoltare, indirizzano una lettera aperta al Sindaco Pisapia proponendogli una sua visita alla Goccia per illustrargli le nostre posizioni. L’iniziativa è caduta nel vuoto. Quattro membri del Comitato partecipano all’incontro con un mediatore e la rappresentante del Politecnico all’interno del workshop lanciato dal Comune. Si ribadisce, purtroppo inutilmente, la nostra opposizione allo scavo nel lotto 1A. E ci si rende conto che gli incontri serviranno a pilotare il giudizio della popolazione per avvallare decisioni già prese. Invece di ascoltare le proposte del Comitato volte a progettare unitariamente gli spazi abbandonati, verdi o costruiti, di Bovisa, i conduttori del workshop tendono a farci avvallare la loro linea di pensiero che prevede di trasferire all’interno della Goccia tutto quello che, secondo loro, manca nel quartiere di Bovisa. Con il risultato di prevedere cementificazioni non necessarie dentro l’area dei gasometri. Il 25 il Comitato indice assemblea alla biblioteca Dergano Bovisa per aggiornare i cittadini del quartiere. Ai moltissimi presenti vengono illustrati i nuovi contenuti che riguardano la Goccia, arricchiti da un video di Moni Ovadia contro il consumo di suolo, a favore del Central park milanese. Quanto al primo intervento, si tratta di una panoramica fotografica del perimetro della Goccia, e a seguire vengono una relazione sul workshop appena iniziato, poi il racconto della naturalista Valentina Scaglia, quindi il resoconto degli aspetti normativi della bonifica, e infine una carrellata di esempi virtuosi in Europa di trasformazione dei siti ex industriali. Numerosi nterventi dal pubblico chiedono un coinvolgimento attivo nella nostra lotta. Gennaio 2015: mancanza dell’analisi di rischio Il Comitato viene a conoscenza del documento del luglio scorso con il quale l’ Avvocatura centrale del Comune risponde, davanti al Tar, al ricorso promosso dal Comitato stesso (vedi aprile 2014), contro il Piano di caratterizzazione del Comune. In questo documento ufficiale si afferma, tra le altre cose, che “il Comune ha compiuto l’analisi del rischio secondo le disposizioni del D.lgs. n.152/2006”. Essendo al contrario convinto l’urbanista Giuseppe Boatti che il mandato del Comune a MM per iniziare gli scavi del lotto 1A – autorizzazione n. 588/152 - non prenda in alcuna considerazione un’analisi di rischio fantasma, due membri del Comitato si recano nell’ufficio del direttore del settore Bonifiche del Comune, Mario Lagorio, il quale, a voce, dichiara che l’affermazione sulla esistenza dell’analisi di rischio è “un errore”. Qualche giorno più tardi lo metterà ufficialmente per iscritto (definendolo “refuso”) in risposta a un’interrogazione del consigliere di zona 9 Antonio Laterza. Insomma è confermato che l’analisi di rischio non è stata fatta e il relativo documento non esiste. Senza di essa il Comune non ottempera agli obblighi previsti appunto dalla legge 152 del 2006 che mettono in relazione la bonifica di un luogo inquinato con l’uso che se ne vuole fare. Febbraio 2015: ricorso contro lo sbancamento del lotto 1A Alla luce di quanto sopra 32 cittadini residenti nei pressi della Goccia presentano un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere l’annullamento - previa sospensiva - dell’autorizzazione per opere di bonifica n. 588/152 a firma del Direttore del Settore Bonifiche del Comune di Milano, per violazione e falsa applicazione dell'art. 242, D.LGS.N. 152/2006. Il 18 febbraio il FAI proclama i vincitori dei “luoghidelcuore”: con 1551 voti “La Goccia di Bovisa con i suoi gasometri” si piazza al secono posto nella citta di Milano!! Marzo 2015: workshop del Comune e grande festa del Comitato a Villapizzone Nella sede della Cooperativa di via Broglio il 18 marzo il Politecnico ha presentato i risultati della prima fase di consultazioni messe in atto per ascoltare i pareri e i desideri delle associazioni, dei gruppi e dei comitati dei quartieri che gravitano intorno alla Goccia. E’ possibile leggere i contenuti dei diversi incontri elaborati dal Politecnico al sito http://ascolto.gasometri-bovisa.polimi.it/pdf/DAStU_Bovisa gasometri_esitiIfase.pdf Durante tutta la serata è stata chiara e netta la richiesta da parte del Comitato e di numerosi cittadini di mantenere e salvaguardare il verde oggi esistente e di prendere in considerazione la possibilità di bonifica verde. Per l’ennesima volta non si è data risposta, nemmeno da parte della vicesindaco De Cesaris presente alla serata, alla domanda di entrare nella Goccia, aspetto inquietante di tutta la vicenda, in quanto si pretende dai cittadini di esprimere proposte su un luogo che nessuno di recente ha più potuto visitare Il 22 marzo nella villa Radice Fossati di Villapizzone (sede della Comunità omonima) abbiamo organizzato una grande festa che nonostante il meteo sfavorevole, ha richiamato centinaia di cittadini. Oltre ai contenuti di informazione la festa era caratterizzata da banchetti di torte dolci e salate e bevande, da un laboratorio di ceramica e da uno di “tatuaggi” per i bambini, da un teatrino di marionette e da una sottoscrizione a premi che, assieme alla vendita delle piantine è servita a raccogliere un po’ di fondi per sostenere l’azione legale del Comitato. Molto partecipato è stato il momento in cui i “nostri” paesaggisti hanno presentato il masterplan della Goccia, cioè la proposta di mantenimento a verde con diverse attività connesse, elaborato a partire dalle indicazioni emerse dai questionari raccolti. Altrettanto apprezzata la descrizione della possibile bonifica “verde” dell’area dei gasometri. Parte la campagna di crowdfunding per la realizzazione di un docufilm che consenta di far conoscere il Parco la Goccia a tutti i milanesi e non solo: il sito è http://linkpdb.me/7535 comitatolagoccia@gmail.com https://www.facebook.com/comitato.lagoccia https://twitter.com/comitatogoccia
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