ArciLesbica, non abbiamo bisogno di altre discriminazioni per combatterle.

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"Arcilesbica è un'associazione composta da donne lesbiche italiane. Nasce ufficialmente nel dicembre 1996 dalla suddivisione di Arcigay e Arcilesbica in due distinti soggetti federati tra loro. Ad Arcilesbica possono aderire sia singole individue che gruppi organizzati, purché composti e diretti da sole donne. Nel 2014, ultimo anno di cui il dato è disponibile, Arcilesbica contava 1017 socie.Dal 2017 la presidente di Arcilesbica è Cristina Gramolini. Il logo di Arcilesbica rappresenta due simboli di Venere che si intrecciano all'interno di due ali che vanno a formare una farfalla. Il colore del logo è viola."

Fin qua tutto bene, il problema inizia a crearsi quando l'associazione inizia a escludersi dal movimento LGBT, andando contro l'utero in affitto, quindi decidendo di andare contro le famiglie arcobaleno, arrivando a mostrare il loro carro al Family Day, affermando che le donne non sono laboratori per esperimenti, ma escludendo che le donne non vengono costrette a dare il proprio utero in affitto, togliendo quindi la libertà a due genitori omosessuali di avere una famiglia e a una donna di prestare di sua spontanea volontà il proprio utero - ma tutto questo solo per gli uomini.
Infatti, nel post di Facebook dell'associazione a cui mi sto riferendo, si citano solo gli uomini gay, in quanto sterili per natura (due donne insieme a quanto pare invece possono fare figli).

Si definisce un'associazione femminista, mentre non lo è, non accettando ogni donna non cisgender: le lotte femministe, le lotte per le donne, son per tutte le donne, non solo per le donne che hanno avuto la fortuna di nascere nel proprio corpo biologico - in particolare cito, che per loro gli FtM sono donne, che hanno bisogno dei privilegi maschili, e le MtF insieme agli omosessuali, hanno lo scopo di rubare i figli alle donne biologiche.

Le lotte al femminismo vanno avanti da anni, e vanno avanti contro le discriminazioni, come è definibile una lotta femminista, una lotta dove le stesse donne escludono altre donne? Letteralmente, vengono chiamate Terf, acronimo di Trans-exclusionary radical feminism, un gruppo che si definisce femminista mettendo in atto azioni transofobe e transminogine, lottando solo per le "vere donne" (donne cisgender).

La femminilità o mascolinità di una persona, non è da definire in base al proprio sesso biologico, la disforia di genere è una patologia che non si sceglie di avere e si merita soltanto rispetto per la propria identità di genere, cosa che ArciLesbica non ha avuto chiedendo proprio, di poter separare donne biologiche da donne che sono donne per identità di genere e di non sostituire la categoria di sesso con l'identità di genere.

Un altro punto molto importante che non rende l'associazione femminista, è il sessismo da loro usato. Davide Bombini, redattore di gay.it semplicemente commentando la pagina di ArciLesbica esprimendo semplicemente la propria opinione non concordante con quella della associazione, nello specifico l'articolo delle dichiarazioni trans-escludenti di una tennista, si sente rispondere in maniera omofoba e sessista "i cazzi sono tutti per te". Lotti contro il femminismo, quindi anche contro il sessismo, con insulti del genere? Io questa la chiamo incoerenza.

SE NON È INTERSEZIONALE, NON È FEMMINISMO, E QUESTA FRASE VALE PER OGNI SESSO, IDENTITA' DI GENERE, ORIENTAMENTO SESSUALE, COLORE DELLA PELLE, PELI, CAPELLI, E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA.