

In serata è iniziata a circolare voce che domattina è stato PROGRAMMATO L’ABBATTIMENTO dell’albero di Bagolaro. La notizia ci lascia esterrefatti. Nonostante i tanti interventi di tecnici e giuristi che hanno confermato come l’albero PUO’ e DEVE essere salvaguardato, nonostante la relazione del tecnico agronomo dott. Cannoletta richiamata come motivazione alla determina di abbattimento si esprima CONTRO l’abbattimento. Nonostante le norme che vietano il taglio di alberi in questo periodo ed in particolare di QUELL’ALBERO sul cui carattere di MOMENTALITA’ si devono esprimere Forestale e Soprintendenza.
Sono state raccolte oltre 22mila sottoscrizioni per chiedere all’ amministrazione di riconsiderare la decisione di abbattimento, la relazione del Professore Tarantino è chiara in merito al carattere di monumentalità dell’albero di Bagolaro, la relazione dell’agronomo dott. Cannoletta denuncia gli evidenti problemi che il taglio potrà portare sulla tenuta della strada.
Sono state fatte richieste di accesso agli atti per venire a conoscenza di tutti i documenti e valutazioni tecniche su cui questa decisione si basa. Il Sindaco parla di 200mila euro necessari per sistemare la strada conservando l’albero, ma nessun computo economico esiste, nessuna stima è stata eseguita. Venga reso pubblico questo computo economico come abbiamo già richiesto. Dove poggia questa cifra se nessuna relazione tecnica la definisce, se i tecnici parlano di cifre molto molto inferiori, tanto che con i soldi già spesi per le relazioni e il taglio probabilmente si sarebbe potuto mettere in sicurezza l’area salvaguardando l’albero.
Le relazioni tecniche parlano chiaro e non è espresso in nessuna di queste che l’albero sia in pericolo di imminente caduta e che sita danneggiando la volta in pietra del cavo sottostante. Ed è falso affermare il contrario, anzi è illegittimo giustificare su queste indicazioni l’abbattimento dal momento che non se ne trova alcuna traccia nelle relazioni tecniche acquisite dal comune.
La grotta sottostante non ha alcun pregio storico e certamente non è stata condotta nessuna ricerca e verifica tecnica per appurarne l’eventuale valore storico, quindi parlarne come di un bene culturale e storico del paese non corrisponde al vero. Si chiarisca prima di tutto di chi è la proprietà della grotta. Si dica che l’albero non ha con le sue radici danneggiato la volta della grotta.
Noi parliamo carte alla mano, chiediamo di trasparenza e rispetto della legalità.
Chiediamo che l’amministrazione dimostri con le valutazioni oggettive che i costi per la messa in sicurezza dell’albero sono di 200mila euro.
Dimostri che la grotta è un bene di pregio storico e che è in pericolo di crollo, si dimostri che l’albero è un pericolo per la sicurezza pubblica.
Questa è una scelta dell’amministrazione contraria ai pareri ed alle raccomandazioni tecniche, contraria al senso civile di tutela dei beni pubblici, contraria alle norme sulla trasparenza amministrativa, contraria alla tutela del paesaggio e della natura.
Una decisione immotivabile e inopportuna, ILLEGALE.