Appello al Presidente della Repubblica per fermare l'ingiusto ed illogico provvedimento della Buona Scuola che obbligherà i futuri docenti immessi in ruolo ad accettare l'assunzione prioritaria sul Sostegno.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 336 sostenitori

Il problema

Ill.mo Presidente della Repubblica

On. Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale

00187 Roma

Signor Presidente,

Ci appelliamo a Lei, in quanto garante della Costituzione, perchè il DDL del 12 Marzo 2015 recante la Riforma del Sistema nazionale di Istruzione e Formazione, che dichiara di basarsi sul principio della valorizzazione del merito di docenti e dirigenti, nell’ottica di una promozione delle specifiche professionalità, in realtà, per mettere in pratica le assunzioni, contravviene in pieno tale principio.

Molti docenti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno ( e in tutta Italia sono migliaia e migliaia) saranno oggetto di una situazione profondamente iniqua e paradossale: saranno costretti ad accettare l'assunzione sul sostegno, anche in presenza di posti disponibili sulle materie che insegnano da anni, indipendentemente dalla posizione in graduatoria, per il solo fatto di possedere tale titolo.

Infatti all’articolo 8 comma 5 si legge “I soggetti interessati dalle fasi di cui al comma 4, lettere a), b) e c), […] sono assunti prioritariamente, nell'ambito degli albi indicati, sui posti di sostegno, se in possesso del relativo titolo di specializzazione […].

Questo significa che docenti che occupano posizioni più basse nelle GM (graduatorie di merito) o nelle GaE (graduatorie ad esaurimento) ma senza il titolo di specializzazione sul sostegno potranno insegnare le discipline della loro classe di concorso, mentre i docenti che occupano posizioni più alte nelle stesse graduatorie, con un'esperienza d'insegnamento di anni nelle proprie discipline, per il solo fatto di essere in possesso di un ulteriore titolo saranno costretti ad accettare l’assunzione in un ambito in cui hanno minore o addirittura nessuna esperienza.

In base a quale criterio, dunque, si dà la priorità ad una graduatoria come quella del sostegno rispetto a quella disciplinare? L’unica risposta plausibile è che solo attraverso questa imposizione ai docenti che hanno il merito o la colpa di avere questo ulteriore titolo, è possibile coprire il numero di assunzioni previsto dal DDL.

Al pari dei docenti senza il titolo del sostegno anche i docenti in possesso del titolo hanno lo stesso diritto, qualora fossero in posizione utile, di ricevere la proposta di assunzione sulla propria classe di concorso.

Un titolo di specializzazione aggiuntivo (ad esempio sostegno, doppia laurea, doppia abilitazione), in un sistema che si propone di valorizzare il merito, dovrebbe dare al possessore maggiori possibilità di scelta e non eliminare invece qualsiasi possibilità di scelta.
A settembre, se dovessero essere confermate queste inique disposizioni, docenti che per anni hanno insegnato le proprie discipline con passione e professionalità, non potranno forse mai più insegnare ciò che amano e in cui hanno maggiori competenze, nonostante la presenza di migliaia di cattedre libere.

I pilastri fondamentali su cui si poggia una Buona scuola sono proprio: la preparazione, la motivazione e l'amore per le proprie materie dei docenti.
Il lavoro degli insegnanti è complesso: riguarda l'ambito delle relazioni docente-discente; investe anche la sfera emotiva di docenti e studenti dove la passione per le proprie discipline gioca un ruolo fondamentale. Inoltre, nell’ottica di valorizzare la professionalità indispensabile per occuparsi di sostegno, così come dichiarato all’articolo 21 comma e del DDL, è necessario che questo insegnamento vada scelto in modo consapevole e responsabile e non derivi da un’imposizione.

Obbligare migliaia di docenti a lasciare le proprie materie non solo è profondamente ingiusto ma contravviene a quel principio su cui il DDL dice di volersi fondare: la valorizzazione del merito di docenti e dirigenti, nell’ottica di una promozione delle specifiche professionalità.
Lo spirito della nostra Costituzione in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, tutela il diritto al lavoro come realizzazione di sè e il diritto alla libertà di scelta dell'impiego. Nell'articolo 4 infatti si legge: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società." Questo DDL obbligherà quei docenti, in possesso del titolo di specializzazione del sostegno,  che per posizione in graduatoria avrebbero la possibilità e il diritto di essere immessi in ruolo nella propria classe di concorso, ad accettare di insegnare in un ambito di competenze radicalmente diverso.

Signor Presidente, ci appelliamo a Lei perchè questa ingiusta ed illogica imposizione non si verifichi.

Gruppo " Per la libertà di scelta contro l'obbligo di accettare il sostegno"

 

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Gruppo Per la libertà di scelta contro l'obbligo di accettare il sostegnoPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana

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Petizione creata in data 14 aprile 2015