
Appello a CGIL, CISL e UIL: scioperiamo contro il caro vita
Il problema
Il costante aumento del costo della vita sta mettendo in seria difficoltà lavoratori, pensionati e famiglie in tutta Italia. Ogni giorno, chi lavora o deve accompagnare i propri figli a scuola si trova a fronteggiare un aumento insostenibile del prezzo dei carburanti come benzina e diesel. A questo scenario già preoccupante si aggiungono salari e pensioni inadeguati a coprire le spese primarie, il tutto aggravato da una pressione fiscale percepita come ormai insopportabile.
La situazione è insostenibile e sta minando la qualità della vita di milioni di cittadini. In un momento storico in cui l'inflazione galoppa, i governi devono intervenire per supportare chi è più in difficoltà, riducendo la pressione fiscale sui lavoratori e garantendo aumenti salariali dignitosi. È inaccettabile che chi lavora duramente ogni giorno non riesca a far quadrare i conti a causa di scelte politiche miope.
Assistiamo anche al grave degrado dei servizi pubblici, dalla sanità ai trasporti, che invece di sostenere i cittadini, si trasformano in ulteriori fonti di stress e disagi. Con una sanità meno efficiente e trasporti locali poco funzionanti, il peso economico e sociale diventa ancora più insostenibile.
Facciamo appello a CGIL, CISL e UIL affinché organizzino una mobilitazione nazionale immediata. È fondamentale riunirsi e far sentire la nostra voce forte e chiara contro l'attuale stato delle cose. Solo attraverso la solidarietà e la coesione possiamo spingere i decisori politici ad agire.
Chiediamo a tutti i cittadini italiani di unire le forze firmando questa petizione per chiedere cambiamenti concreti e tangibili. Uniti, possiamo fare la differenza. Firma ora, per un futuro più equo e sostenibile.

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Il problema
Il costante aumento del costo della vita sta mettendo in seria difficoltà lavoratori, pensionati e famiglie in tutta Italia. Ogni giorno, chi lavora o deve accompagnare i propri figli a scuola si trova a fronteggiare un aumento insostenibile del prezzo dei carburanti come benzina e diesel. A questo scenario già preoccupante si aggiungono salari e pensioni inadeguati a coprire le spese primarie, il tutto aggravato da una pressione fiscale percepita come ormai insopportabile.
La situazione è insostenibile e sta minando la qualità della vita di milioni di cittadini. In un momento storico in cui l'inflazione galoppa, i governi devono intervenire per supportare chi è più in difficoltà, riducendo la pressione fiscale sui lavoratori e garantendo aumenti salariali dignitosi. È inaccettabile che chi lavora duramente ogni giorno non riesca a far quadrare i conti a causa di scelte politiche miope.
Assistiamo anche al grave degrado dei servizi pubblici, dalla sanità ai trasporti, che invece di sostenere i cittadini, si trasformano in ulteriori fonti di stress e disagi. Con una sanità meno efficiente e trasporti locali poco funzionanti, il peso economico e sociale diventa ancora più insostenibile.
Facciamo appello a CGIL, CISL e UIL affinché organizzino una mobilitazione nazionale immediata. È fondamentale riunirsi e far sentire la nostra voce forte e chiara contro l'attuale stato delle cose. Solo attraverso la solidarietà e la coesione possiamo spingere i decisori politici ad agire.
Chiediamo a tutti i cittadini italiani di unire le forze firmando questa petizione per chiedere cambiamenti concreti e tangibili. Uniti, possiamo fare la differenza. Firma ora, per un futuro più equo e sostenibile.

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Petizione creata in data 29 settembre 2026