APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA No al Rosatellum

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Ill.mo Presidente , intervenga!

E' una questione di democrazia.

Ma anche di buona fede del legislatore .

E di spendibilita' delle Istituzioni.

Sottoscriviamo per  evitare di aver ancora una volta un parlamento di nominati e Impedire l'abuso di una terza legge elettorale incostituzionale , emanata alla vigilia della scadenza elettorale, scoraggiando il voto  la partecipazione attiva e il pari diritto di elettorato passivo.

Di fronte all''imminente approvazione di una nuova legge elettorale, il petalo appassito del rosatellum, secondo la definizione di Michele Ainis, Repubblica del 7 ottobre,con la ragionevole probabilita' di un terzo intervento della Corte Costituzionale che, invano nel 2013 dichiaro' l'illegittimita' del porcellum con cui siamo andati a votare per 13 anni, e quindi dell'italicum non ci resta ora, prima di ricorrere nuovamente  al giudice, che appellarci al Presidente Mattarella.

Si fermi questo abuso , questo spiritello maligno che si annida nei banchi di un parlamento occupato anche da chi lucro' l'illegittimo premio di maggioranza del porcellum e, imponendone l'approvazione con incostituzionale voto di fiducia , dell'italicum, promulgato ed entrato in vigore, sia pure non attuato unicamente per l'intervento della Corte costituzionale determinato dalla meritoria azione giudiziaria di alcuni volenterosi avvocati e dal loro civismo.

Dandosi per scontato il funerale, poi non avvenuto a furor di popolo referendario , del Senato della Repubblica elettivo.

Si fermi l'abuso di una legge che nasce per favorire qualcuno e sfavorire qualcun altro, nella logica vendicativa di cui scrive Ferruccio De Bortoli , Corriere della Sera del 5 ottobre.

Una legge incostituzionale che sottrae all'elettore il diritto di scegliere i propri rappresentanti, per effetto del permanere di liste bloccate e del numero esorbitante di parlamentari nominati dalle segreterie ristrette dei partiti e non scelti dagli elettori. regalando all'elettore una sola scheda prefabbricata , per collegio uninominale e collegi plurinominali , senza possibilta' di voto disgiunto e di indirizzare il proprio voto, avvantaggiando con criteri partititocratici  alcuni candidati (anche pluri) rispetto ad altri.

Si fermi l'abuso di una legge elettorale approvata a pochi giorni dalla fine della legislatura., in violazione di norme europee di rango superiore che non possono  consentire  di approvare nuove leggi elettorali a pochi giorni dal voto..

In Italia, l'abitudine di cambiare le regole del gioco a pochi mesi dalle elezioni è prassi che pare normale.

Così è accaduto nel 1923-4 con la 'legge Acerbo'; nel 1953 con la 'legge-truffa'; nel 1993-4 con la 'legge Mattarella'; nel 2005-6 con la 'legge Calderoli'".

Puo' avvenire oggi con il Rosatellum bis.

Il sospetto che questa modifica sia inficiata da ragioni di convenienza politica, in queste circostanze, è ora una certezza.

In presenza di un sistema elettorale autosufficiente, come emerso dalle sentenze 1/2014e 35/2017 della Corte Costituzionale su Porcellum e Italicum, non va ignorata la prescrizione, che è a un tempo precetto, suscettibile di sanzioni dinanzi alla Corte europea di Strasburgo, del "codice delle buone pratiche in materia elettorale".

Che integra l'articolo 3 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, diritto a elezioni libere ed eque.

Articolo 3

Le Alte Parti contraenti si impegnano a organizzare, a intervalli ragionevoli, libere elezioni a scrutinio segreto, in condizioni tali da assicurare la libera espressione dell'opinione del popolo sulla scelta del corpo legislativo.

Codice delle buone pratiche adottato dalla Commissione di Venezia nel corso della 52ª sessione (Venezia, 18-19 ottobre 2002):

Livelli normativi e stabilità del diritto elettorale

A. A eccezione delle disposizioni tecniche e di dettaglio - che possono avere un carattere regolamentare - le norme del diritto elettorale devono essere almeno di rango legislativo.

B. Gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale propriamente detto, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell'anno che precede l'elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o a un livello superiore a quello della legge ordinaria.

Intervenga il Presidente  Mattarella , nell'esercizio delle sue alte funzioni e di rappresentante dell'unita' nazionale e  di custode della legalita' costituzionale e moralita' repubblicana !

La democrazia parlamentare rappresentativa, senza partecipazione e' svilita e offesa .

Richiami  il Parlamento al rispetto di  regole di pubblica moralita' politica e di legalita' , nell'esercizio delle prerogative di cui agli artt.87 ,1 co e 74 Cost. (invio alle Camere di messaggio motivato;in ipotesi anche per una nuova deliberazione in sede di richiesta di promulgazione, ove il Parlamento si rivelasse sordo!

Per recuperare la fiducia dei cittadini nel loro Parlamento, organo della sovranita' popolare.

 

 



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