Pisa non è un deposito auto: no ai nuovi parcheggi del nuovo stadio a scapito del verde

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In merito alla variante al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico “Porta a Lucca – Arena Garibaldi” è stata paventata, dall'attuale amministrazione comunale di Pisa, l'intenzione di realizzare nuovi parcheggi o ampliarne altri già esistenti per offrire, a coloro che si recheranno ad assistere alle partite nel nuovo stadio in progetto nel quartiere di Porta a Lucca, un'accresciuta disponibilità di posti auto. Questi ultimi, sembra di capire, verranno realizzati andando ad asfaltare alcune delle aree residue non ancora impermeabilizzate presenti nella periferia nord della città di Pisa.

Non è in alcun modo accettabile che i bambini e gli abitanti di Porta a Lucca (e, più in generale, di Pisa) debbano vivere reclusi in casa perché si da la precedenza alle auto eliminando le poche aree pubbliche non asfaltate o cementificate di un quartiere che già dispone di spazi pubblici decisamente insufficienti e assolutamente inferiori agli standard degni di una città europea.

I nuovi parcheggi andrebbero, infatti, a privare i residenti di Porta a Lucca e, in particolare, i bambini, dei cosiddetti "Giardini Ugo Rindi", un'area verde contigua alle Scuole Medie G. Mazzini nonché all'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato G. Fascetti, uno degli ultimi luoghi pubblici dove poter giocare.
Altrettanto nefasta è l'ipotesi di creare un nuovo parcheggio in Via di Gello (anche in quel caso vi sono aree verdi usate libere per l'uso ricreativo che andrebbero, piuttosto, attrezzate meglio).

Infine, anche l'opzione di estendere, in termini di superficie, il parcheggio scambiatore di Via Paparelli o, eventualmente, quello in Via Pietrasantina è profondamente sbagliata.

Senza contare che si vorrebbe asfaltare anche una vasta zona di prati in un'area compresa fra la ferrovia e il Palazzetto dello Sport per realizzare il “parcheggio della tifoseria ospite” mentre l'ennesimo parcheggio è previsto, dall'amministrazione cittadina, sempre a Porta a Lucca, in relazione alla nota vicenda della moschea.

La città di Pisa, a fronte di una pluridecennale contrazione della popolazione, ha visto la superficie asfaltata ed edificata espandersi in modo incontrollato con un conseguente declino della qualità della vita della sua cittadinanza. Campi e prati sono stati sostituiti da sempre più numerosi parcheggi senza particolare attenzione all'entità del suolo consumato anche laddove si poteva limitare i danni realizzando strutture multipiano. Inevitabilmente la vita pubblica dei cittadini si è ridotta in spazi sempre più angusti.

Tutto questo in un contesto di cambiamento climatico con conseguente riscaldamento sia a livello globale che locale in seguito all'intensificarsi del fenomeno dell'isola di calore urbano derivante proprio dall'eccessiva urbanizzazione.


Per i suddetti motivi e non solo, con la presente petizione, si chiede all'attuale amministrazione della città di Pisa che la variante urbanistica in oggetto escluda in modo tassativo ogni previsione di ulteriore consumo di suolo non soltanto rispetto al regolamento urbanistico vigente ma anche rispetto alle attuali volumetrie e destinazioni d'uso reali.
Rinunciando, in particolare, alla realizzazione di nuovi parcheggi tra Via Rindi, Via Tino di Camaino e Via O.Gentileschi (gli attuali Giardini Ugo Rindi), alla realizzazione di un nuovo parcheggio in Via di Gello, all'ampliamento dei parcheggi esistenti nei pressi di Via Atleti Azzurri Pisani, del parcheggio scambiatore in Via Paparelli nonché a quello in Via Pietrasantina .
In merito, inoltre, alle trasformazioni del quartiere di Porta a Lucca conseguenti la realizzazione del nuovo stadio si chiede, inoltre, di evitare l'abbattimento delle alberature esistenti se non nei casi giustificati da gravi motivi come la pubblica incolumità. Non è insomma accettabile che, ad es., si rimuovano i tigli che costeggiano il vialetto di ingresso allo stadio da Via L.Bianchi.
In ogni caso, laddove si pianifichi la rimozione delle attuali alberature si chiede che queste siano sostituite in numero pari o superiore da alberi aventi uno sviluppo arboreo non inferiore a quelli abbattuti (non si pensi, pertanto, di sostituire un pino domestico con un ligustro ma piuttosto con un albero caducifoglie ad alto fusto) garantendone un adeguato attecchimento e vigilandone la crescita nei primi anni dopo l'impianto.
La città, e in particolare, i percorsi pedonali, per essere vivibili, hanno assolutamente bisogno di ombra estiva ed ossigeno.
Nel caso in cui si ritenga comunque irrinunciabile la realizzazione di nuovi posti auto si chiede, in ogni caso, di ricavarli realizzando dei parcheggi sotterranei o trasformando in multipiano alcuni di quelli esistenti senza nessuna perdita in termini di superfici non impermeabilizzate e alberi.
Si richiede, infine, di non rimangiarsi quanto affermato in merito alla auspicabile realizzazione di una zona a traffico limitato nel quartiere di Porta a Lucca in concomitanza con le partite, senza disdegnare l'ipotesi di estendere questa misura anche oltre l'orizzonte di tali eventi.


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