

Camminiamo sul prato della Villa Comunale di Lecce


Camminiamo sul prato della Villa Comunale di Lecce
Il problema
CAMMINIAMO SUL PRATO
LA VILLA COMUNALE DI LECCE COME TUTTI I GIARDINI STORICI PIU' IMPORTANTI DEL MONDO
Sull'erba
seduti a conversare
scalzi a passeggiare
intenti a leggere un libro
chinati ad annusare un fiore
supini a guardare le fronde degli alberi
assopiti con la testa affondata nel trifoglio
gattonanti in tenera età
sdraiati a riposare
Succede ad ogni cittadino di Roma, di Berlino, di New York, di Amsterdam, di Bangkok, di Tokyo.
I giardini pubblici sono le oasi di pace dove da sempre gli abitanti riscoprono la pratica salutare della comunicazione umana; i bambini si incontrano, fanno amicizia e giocano insieme; le generazioni si mescolano, le categorie sociali si annullano, le frontiere si fanno permeabili.
Questi sono degli esempi di quello che succede in tutti i giardini d'Italia e del mondo, anche - o soprattutto - in quelli di alto valore storico e botanico.
A Lecce, nella Villa-Giardino Comunale, cuore del centro storico ed unico spazio verde fresco ed ombreggiato durante la torrida estate, nulla di ciò è possibile.
E' vietato calpestare le aiuole per via di una normativa del 1997.
Probabilmente la normativa è inadeguata all'esigenze dei cittadini e incomprensibile ai turisti, che vengono ammoniti perché si distendono sui prati, cosa consentita in qualunque altra città europea.
La Villa non ospita vere e proprie aiuole: in ordine sparso nel prato sono presenti piante che meritano pur rispetto e conoscenza, ma non atteggiamenti di fredda deferenza.
Questa petizione vuole abolire il divieto di calpestare le aiuole contenuto nell'ordinanza sindacale N.175 del 28/05/1997 del Comune di Lecce.
Poiché crediamo nel rispetto della natura e del bene pubblico, noi firmatari ci impegniamo, una volta accolta la richiesta, a rispettare le piante e le norme di buona educazione ed a promuoverne la conoscenza e l'amore tramite giornate dedicate.
Oh straziante meravigliosa bellezza del creato
da Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini

Il problema
CAMMINIAMO SUL PRATO
LA VILLA COMUNALE DI LECCE COME TUTTI I GIARDINI STORICI PIU' IMPORTANTI DEL MONDO
Sull'erba
seduti a conversare
scalzi a passeggiare
intenti a leggere un libro
chinati ad annusare un fiore
supini a guardare le fronde degli alberi
assopiti con la testa affondata nel trifoglio
gattonanti in tenera età
sdraiati a riposare
Succede ad ogni cittadino di Roma, di Berlino, di New York, di Amsterdam, di Bangkok, di Tokyo.
I giardini pubblici sono le oasi di pace dove da sempre gli abitanti riscoprono la pratica salutare della comunicazione umana; i bambini si incontrano, fanno amicizia e giocano insieme; le generazioni si mescolano, le categorie sociali si annullano, le frontiere si fanno permeabili.
Questi sono degli esempi di quello che succede in tutti i giardini d'Italia e del mondo, anche - o soprattutto - in quelli di alto valore storico e botanico.
A Lecce, nella Villa-Giardino Comunale, cuore del centro storico ed unico spazio verde fresco ed ombreggiato durante la torrida estate, nulla di ciò è possibile.
E' vietato calpestare le aiuole per via di una normativa del 1997.
Probabilmente la normativa è inadeguata all'esigenze dei cittadini e incomprensibile ai turisti, che vengono ammoniti perché si distendono sui prati, cosa consentita in qualunque altra città europea.
La Villa non ospita vere e proprie aiuole: in ordine sparso nel prato sono presenti piante che meritano pur rispetto e conoscenza, ma non atteggiamenti di fredda deferenza.
Questa petizione vuole abolire il divieto di calpestare le aiuole contenuto nell'ordinanza sindacale N.175 del 28/05/1997 del Comune di Lecce.
Poiché crediamo nel rispetto della natura e del bene pubblico, noi firmatari ci impegniamo, una volta accolta la richiesta, a rispettare le piante e le norme di buona educazione ed a promuoverne la conoscenza e l'amore tramite giornate dedicate.
Oh straziante meravigliosa bellezza del creato
da Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 7 aprile 2016