AMATRICE (RI) — FONDI SISMA 2016 E MALAFFARE

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Il problema

 

 

 

⚖ RICHIESTA DI AVVIO INCHIESTA PARLAMENTARE SULLA GESTIONE DEI FONDI INVITALIA DESTINATI ALLA F.LLI PETRUCCI SRL (CASEIFICIO STORICO AMATRICE)

Il presente appello è rivolto alle Istituzioni italiane ed europee da parte dei cittadini che chiedono legalità e trasparenza, affinché si faccia piena luce sul complesso intreccio di anomalie, violazioni procedurali e possibili condotte illecite che hanno portato l’intero patrimonio industriale del Gruppo caseario romano Brunelli,  noto a livello internazionale per la produzione di Pecorino Romano D.O.P. — riconducibile alle società R.BRUNELLI S.p.A. e BRUNELLI SUD S.p.A. — ad essere trasferito alla F.lli Petrucci srl, titolare del “Caseificio Storico Amatrice” (🔗 caseificiostoricoamatrice.com). 

Si tratta di una società divenuta nel tempo destinataria di un macroscopico flusso di fondi pubblici legati alle misure di ricostruzione post-terremoto di AMATRICE 2016.

Tutto quanto esposto si fonda su atti pubblici, provvedimenti giudiziari, bilanci depositati, documentazione ufficiale e riscontri oggettivi (come da documentazione disponibile e verificabile).

🌍 IL SISMA DI AMATRICE — 24 AGOSTO 2016

Il terremoto di magnitudo 6.0 che il 24 Agosto 2016 ha colpito il Centro Italia, con epicentro nel Comune di AMATRICE (RI), è stato uno degli eventi più devastanti della storia Italiana più recente.

Per sostenere la ricostruzione — in un territorio simbolo degli Spaghetti all’Amatriciana — lo Stato ha mobilitato ingenti risorse pubbliche tramite:

  • Regione Lazio,
  • INVITALIA, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo interamente partecipata dal MEF Ministero dell’Economia e delle Finanze (🔗invitalia.it), 
  • MedioCredito Centrale S.p.A. (MCC), Istituto Bancario controllato da INVITALIA e gestore dei Fondi di Garanzia Statale (🔗 fondidigaranzia.it),
  • gli Istituti Bancari aderenti al circuito INVITALIA e ai Fondi di garanzia Statale. 

Dall’esame degli atti emergono gravi incongruenze nella gestione e destinazione di parte di tali fondi, in particolare quelli attribuiti alla F.lli Petrucci srl (C.F./P.I. 00913720579), che nel 2016 dichiarava un UTILE di appena € 22.062, pur diventando negli anni successivi beneficiaria di risorse pubbliche sempre più consistenti e del tutto sproporzionate rispetto ai requisiti economici dell’impresa e dei suoi soci.

🔥 LA “SMOKING GUN”: I PRIMI 10 MILIONI DI EURO

Un passaggio decisivo compare nel comunicato stampa di INVITALIA del 4 Luglio 2019, che trionfalmente presentava l’operazione finanziaria — di portata eccezionalmente rilevante — come una concreta iniziativa per la ripartenza del territorio, annunciando:

“Amatrice, 10 milioni di euro per il rilancio dell'Antico Caseificio.

Amatrice riparte con le imprese del territorio. Ammonta a circa 10 milioni di euro l'investimento per il rilancio dell'Antico Caseificio di Amatrice che, dopo oltre 4 mesi di chiusura per gli ingenti danni causati dagli eventi sismici del 2016, finalmente rilancia l'attività grazie agli incentivi della Legge 181/89 gestiti da Invitalia.

Il CdA dell'Agenzia per lo Sviluppo del Governo ha infatti approvato il progetto presentato dall’impresa dei Fratelli Petrucci, una Srl che dal 2001 è attiva sul territorio di Amatrice nella produzione di formaggi, principalmente diretti alla grande distribuzione.

L’investimento ammesso dall'Agenzia è di quasi 10 milioni di euro, di cui 6,4 milioni di agevolazioni concesse da Invitalia con la Legge 181: 3,9 milioni di finanziamento agevolato e 2,5 milioni a fondo perduto. Sono previsti 12 nuovi posti di lavoro.

L'investimento per il rilancio dell'Antico Caseificio, che ha deciso di potenziare l'attività sul territorio e assumendo nuove risorse, è un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità dell'intera comunità di Amatrice - ha commentato Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia - "Gli incentivi della Legge 181 si confermano uno strumento fondamentale per reindustrializzare le aree colpite dalle crisi industriali e di settore".

Tale quadro rappresentativo, basato su una narrativa distorta — che attribuiva alla società una storicità operativa ad Amatrice dal 2001 — non suffragata dai fatti documentati, era privo di corrispondenza con la realtà effettiva.

Il caseificio di Amatrice, pur avendo operato in passato sotto altra gestione (Cooperativa Grifo Latte) con una produzione prettamente locale, risultava dismesso quando venne acquistato dalla F.lli Petrucci srl nel Dicembre 2014 (atto del 17.12.2014, Rep. 76361 – Racc. 31357).

Il comunicato stampa di INVITALIA — pubblicato sul sito istituzionale — visibile fino al 2025 (maggio da che se ne abbia traccia) è stato recentemente oscurato, non consentendo più di accedere alla pagina. 
Il promotore della presente petizione, Alessia Brunelli, ha pubblicato integralmente la documentazione sul suo account

https://x.com/AFBrunelli

⛔ L’inattività produttiva fino al 2016

Fino al rilascio dell’autorizzazione ministeriale alla produzione casearia
(Bollino CE IT S2Y7U, rilasciato il 16 Febbraio 2016):

  • la società non poteva lavorare latte,
  • non poteva produrre formaggi,
  • non aveva flussi operativi legati alla trasformazione casearia,
  • non poteva commercializzare prodotti che richiedevano il codice CE apposto in etichetta, come previsto dalla normativa comunitaria.

Pertanto, la produzione della F.lli Petrucci srl era inesistente fino all’anno del Sisma 2016.

L’idea stessa di un “rilancio”, come descritta da INVITALIA, non trovava alcun riscontro nella realtà del sito produttivo.

💶 FINANZIAMENTI PUBBLICI DI ENTITÀ SPROPORZIONATA

Nonostante l’assenza di una reale struttura produttiva fino al 2016, la F.lli Petrucci srl ha ottenuto negli anni successivi:

  • ingenti contributi a fondo perduto,
  • garanzie statali MCC,
  • finanziamenti agevolati,
  • bandi regionali, nazionali ed europei,
  • misure di ricostruzione post-Sisma,
  • rimborsi per presunti gravi danni strutturali per oltre Euro 700.000,00, a fronte dei quali esistono filmati dei Vigili del Fuoco che non evidenziano danni compatibili con tali richieste — il caseificio risultava infatti sostanzialmente integro e non colpito dall’effetto dirompente del terremoto del 24.08.2016 (sec. 9–11) : 

    🔗https://www.youtube.com/watch?v=joZrjor69CQ

La F.lli Petrucci srl ha così beneficiato, nel tempo, di decine di milioni di euro, in una dinamica di sostegno pubblico illogica, crescente e di fatto illimitata, inconciliabile con le sue capacità economico-finanziarie originarie.

🏛 L’ACQUISIZIONE DEL GRUPPO BRUNELLI

Parallelamente all’afflusso dei fondi pubblici, il quadro si aggrava ulteriormente poiché la F.lli Petrucci srl ha acquisito — attraverso  procedure concorsuali viziate e irregolari pendenti presso il Tribunale di Roma — i principali assets del Gruppo Brunelli, storico produttore di Pecorino Romano DOP, fondato a Roma nel 1938 dalla famiglia Brunelli, realtà industriale di dimensioni nettamente più ampie e storicamente consolidate nel comparto del lattiero-caseario, ma soprattutto situata fuori del territorio colpito dal SISMA 2016.  

🔺 R.BRUNELLI S.p.A. (n. 784/2017)

  • Atto notarile del 09.01.2019 (Rep. 87852 – Racc. 38227)
  • Stabilimento storico con annesse Grotte Etrusco-Romane del I sec. a.C.
  • Sito in Via della Stazione di Prima Porta n. 20, 00188 Roma (attuale sede legale della F.lli Petrucci srl)

Prezzo di aggiudicazione, con la F.lli Petrucci srl quale UNICA offerente:
➡ € 3.090.000,00 + oneri

🔺 BRUNELLI SUD S.p.A. (n. 785/2017)

  • Atto notarile dell’11.02.2022 (Rep. 96342 – Racc. 43453)
  • Esteso complesso industriale in Via dei Giardini 37, Aprilia (LT)
  • Con terreni per circa 70 ettari affacciati sulla S.S. 148 Via Pontina, km 48 (area strategica, oggetto del progetto dell’Autostrada Roma-Latina, rimasto in stallo per oltre due decenni e riattivato proprio a ridosso del trasferimento dei beni)

Prezzo di aggiudicazione, con la F.lli Petrucci srl quale UNICA offerente:
➡ € 3.015.000,00 + oneri
(di cui la vasta proprietà terriera ceduta per simbolici € 25.000,00)

Dagli atti ufficiali emerge che le procedure concorsuali presentano notevoli criticità quali:

  • atti in frode,
  • violazioni delle procedure competitive,
  • irregolarità notarili,
  • omissioni degli organi fallimentari,
  • possibili collusioni nella gestione delle operazioni.

La coincidenza tra:

🛑le acquisizioni a prezzi irrisori di un patrimonio industriale di un noto Gruppo Caseario, stimato oltre 50 milioni di euro, 
🛑e l’afflusso di ingenti risorse pubbliche direzionate alla stessa società acquirente, priva di storicità e capacità economiche fino al grande SISMA 2016, 

solleva interrogativi che richiedono un accertamento Istituzionale immediato e concreto. 

UN CASO CHE RIGUARDA LO STATO, NON SOLO UNA FAMIGLIA

Il Caso Brunelli coinvolge temi di interesse nazionale:

  • corretta gestione dei fondi di ricostruzione,
  • trasparenza nelle procedure concorsuali,
  • possibili infiltrazioni criminali,
  • inerzia degli organi di vigilanza,
  • danno erariale.

Alessia Brunelli, Manager del Gruppo familiare con formazione internazionale e figlia dell’imprenditore Giuseppe Brunelli (deceduto nel 2018 in circostanze improvvise e mai chiarite), documenta da anni tali vicende mediante atti ufficiali, ricostruzioni contabili e denunce formali.

È socio fondatore dell’A.C.M.I. – Associazione Contro Malagiustizia Italiana, Presidente Paolo Bolici (paolobolici.it), promotore di un'Interrogazione Parlamentare volta a chiarire la legittimità delle procedure —in sede fallimentare ed esecutiva— dei suoi aderenti. 

⚖ COSA CHIEDIAMO

Chiediamo al Parlamento della Repubblica Italiana l’istituzione urgente di una:

**INCHIESTA PARLAMENTARE

SULLA GESTIONE DEI FONDI INVITALIA POST-TERREMOTO 2016
DESTINATI ALLA F.LLI PETRUCCI SRL**

L’inchiesta deve accertare:

  • la regolarità delle autorizzazioni ministeriali rilasciate prima del Sisma 2016;
  • i criteri adottati nell’erogazione dei finanziamenti a una società priva dei requisiti previsti dalla normativa;
  • la reale solidità economico-finanziaria della F.lli Petrucci srl al momento delle richieste di accesso ai fondi pubblici;
  • la congruità delle garanzie personali dei soci rispetto all’entità dei finanziamenti ottenuti;
  • le correlazioni tra i fondi pubblici percepiti e l’acquisizione del patrimonio BRUNELLI, verificando eventuali legami tra le due operazioni;
  • la tracciabilità dei flussi finanziari impiegati per l’acquisizione degli assets BRUNELLI, con particolare riferimento al mutuo ipotecario erogato da Intesa San Paolo tramite Mediocredito Italiano S.p.A. — Istituto Bancario aderente al circuito INVITALIA e ai relativi fondi di garanzia — relativo in primis all’operazione su R.BRUNELLI S.p.A., nel quale i garanti (Sig.ri Petrucci) risultavano privi di idonee garanzie fideiussorie;
    per l’acquisizione di BRUNELLI SUD S.p.A. si presume, invece, il ricorso a garanzie statali MCC, della cui tracciabilità si chiede espressamente verifica.
  • le eventuali responsabilità delle istituzioni e degli organi di controllo coinvolti nelle procedure concorsuali e nelle erogazioni dei fondi;
  • il danno erariale complessivamente arrecato allo Stato attraverso l’impiego distorto delle risorse pubbliche;
  • la possibile presenza di fenomeni corruttivi o criminali nell’ambito delle misure di ricostruzione post-Sisma e nelle successive operazioni di acquisizione.

🔎PERCHÉ È IMPORTANTE

I fondi destinati a una tragedia nazionale devono essere:

  • inviolabili,
  • trasparenti,
  • rigorosamente controllati,
  • accessibili solo a chi ne ha titolo. 

La ricostruzione non può diventare terreno di speculazione o abuso per il facile arricchimento di soggetti privati. 

✍ FIRMA PER CHIEDERE VERITÀ E GIUSTIZIA

La ricostruzione deve essere un atto di giustizia, non di interesse privato.
Firma questa petizione per chiedere trasparenza, legalità e rispetto delle istituzioni.

🔔 TRASPARENZA SULLE DONAZIONI

Le donazioni effettuate tramite Change.org non vengono percepite da Alessia Brunelli.
Change.org trattiene integralmente tali contributi per finanziare le proprie campagne.

Chi desidera sostenere direttamente Alessia Brunelli in questa
“Crociata per la Giustizia” (cit. Luigi Gallone, sostenitore del profilo di Alessia su X, @AFBrunelli),

può contribuire tramite:

👉 PayPal.me/AlessiaBrunelli163

Per qualsiasi richiesta di approfondimento o comunicazione ufficiale potete contattare Alessia Brunelli all’indirizzo 📧 alessia.brunelli@outlook.com.

“Risponderò con attenzione a chiunque voglia contribuire alla verità e alla tutela della legalità. Alessia” ⚖️.

 

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Alessia BRUNELLIPromotore della petizioneManager, Laurea americana, Whistleblower del #CasoBrunelli (@AFBrunelli), impegnata per verità e giustizia sul fallimento del Gruppo Brunelli. Socio fondatore A.C.M.I. Associazione Contro Malagiustizia Italiana.

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