TIR da per tutto, la valle è loro (e di chi gliela vende)

COMUNICATO dell'8/11/2023
In questi giorni si è di nuovo verificato un riversamento di TIR sulla statale in alta Val di Susa. Migliaia di TIR, non qualche centinaio al giorno come era successo una quindicina di giorni fa. Incidente in autostrada o lavori o quel che si voglia. Non è accettabile. Oltre all'inquinamento aggiungiamo il pericolo di incidenti, di ingorghi. Siamo presi d'assalto. Anche la sicurezza pubblica (oltre la salute) diventa un principio relativo, è in funzione degli interessi ecomomici privati?
E' la dimostrazione che questa situazione, lasciata andare così, non la sanno gestire perché di fatto sarebbe ingestibile da parte di chiunque.
Non stiamo infatti parlando di numeri "gestibili", siamo di fronte a numeri "TOTALMENTE INSOSTENIBILI". Contro ogni logica intanto di tutela della SICUREZZA e della SALUTE.
La Prefettura di Torino ora parla del 45% di aumento del traffico pesante sull'asse autostradale Avigliana-Bardonecchia. Intorno al 20 Ottobre aveva dichiarato un 20%. Un bel raddoppio. Peccato che non si stiano ancora dando i numeri veri. Numeri che in fin dei conti sa solo la Società autostradale SITAF che vende i pedaggi. Perché non li dichiara? Sono passate ormai 3 settimane, possibile non si senta in dovere di farlo dato il disagio e il danno che questo problema sta generando? Non vuol dare prova del suo senso di responsabilità?
Poi, in modo sibillino (ed anche patetico, si irride l'intelligenza dei cittadini) si continua a parlare in termini percentuali. Facile dire che c'è stato un aumento del 20 o del 45%. Ma da che numero si parte. il 45% di 5000, di 8000, di 10000?
Una percentuale non è un conteggio numerico, è solo un rapporto di relatività. Se mancano i riferimenti non ha alcun senso dichiararla. Si studia alle scuole medie.
Fa specie che in questo passo falso cada perfino la Prefettura.
Inoltre le molto menzionate quattro centraline posizionate da Sitaf, cosa dicono? L'Arpa ha fatto i suoi controlli? Cosa è emerso?
Ci apprestiamo ad avere questa situazione per numerosi mesi l'anno per i prossimi 18 anni?
In sintesi:
- circa 10.000 TIR al giorno (ufficiosamente contati dai cittadini)
- assenza di conteggio ufficiale
- assenza di controlli sull'inquinamento dell'aria che respiriamo
- Arpa che vagheggia avvallando nella sostanza la "non gestione" Sitaf
- Sitaf che non dichiara i numeri reali, tanto è sempre al di sopra di tutto e di qualsiasi assunzione di responsabilità, la Val di Susa è SUA
- la Prefettura che si basa sui dati forniti da un'azienda privata che palesa un eclatante conflitto di interessi
- la Regione Piemonte anch'essa in preda alla vaghezza, non prende alcun provvedimento sostanziale
- Sitaf che fattura a più non posso sulla pelle di tutti
Che qualcuno smentisca per favore. Se possibile lo faccia in fretta
GRAZIE!
Chiediamo un'altra volta che:
- Prefettura, Regione, Arpa si attivino subito per effettuare gli obbligatori controlli dell'aria
- presentino nel più breve tempo e con urgenza i risultati alla popolazione
- i valori di inquinanti devono essere entro i limiti ammessi per legge, senza deroghe di alcun tipo anche se temporanee
- Prefettura, Regione, Arpa si ponga con senso di responsabilità dalla esclusiva parte della SALUTE PUBBLICA, quella di tutti, inclusa la loro e quella delle loro famiglie, ovviamente
- Prefettura, Regione, Arpa non deleghino più alcun controllo (o autocontrollo) alla Società Sitaf
- Prefettura, Regione, Arpa in caso di superamento dei limiti di legge intimino subito a Sitaf il contingentamento dei passaggi di TIR, riportandolo indicativamente a quello di almeno 2 anni fa (4000 massimo al giorno, anche se tendenzialmente questo Comitato ritiene che il contingentamento equo sia per il futuro di 2000 TIR al giorno)
- non si facciano più compromessi sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini
Comitato Meno TIR Più SALUTE