Petition updateFIRMA CONTRO OBBLIGATORIETA’ DEI VACCINI - LEGGE LORENZIN-PD- M5SVACCINI OBBLIGATORI: LA SCUSA DEGLI IMMUNODEPRESSI
alessio di benedettoLucera, Italy
3 Sept 2018

Non fatevi tirare in trappola dalla storia dei vaccini. Contrattaccate e offrite un tavolo di discussione pubblico al dottor "vaccino" Burioni e contrapponetegli esperti che possano smascherare il loro sporco gioco a favore di Big Pharma.

FIRMA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO LA LEGGE DEMOCIDA, IN COSTITUZIONALE, ILLEGALE E ANTISCIENTIFICA DELLA LORENZIN  https://www.change.org/p/alla-corte-europea-dei-diritti-dell-uomo-legge-lorenzin-pd 

IMMUNODEPRESSIONE E VACCINI: UNA VOCE FUORI DAL CORO E UN PUNTO DI VISTA DIVERSO

Sono una ragazza di 28 anni, mi chiamo Giorgia Scataggia e sono immunodepressa. 

Desidero esporre la mia opinione riguardo all'obbligo vaccinale, portando la mia testimonianza di persona con seria compromissione del sistema immunitario. Pur non avendo figli la questione mi sta particolarmente a cuore, in quanto ritengo che le persone nella mia particolare condizione vengano oggi estremamente strumentalizzate per giustificare una legge che ritengo essere ingiusta. Per questo, da qualche tempo, faccio attivismo nel mio piccolo, per offrire almeno un punto di vista diverso. 

Essere gravemente immunodepressi è una condizione assolutamente invalidante: ciò che per gli altri è normale, per me diventa pericoloso. Ci sono tanti, tantissimi virus, batteri, funghi che possono causare seri problemi ad una persona immunodepressa e che con le vaccinazioni non c'entrano veramente nulla. Per una persona immunodepressa, spesso, anche i propri "commensali", che normalmente non sono ostili, possono diventare pericolosi. Parliamo quindi di un handicap serio.

La logica deduzione è che il fatto che ad un immunodepresso sia consigliato o meno di frequentare luoghi pubblici ed affollati dipende dallo stato di salute dell'immunodepresso, non certo dalla presunta eliminazione di 10 malattie... che sono sì pericolose se l'organismo non è in grado di combatterle, ma si tratta della minima percentuale di un mondo di microrganismi patogeni estremamente più ampio. In poche parole, per usare una similitudine, sarebbe come esporsi a raffiche di mitra con solo un elmetto in testa. 

Naturalmente, non essendo un medico, non entro nel merito dell'efficacia delle vaccinazioni. Ma, come immunodepressa che ha rischiato più volte la vita e sempre per patologie non vaccinabili, posso sicuramente testimoniare che si sta veramente male... e che far passare il messaggio che gli immunodepressi siano al sicuro grazie alle vaccinazioni di massa per convincere le persone che l'obbligo è giusto, oltre ad essere moralmente discutibile, è disinformativo, in quanto la realtà dell'immunodepressione non è questa.

Questa è la mia esperienza. Ma ciò che di più mi preme, è la questione etica... perché credo che lo Stato, in questa vicenda, abbia toccato veramente il fondo. Lo Stato ha creato malati di serie A (gli immunodepressi) e malati di serie B (i danneggiati da vaccino), lo Stato ha messo i genitori gli uni contro gli altri, strumentalizzando l'immagine di un bimbo immunodepresso e malato, che giustamente suscita empatia, per far credere che eliminare diritti fondamentali sia giusto. Un paese civile ha ovviamente il dovere di tutelare le persone come me, le persone più fragili, questo è indubbio. Ma ogni essere umano, anche se sano, ha il sacrosanto diritto di ricevere trattamenti sanitari che siano adeguati alle proprie esigenze ed alla libertà di cura, dato che il rischio di effetti collaterali c'è sempre. 

Nel momento in cui un genitore entra dal pediatra, deve avere il diritto di pensare prima di tutto a ciò che è meglio per suo figlio e non può essere costretto a basare le proprie scelte sui problemi dei figli degli altri. Ed è assurdo che questo, oggi, venga chiamato egoismo... quando si tratta semplicemente di diritti fondamentali, perché tutti desideriamo che la nostra salute venga tutelata e nessuno, giustamente, deve essere trattato come lo scarto della società che viene sacrificato per questo presunto "bene comune". 

I bambini sono sacri, tutti. È vergognoso che lo Stato abbia creato questo clima di odio, strumentalizzando per scopi politici bambini e genitori che soffrono e mettendoli contro ad altri genitori che vogliono solo fare il bene dei loro figli... creando divisioni che non ci dovrebbero essere, perché noi tutti dovremmo lottare per un diritto alla salute che sia universale, non lottare gli uni contro gli altri cercando di togliere diritti al prossimo. 

Io, a marzo scorso, mi sono auto-dimessa dall'ospedale contro il parere medico, in quanto volevo assolutamente frequentare un corso al quale tenevo tantissimo. Sapevo perfettamente ciò che rischiavo... mi sono messa la mia mascherina, ho raccattato i miei due globuli bianchi sgangherati e sono andata. Non ho mai nemmeno pensato di violare la privacy dei miei compagni di corso, pretendendo di visionare i loro dati sensibili per sapere se fossero vaccinati o portatori di qualche patologia per me potenzialmente pericolosa. E mi sembra assurdo doverlo raccontare, oggi, come se avessi fatto chissà cosa... era la loro privacy e non avevano colpe per la mia immunodepressione. 

Mi dissocio e mi dissocerò sempre dalla strumentalizzazione degli immunodepressi come giustificazione dell'obbligo. 

Non pretendo di avere la verità della giustizia in tasca, ma invito tutti gli immunodepressi e i genitori di bimbi immunodepressi che la pensano come me e che non vogliono essere involontariamente "complici" di un'ingiustizia, a non rimanere nell'ombra ed a fare sentire la propria voce. 

L'unica cura per l'immunodepressione è non essere più immunodepressi!

Giorgia Scataggia.

FONTE https://goo.gl/VmMG2u

 

3 ORE FA: 3/9/2018

Non ti perdonerò mai Italia. Sei forse il Paese più bello del mondo, hai meravigliosi paesaggi di montagna, meravigliosi paesaggi di mare, monumenti stupendi, teatri meravigliosi... hai la cucina più buona del mondo. Hai tutto. Tutto, tranne la Libertà. Non ti perdonerò mai, perché a nome mio, con la scusa di proteggermi perché sono immunodepressa, hai commesso qualcosa di terribile. Hai negato la scuola a dei bimbi... bimbi sani, semplicemente non vaccinati o parzialmente vaccinati. Perché? Per tutelare una piccola quantità di bambini "fragili", talmente fragili da rischiare la vita anche per tanti altri microrganismi patogeni non vaccinabili e che quindi non dovrebbero frequentare l'ambiente scolastico a prescindere. Ma tu, per i tuoi interessi, hai fatto disinformazione facendo credere che un bimbo immunodepresso sia al sicuro in una classe di vaccinati, come se rischiasse gravi danni solo dalle malattie esantematiche, hai creato distanze e odio, sfruttando la comprensibile preoccupazione dei genitori di questi bimbi... e le persone, adesso, hanno dimenticato che la Salute è un diritto di tutti, che rifiutare un trattamento sanitario è un diritto di tutti.... e che frequentare la scuola è un diritto di tutti.
Però a pensarci bene, l'Italia è anche quei genitori guerrieri che combattono ogni giorno per la Libertà, magari con la vita incasinata e un figlio danneggiato a cui pensare. Ed è per loro che forse, invece, riuscirò a perdonarti, quando tutto questo sarà finito.
Oggi è un brutto giorno per alcuni... ma le cose possono sempre cambiare. Non cedete ai ricatti. Continuiamo, più motivati di prima.

Oggi più di ieri #notinmyname #libertàdiscelta

 

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