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BIMBI MORTI E VACCINI VANNO DI PARI PASSO

alessio di benedetto
Lucera, Italy

May 23, 2017 — PAOLO BARNARD (23.5.2017) http://www.altrainformazione.it/wp/2017/05/23/vaccini-lallarme-era-noto-al-governo-usa-da-anni-dati-ufficiali-terrificanti/
MORTI DA VACCINO. L’ALLARME ERA NOTO AL GOVERNO USA DA ANNI. DATI UFFICIALI TERRIFICANTI.
Nel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito.
Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezione con dentro tre vaccini, quindi immaginate.
E io sono andato nella sua pancia, al top, come sempre si deve fare: The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente il National Center for Biotechnology Information. E ho trovato la prova che il Grande Promotore delle vaccinazioni sapeva da anni a livelli di altissima ricerca governativa che esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti.
Nel settembre 2011, The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology Information – la pancia del Promotore mondiale dei vaccini – pubblicava uno studio dal titolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman.
Lo studio prende in considerazione la INFANT MORTALITY RATE (IMR = tasso mortalità infantile) e anche il fenomeno della SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile), in particolare in 34 nazioni ricche, ma anche nel Terzo Mondo. (…)
Già le prime parole dello studio fanno sorgere dubbi: “Il programma USA di immunizzazione infantile specifica 26 dosi-vaccini per gli infanti di età inferiore a 1 anno – il maggior numero al mondo – eppure 33 nazioni ricche hanno un tasso di IMR inferiore”. Poi la cosa si fa seria. Ecco un altro passaggio:
“L’analisi della regressione lineare della IMR media (tasso mortalità infantile), ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra L’AUMENTO DEL NUMERO DELLE DOSI-VACCINI E L’AUMENTO DEI TASSI DI MORTALITÀ INFANTILE”. Perciò nell’Italia della Lorenzin hanno fatto sparire il RAPPORTO AIFA SU REAZIONI AVVERSE (CODACONS DIFFIDA IL MINISTRO LORENZIN). http://www.altrainformazione.it/wp/2017/05/22/vaccini-sparito-rapporto-aifa-su-reazioni-avverse-codacons-diffida-il-ministro-lorenzin/
E GLI AUTORI GIÀ ALL’INIZIO RACCOMANDANO CHE “E’ ESSENZIALE CHE SI FACCIA UNO SCRUTINIO URGENTE DELLA CORRELAZIONE FRA LE DOSI-VACCINI, LA LORO TOSSICITÀ BIOCHIMICA O SINERGISTICA, E IL TASSO DI MORTALITÀ INFANTILE, IMR”.
Prima di continuare, lo studio fa a pezzi Bill Gates, infatti ci dice chiaro che se pensiamo ai bambini del Terzo Mondo, di gran lunga la maggior causa di IMR non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione. Li ammazza la fame. E qui viene una clamorosa smentita al Teorema Bill Gates che proclama le vaccinazioni di massa nei Paesi Poveri come via di salvezza dei bimbi. Leggete:
(…) Questo prova che la IMR in molto del Terzo Mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini”.
Ma peggio: “Abbiamo scoperto che anche nei Paesi in via di Sviluppo esiste una relazione contro-senso fra il numero dei vaccini somministrati e la IMR: LE NAZIONI CON LA PEGGIORE IMR (TASSO MORTALITÀ INFANTILE), SONO QUELLE CHE SOMMINISTRANO AI BAMBINI IL MAGGIOR NUMERO DI VACCINI”. (…)
Ora attenti a questa frase, di nuovo (ignorate la parte tecnica in inglese, metto la conclusione in italiano grassetto): “A scatter plot of each of the 30 nation’s IMR versus vaccine doses yielded a linear relationship with a correlation coefficient of 0.70 (95% CI, 0.46–0.85) and p < 0.0001, fornendoci la prova di una correlazione positiva: IMR (tasso mortalità infantile) e dosi-vaccini tendono a crescere assieme”.

BIMBI MORTI E VACCINI VANNO DI PARI PASSO. MICA NULLA.

E un passaggio lapidario: “Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior IMR” (tasso mortalità infantile).
RICORDO AI LETTORI CHE SI PARLA DI BIMBI VACCINATI CHE CREPANO, IMR SIGNIFICA MORTE DEL FIGLIO, PEGGIO CHE L’AUTISMO, MOLTO PEGGIO.
Gli studiosi del The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology ora rivolgono la loro attenzione alla SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).
E anche qui l’incipit è tragico: “Prima dei programmi di vaccinazione, la SIDS (sindrome del decesso improvviso infantile) era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della IMR”. La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite, pertosse, tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS. E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità postneonatale in America ”.
Continuano: “UNO STUDIO DI TORCH SCOPRÌ CHE 2/3 DEGLI INFANTI MORTI DI SIDS ERANO STATI VACCINATI CONTRO LA DIFTERITE, PERTOSSE e TETANO APPENA PRIMA DI MORIRE”.
Altri ricercatori citati, Fine & Chen, dissero: “I bambini muoiono di SIDS a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite, pertosse, tetano, ”. E ancora, con un finale essenziale: “Uno studio di Ottaviani et al. ha documentato il caso di un infante di 3 mesi morto di SIDS dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente… Ottaviani et alia scrissero: ‘Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili… Senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati’ ”.
Ok, torno a voi lettori e lettrici.
Ciò che avete letto è documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, gli USA, e soprattutto è stata partorita ALL’INTERNO DEL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, IL PROMOTORE MONDIALE DEI VACCINI. LORO SAPEVANO CHE I VACCINI POSSONO UCCIDERE.
CREDO CHE QUANTO SOPRA DOVREBBE OGGI DIVENTARE UNO DEGLI ARTICOLI PIÙ LETTI D’ITALIA DA SEMPRE, E NON PERCHÉ LO FIRMA BARNARD, MA PERCHÉ PROPRIO PROVENENDO DALLE VISCERE DEL GRANDE PROMOTORE, DELLE SUE MULTINAZIONALI E DELLA MINISTRA BEATRICE LORENZIN, QUESTO STUDIO LI FA LETTERALMENTE A PEZZI.
Datevi da fare. Lo studio “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman, già nel 2011 si concludeva così:
“NATIONS THAT REQUIRE MORE VACCINE DOSES TEND TO HAVE HIGHER INFANT MORTALITY RATES.”
CADAVERI DI BAMBINI, MICA NULLA. E ALLORA SULLA BASE DI QUANTO SOPRA, UN GENITORE ITALIANO OGGI PUÒ PRETENDERE LA LIBERTÀ TERAPEUTICA PER I SUOI BIMBI.
IL DIBATTITO SUI VACCINI VA RI-A-PER-TO.
I VACCINI POSSONO AMMAZZARE, LO DICE IL GRANDE PROMOTORE. CARA MINISTRA, SIETE ALL’ANGOLO.


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