alessio di benedettoLucera, Italy
May 5, 2017
La letteratura scientifica, sempre citata per difendere i progressi della medicina, attesta però anche alcune altre verità, una delle quali, per esempio, è il legame che corre tra vaccini e malattie autoimmuni. Ci sono infatti studi che attestano come le vaccinazioni possano far sì che l’organismo aggredisca se stesso. Nessuno potrebbe mai accusare Yehuda Shoenfeld di essere un ciarlatano. Il clinico israeliano ha dedicato oltre trent’anni allo studio del sistema immunitario umano ed è all’apice della sua carriera. È autore di innumerevoli studi – The Mosaic of Autoimmunity, Autoantibodies, Diagnostic Criteria in Autoimmune Diseases, Infection and Autoimmunity, Cancer and Autoimmunity – alcuni dei quali sono pietre miliari per la pratica clinica. ED È PROPRIO SHOENFELD A PUNTARE IL DITO CONTRO I VACCINI, come ha ricostruito la giornalista canadese Celeste McGovern. Prendiamo ad esempio l'articolo pubblicato su Pharmacological Research in cui Shoenfeld e colleghi individuano QUATTRO CATEGORIE DI INDIVIDUI CHE SONO PIÙ A RISCHIO DI SVILUPPARE MALATTIE AUTOIMMUNI A SEGUITO DI VACCINAZIONE. MOLTI STUDI riportano casi di autoimmunità post-vaccinale e suggeriscono fortemente che i vaccini possano, essi stessi, causare autoimmunità». «LE MALATTIE AUTOIMMUNI CHE POSSONO INSORGERE DOPO VACCINAZIONE INCLUDONO ARTRITE, LUPUS, DIABETE MELLITO, TROMBOCITOPENIA, VASCULITE, DERMATOMIOSITE, SINDROME DI GUILLAIN-BARRE SYNDROME E DEMIELINIZZAZIONE. QUASI TUTTI I TIPI DI VACCINI SONO STATI ASSOCIATI AD ASIA (AUTOIMMUNE/INFLAMMATORY SYNDROME INDUCED BY ADJUVANTS, SINDROME AUTOIMMUNE/INFIAMMATORIA INDOTTA DA ADIUVANTI, ANCHE NOTE COME SINDROME DI SHOENFELD, NDA)». Il termine ASIA raccoglie sintomi simili e si è iniziato ad indagare come le tossine ambientali, tra cui l’alluminio utilizzato nei vaccini, possano scatenare una reazione a catena nel sistema immunitario negli individui suscettibili portando a malattia autoimmune. La malattia autoimmune si ha quando il corpo crede di attaccare invasori esterni mentre invece sta attaccando parti di sé. «Un sistema immunitario sano tollera gli auto-antigeni – spiegano gli esperti – quando questa tolleranza viene disturbata, il sistema immunitario si sregola e si ha l’emergenza dell’autoimmunità. LA VACCINAZIONE È UNA DELLE CONDIZIONI CHE POSSONO DISTURBARE L’OMEOSTASI NEGLI INDIVIDUI SUSCETTIBILI DANDO LUOGO A FENOMENI AUTOIMMUNI E ASIA». Reazioni precedenti Riguardo a chi ha avuto precedenti reazioni ai vaccini, il rapporto cita cinque studi rilevanti incluso il caso di una adolescente morta dopo sei mesi dalla terza dose di Gardasil, il vaccino contro il papillomavirus. Aveva avuto alcuni sintomi dopo la prima dose, come tremori e perdita di memoria. Dopo la seconda dose aveva sviluppato debolezza intermittente al braccio, erano peggiorati altri sintomi, aveva dolore al petto e palpitazioni. Gli esami del sangue e della milza hanno rivelato la presenza di frammenti di Dna del gene HPV-16 L1 sovrapponibile a quello presente nel Gardasil e trattato con alluminio». «I vaccini non funzionano tanto bene su di loro – dice Shoenfeld – e sono a rischio di aggravamento dopo la vaccinazione». I VACCINI CONTENENTI VIRUS VIVI (VARICELLA, FEBBRE GIALLA, MORBILLO, PAROTITE E ROSOLIA) SONO «IN GENERE CONTROINDICATI» PER IL RISCHIO DI «REPLICAZIONE VIRALE INCONTROLLATA». Tra gli ingredienti dei vaccini si individuano potenziali allergenici: proteine dell’uovo, siero di cavallo, lievito, antibiotici, formaldeide e lattosio. Secondo gli immunologi, in caso di manifestazioni di sensibilità all’alluminio, come noduli nel sito dell’iniezione che possono anche persistere per mesi e anni, meglio fare un patch test e, in caso, evitare la rivaccinazione. L’alluminio L’ALLUMINIO si aggiunge nei vaccini fin dal 1926, quando Alexander Glenny e colleghi notarono che faceva produrre meglio gli anticorpi. Per 60 anni la sua teoria non è mai stata messa in discussione malgrado sia documentata la NEUROTOSSICITÀ DI QUESTO METALLO CHE PUÒ DANNEGGIARE LA MEMORIA, IL CONTROLLO PSICOMOTORIO, LA BARRIERA EMATOENCEFALICA, PUÒ INDURRE INFIAMMAZIONE CEREBRALE, DANNEGGIARE LA FUNZIONE MITOCONDRIALE E ADDIRITTURA AVERE UN RUOLO NELLA FORMAZIONE DELLE PLACCHE AMILOIDI CHE SI INDIVIDUANO NEI MALATI DI ALZHEIMER. È COINVOLTO NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA E NELL’AUTISMO E INDUCE ALLERGIE. Una decina di anni fa i ricercatori hanno iniziato a studiare meglio gli effetti dell’alluminio come adiuvante e sono emersi molti problemi connessi con il suo utilizzo. … Gherardi ha quindi concluso che c’è neurotossicità anche a lungo termine per l’alluminio. A questo punto, cosa saggia è chiedere sempre il foglietto illustrativo del vaccino o dei vaccini che si dovrebbero ricevere e informarsi bene sui possibili effetti a breve e lungo termine, consultando magari la Banca Dati Med-Line dei Natinal Institutes of Health americani.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X