Neuigkeit zur PetitionCittadinanza Italiana a Patrick ZakiApprovazione mozione alla Camera e consegna firme petizione All' Europarlmento
Station To StationItalien
18.07.2021

Eccoci di nuovo ad aggiornarvi sull’andamento della petizione.

Come di certo saprete, il giorno 7 luglio 2021 è stata una data doppiamente importante.

Alla Camera dei deputati è stata approvata la mozione per la richiesta di cittadinanza italiana in favore di Patrick Zaki (come già al Senato con nessun voto contrario e con l’astensione dei rappresentanti di Fratelli D’Italia).

Quasi contemporaneamente, alle ore 12, quattro nostri rappresentanti si trovavano all’Europarlamento di Strasburgo e consegnavano nelle mani del Presidente David Sassoli le oltre 270mila firme per la richiesta della cittadinanza italiana ed europea.

Una responsabilità  grandissima essere lì a rappresentare ognuno di voi, perché è grazie al contributo di ogni singolo firmatario che tutto questo è potuto accadere. L’emozione è stata tanta, impossibile descriverla. Per questo vi invitiamo a guardare i video di quei momenti che sono meglio di mille parole.

https://youtu.be/yf5PlgqPsZ0

https://youtu.be/hVYCiY7RJ-w

https://youtu.be/gDJRcorBfuU

 

Nel salutarvi, vogliamo lasciarvi qui sotto le parole lette al Presidente Sassoli e ai rappresentanti della stampa al momento della consegna.

Fatele vostre, condividetele, perché la gente sappia.

Grazie di cuore e continuate a starci vicino con il vostro supporto.

                                                                                    

Station To Station

 

 

CON le oltre 270 mila firme provenienti dall’Italia e da tutta Europa,

il tesoro più prezioso che abbiamo:

UN FILO ROSSO

che PARLA 

-       di militanza sociale che punta a dare gambe e corpo a una carta, quella europea dei diritti fondamentali dell’uomo

-       di mobilitazione dal basso per il futuro 

UN FILO ROSSO 

che LEGA la libertà di pensiero e la speranza 

e ci LEGA a  Patrick Zaki,

simbolo della meglio gioventù egiziana, ma non solo. Oggi Patrick è simbolo di tutti i prigionieri di coscienza, ma anche dei sogni di tutti i giovani che si muovono per studiare all’estero in quegli interscambi culturali auspicati anche da Erasmus Mundus.

E’ simbolo del futuro dell’Europa.

Perché - come detto di recente dal nostro Presidente Sergio Mattarella – “Oggi sono le sfide del mondo globale a esigere, nuovamente, una presenza europea all’altezza delle sue responsabilità. Diversamente la pace, le libertà, la prosperità, potrebbero divenire in futuro, anche noi europei, solo un ricordo.”

Patrick, appassionato di studi di genere e diritti umani, è partito dall’Egitto verso l’Italia proprio per coltivare questa sua passione.

Ha studiato sodo e ha vinto una borsa di studio (su 600 candidati, 29 l’hanno ottenuta) all’interno del progetto Erasmus Mundus, promosso dall’Unione Europea e recepito dagli Stati membri e dalle proprie Università, con programmi d’eccellenza concepiti e realizzati da un partenariato internazionale. 

La stessa UE che, sul proprio sito web, parla di diritti degli studenti all’estero non mancando di far notare come “la mobilità dell’apprendimento vada inoltre a vantaggio della UE nel suo insieme”.

Patrick ha accolto questa proposta, ha studiato, ha vinto la borsa di studio ed è partito incoraggiato proprio dal quel progetto europeo…con un bagaglio carico di sogni, gli stessi per i quali oggi subisce una CRUDELE, ARBITRARIA, ILLEGALE “detenzione”. 

Gli stessi programmi che promettono di dare e darsi possibilità ma che, come in questo caso, troppo facilmente rischiano di veder perdere le proprie aspirazioni.

CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO

proprio qui, nel cuore dell’Unione europea, di compiere finalmente 

UN ATTO DI CORAGGIO 

per la prima volta 

che sia segnale tangibile, inequivocabile, di una presa di posizione netta in difesa dei diritti fondamentali dell’uomo. 

e questo ATTO DI CORAGGIO si chiama CITTADINANZA ITALIANA per Patrick Zaki.

PERCHÉ TOCCA ALL’ITALIA?

Perché con la concessione della cittadinanza italiana, Patrick acquisirebbe automaticamente la cittadinanza europea e con essa una serie di garanzia processuali (il diritto a essere sottoposto a visite mediche ed avere incontri regolari con i propri familiare e avvocati)

Perché ne ricorrono i presupposti giuridici.

L’ordinamento giuridico italiano, infatti, prevede che possa essere concessa laddove ricorra un eccezionale interesse per la comunità nazionale. 

E di fronte a quanto sta accadendo a Patrick, un eccezionale interesse dello stato ricorre eccome. 

La condizione di abusi a cui è sottoposto vìola:

il diritto all’integrità psicofisica dell’individuo 
la libertà di manifestazione del pensiero 
Il diritto a NON essere sottoposto a trattamenti disumani e degradanti (tortura) 
 

Diritti che lo stato italiano è chiamato a tutelare in ragione del suo legame con Patrick, studente dell’erasmus mundus che ha scelto proprio l’Italia come meta per la borsa di studio vinta. 

Ci soni diversi precedenti in materia, l’ultimo risale al 2018, quando in favore di Alfie Evans fu concessa al fine di garantirgli trattamenti sanitari a salvaguardia della sua salute. 

Mutatis mutandis, chiediamo che venga salvaguardata anche la salute di Patrick Zaki. Fisica e psicofisica e che vega salvaguardato, assieme al suo sogno di continuare il suo percorso di studi in Italia, il futuro stesso dell’Europa.

Patrick Zaki non è in carcere in detenzione preventiva, ma è sequestrato per non aver commesso nessun reato. In altri termini, è sotto tortura esattamente da 1 anno e 5 mesi.

Restare inermi, avendo uno strumento che potrebbe fare una vera pressione significa essere COMPLICI.

 

 

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