Vittoria

cambino azione amministrativa ponendo la lotta al cambiamento climatico alla base della propria azione

Questa petizione ha creato un cambiamento con 58 sostenitori!


perche' nasce da alcuni ecologisti (iscritti o meno ai Verdi) con l'obiettivo di creare un movimento popolare per cambiare lo stato della situazione

UN PATTO PER IL CLIMA NELL'AREA METROPOLITANA
Noi uomini e donne siamo convinti che il tema principale a cui il mondo dovrà fare fronte nei prossimi decenni sarà costituito dal cambiamento climatico e dalle politiche che dovranno essere predisposte per affrontarlo e contrastarlo.
Genova è diventata da poco tempo area metropolitana con un territorio vasto e profondamente diverso,che richiede politiche radicalmente innovative ma anche rivolte sia ad una adeguata tutela dell'ambiente che ad una crescita molto diversa e piu' giusta.
Noi,consci del richiamo all'assunzione delle proprie responsabilità,che sta alla base del pensiero mazziniano,riteniamo necessario ed urgente proporre alcune misure,che possano essere oggetto di discussione ma anche la base per una profonda riconversione ecologica del sistema di governo metropolitano.
Mettere al centro dell'azione di governo la lotta al cambiamento climatico significa in primo luogo:
una politica di assetto idrogeologico,che punti ad interventi di manutenzione territoriale,favorendo,ove possibile,la rinascita dell'agricoltura anche sociale,quale fattore di produzione economica e non solo di attività residuale. Da ciò deve derivare l'abbandono di ogni inutile progetto di grandi opere inutili e dispendiose oltreche' impattanti sul piano territoriale (gronda,terzo valico,....) a favore di una diversa visione della
mobilità,che punti a risolvere il nodo del trasporto delle merci da e fuori dal porto,che deve essere sempre piu' integrato con quelli dell'Alto Tirreno anche attraverso il recupero del progetto delle Autostrade del Mare;che valorizzi il traffico ferroviario e pubblico su gomma con mezzi non inquinanti per i pendolari con la previsione di politiche incentivanti l'uso del mezzo pubblico in luogo di quello privato;che favorisca il car sharing o il car pooling in luogo del continuo ed inquinante uso del mezzo privato;
una politica energetica che punti progressivamente alla fuoriuscita dal carbone e dalle fonti fossili in genere puntando decisamente all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili pensando anche alla creazione nell'area di un polo di ricerca ed alta specializzazione sulle fonti energetiche no oil,no nuke,no coal;
una politica dei rifiuti che punti alla creazione di un sistema circolare dove alla base vi sia la radicale estensione del porta a porta e l'abbandono del sistema della discarica e di qualunque metodo di trattamento a caldo.
Dobbiamo poi considerare che oggi sempre piu' si vivrà in un mondo globalizzato e dove dietro al dramma di molti profughi si nasconde l'esigenza di fuggire ad una grave situazione di cambiamento climatico,che rende aride e desertiche zone del pianeta un tempo fertili o almeno tali da garantire la vivibilità di intere comunità.
In questo senso occorre creare un'area metropolitana solidale che sappia esprimere:
politiche di accoglienza inclusive e rispettose dei diritti dei migranti;
una radicale trasformazione delle periferie cittadine attraverso politiche di urbanistica partecipata tenendo conto da un lato che oggi attraverso l'utilizzo degli strumenti di legge (social housing, canone agevolato,...) è possibile dare una risposta al grave problema dei costi degli alloggi e dall'altro che le zone periferiche costituiscono la porta naturale di ingresso per chi entra nell'area metropolitana;
una profonda revisione della gestione dei beni comuni,che, a cominciare dall'acqua ,deve rimanere saldamente in mano pubblica al fine di creare politiche che sappiano favorire una situazione di democrazia e di partecipazione popolare;
l'introduzione in ogni luogo di politiche di legalità e di partecipazione affinche' tutti i cittadini e le cittadine possano diventare effettivi/e arbitri/e del proprio destino;
una politica sanitaria,che punti a valorizzare gli aspetti di prevenzione (in particolare sui luoghi di lavoro) e soprattutto invece di costruire inutili cattedrali nel deserto (progetto Nuovo Galliera) permetta di costituire una rete di ospedali efficienti , una rete ambulatoriale operante sul territorio e attiva sulle politiche di prevenzione e che valorizzi soprattutto la telemedicina.
In ultimo crediamo necessaria la creazione di una nuova logica del lavoro,che deve puntare verso la valorizzazione della green economy e non soluzioni ormai inquinanti ed obsolete:
la creazione di un sistema di politiche di bonifica dei siti inquinati (in primo luogo la Stoppani) al fine di recuperare aree a destinazione pubblica;
la nascita di una vera e propria industria del turismo fondata sia sugli elementi naturali che soprattutto sulle bellezze storiche ed artistiche,che devono essere messe in rete fra loro e che possono costituire l'asse su cui fondare,come sosteneva Mazzini, una nuova coscienza etica della nazione;
la nascita di distretti industriali innovativi collegati all'IIT e all'università in un rapporto di fecondo scambio fra ricerca e lavoro allo scopo di offrire posti di lavoro ed anche future prospettive nell'ambito di un sistema economico virtuoso;
creazione di una politica della cantieristica che utilizzi le professionalità del settore in una profonda integrazione di tutta l'area metropolitana,puntando pure a divenire il centro per una politica di smantellamento di navi ormai dismesse.
Crediamo insomma in un'area metropolitana,che possa cambiare verso e che possa evolvere verso una città piu' solidale,piu' verde e soprattutto piu' smart con posti di lavoro nuovi e ad alta considerazione generale.



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