Vogliamo le dimissioni dell'Assessore Orazio Licandro

Il problema

Noi non andiamo a braccetto con la mafia.

Nell'agosto 2006 la Procura della Repubblica di Catania e la Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione antimafia Atlantide contro il Clan Pillera-Puntina pongono sotto sequestro beni per 53 milioni di euro, tra cui la Società Empire Srl, la famosa discoteca catanese. La notizia è su tutti i giornali.

Il 9 ottobre a Catania viene inaugurata la “strada degli artisti”. L'Assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro ha commentato l'iniziativa, nata dalla collaborazione del Comune con l'Empire, uno dei locali storici della città, l'Accademia di Belle Arti e l'Associazione Artistica e Culturale Zen Art responsabile del programma degli eventi, sottolineando come "La sinergia pubblico-privato riempie la città di contenuti: il segno del nuovo è l'accensione in diverse zone di Catania di tanti piccoli focolai culturali". "Prevediamo - hanno affermato Daniela Costa, docente di grafica dell'Accademia ed esponente di Zen Art e Mimmo Di Bella dell'Empire - il coinvolgimento di artisti già affermati e nuove leve non soltanto nel settore delle arti figurative. Ci saranno concerti dal vivo, spettacoli teatrali, manifestazioni di danza e di poesia e anche esibizioni di artisti di strada".

Diverse foto diffuse tanto dalla società Empire Srl quanto dal Comune di Catania, raccontano la serata, la vicinanza tra il proprietario di Empire, il Sindaco Enzo Bianco e l'Assessore Orazio Licandro. Il 15 ottobre la discoteca Empire viene confiscata alla mafia perché, come emerso nell'operazione del 2006, riconducibile al Clan mafioso Pillera Puntina.

Avvenimento che ha solo confermato un fatto già avvenuto e reso pubblico nel 2006: l'Empire è gestito da un prestanome della mafia. L'Assessorato alla Cultura del Comune di Catania ha stretto una “collaborazione” con un'impresa legata alla mafia. L'amministrazione comunale diffonde subito dopo la confisca della Empire Srl un comunicato in cui afferma: “Per quanto riguarda l'inaugurazione della "Strada degli artisti", avvenuta qualche giorno fa, si ricorda come si sia trattato di un intervento di riqualificazione urbana al quale hanno concorso diversi soggetti, dall'Accademia di Belle arti, ad associazioni, a privati. E che questi privati non erano mai stati oggetto di provvedimenti da parte dell'Autorità giudiziaria”.

Che i privati coinvolti, ovvero la Empire Srl, non fossero oggetto di provvedimenti da parte dell'Autorità giudiziaria è un'affermazione falsa, smentita sia dalle notizie di stampa diffuse dal 2006 sia dalle dichiarazioni della Procura della Repubblica di Catania. Un'altra dichiarazione viene diffusa dall'assessore alla Cultura che sottolinea come non vi fosse "alcuna diretta collaborazione sulle attività". L'Assessore smentisce se stesso. Questa la dichiarazione già citata del 10 ottobre: L'Assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro ha commentato l'iniziativa, nata dalla collaborazione del Comune con l'Empire, uno dei locali storici della città, l'Accademia di Belle Arti e l'Associazione Artistica e Culturale Zen Art responsabile del programma degli eventi, sottolineando come "La sinergia pubblico-privato riempie la città di contenuti: il segno del nuovo è l'accensione in diverse zone di Catania di tanti piccoli focolai culturali". L'Assessore alla Cultura della città di Catania, Prof. Orazio Licandro, è stato fotografato abbracciato al prestanome di un clan mafioso, in occasione di un'iniziativa nata dalla collaborazione tra Assessorato alla Cultura e l'Empire Srl, società sequestrata alla mafia nel 2006 e definitivamente confiscata il 15 ottobre scorso. Durante l'iniziativa, a sostenere la collaborazione, era presente anche il Sindaco della città di Catania, Enzo Bianco. Noi non andiamo a braccetto con la mafia e pretendiamo che non lo facciano i nostri rappresentanti istituzionali. Noi non accettiamo che le Istituzioni mentano, pretendiamo che non si tolleri neanche il minimo coinvolgimento del Comune di Catania in iniziative organizzate da personaggi legati ai clan mafiosi. Per questo chiediamo le immediate dimissioni dell'Assessore alla Cultura Orazio Licandro, la cui credibilità e possibilità di proseguire l'attività amministrativa è irrimediabilmente compromessa. Chiediamo al Sindaco di Catania di dare pubblicamente spiegazioni di ciò che è avvenuto e di come sia potuto accadere. Chiediamo che questa amministrazione comunale chieda scusa alla città.

Vogliamo rappresentare una città che in larghissima maggioranza non va a braccetto con la mafia.

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Paolo PutrinoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 82 sostenitori

Il problema

Noi non andiamo a braccetto con la mafia.

Nell'agosto 2006 la Procura della Repubblica di Catania e la Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione antimafia Atlantide contro il Clan Pillera-Puntina pongono sotto sequestro beni per 53 milioni di euro, tra cui la Società Empire Srl, la famosa discoteca catanese. La notizia è su tutti i giornali.

Il 9 ottobre a Catania viene inaugurata la “strada degli artisti”. L'Assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro ha commentato l'iniziativa, nata dalla collaborazione del Comune con l'Empire, uno dei locali storici della città, l'Accademia di Belle Arti e l'Associazione Artistica e Culturale Zen Art responsabile del programma degli eventi, sottolineando come "La sinergia pubblico-privato riempie la città di contenuti: il segno del nuovo è l'accensione in diverse zone di Catania di tanti piccoli focolai culturali". "Prevediamo - hanno affermato Daniela Costa, docente di grafica dell'Accademia ed esponente di Zen Art e Mimmo Di Bella dell'Empire - il coinvolgimento di artisti già affermati e nuove leve non soltanto nel settore delle arti figurative. Ci saranno concerti dal vivo, spettacoli teatrali, manifestazioni di danza e di poesia e anche esibizioni di artisti di strada".

Diverse foto diffuse tanto dalla società Empire Srl quanto dal Comune di Catania, raccontano la serata, la vicinanza tra il proprietario di Empire, il Sindaco Enzo Bianco e l'Assessore Orazio Licandro. Il 15 ottobre la discoteca Empire viene confiscata alla mafia perché, come emerso nell'operazione del 2006, riconducibile al Clan mafioso Pillera Puntina.

Avvenimento che ha solo confermato un fatto già avvenuto e reso pubblico nel 2006: l'Empire è gestito da un prestanome della mafia. L'Assessorato alla Cultura del Comune di Catania ha stretto una “collaborazione” con un'impresa legata alla mafia. L'amministrazione comunale diffonde subito dopo la confisca della Empire Srl un comunicato in cui afferma: “Per quanto riguarda l'inaugurazione della "Strada degli artisti", avvenuta qualche giorno fa, si ricorda come si sia trattato di un intervento di riqualificazione urbana al quale hanno concorso diversi soggetti, dall'Accademia di Belle arti, ad associazioni, a privati. E che questi privati non erano mai stati oggetto di provvedimenti da parte dell'Autorità giudiziaria”.

Che i privati coinvolti, ovvero la Empire Srl, non fossero oggetto di provvedimenti da parte dell'Autorità giudiziaria è un'affermazione falsa, smentita sia dalle notizie di stampa diffuse dal 2006 sia dalle dichiarazioni della Procura della Repubblica di Catania. Un'altra dichiarazione viene diffusa dall'assessore alla Cultura che sottolinea come non vi fosse "alcuna diretta collaborazione sulle attività". L'Assessore smentisce se stesso. Questa la dichiarazione già citata del 10 ottobre: L'Assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro ha commentato l'iniziativa, nata dalla collaborazione del Comune con l'Empire, uno dei locali storici della città, l'Accademia di Belle Arti e l'Associazione Artistica e Culturale Zen Art responsabile del programma degli eventi, sottolineando come "La sinergia pubblico-privato riempie la città di contenuti: il segno del nuovo è l'accensione in diverse zone di Catania di tanti piccoli focolai culturali". L'Assessore alla Cultura della città di Catania, Prof. Orazio Licandro, è stato fotografato abbracciato al prestanome di un clan mafioso, in occasione di un'iniziativa nata dalla collaborazione tra Assessorato alla Cultura e l'Empire Srl, società sequestrata alla mafia nel 2006 e definitivamente confiscata il 15 ottobre scorso. Durante l'iniziativa, a sostenere la collaborazione, era presente anche il Sindaco della città di Catania, Enzo Bianco. Noi non andiamo a braccetto con la mafia e pretendiamo che non lo facciano i nostri rappresentanti istituzionali. Noi non accettiamo che le Istituzioni mentano, pretendiamo che non si tolleri neanche il minimo coinvolgimento del Comune di Catania in iniziative organizzate da personaggi legati ai clan mafiosi. Per questo chiediamo le immediate dimissioni dell'Assessore alla Cultura Orazio Licandro, la cui credibilità e possibilità di proseguire l'attività amministrativa è irrimediabilmente compromessa. Chiediamo al Sindaco di Catania di dare pubblicamente spiegazioni di ciò che è avvenuto e di come sia potuto accadere. Chiediamo che questa amministrazione comunale chieda scusa alla città.

Vogliamo rappresentare una città che in larghissima maggioranza non va a braccetto con la mafia.

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Paolo PutrinoPromotore della petizione

I decisori

AL SINDACO DI CATANIA ENZO BIANCO
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Petizione creata in data 16 ottobre 2015