ALLARGARE IL PASSANTE E’ COME ALLARGARE LA STRADA VERSO LA CATASTROFE CLIMATICA


Cosa c’entra il Passante di Bologna con la catastrofe climatica?
La domanda è stata posta a Vincenzo Balzani, chimico di fama internazionale, professore emerito all’Università di Bologna, tra i promotori del gruppo Energia per l'Italia
"C’entra, perché ogni nazione, ogni regione, ogni città deve favorire, non ostacolare la transizione energetica. Ogni città per dare il suo contributo deve fare due cose: sviluppare il più possibile la produzione di energia rinnovabile e tagliare l’uso di combustibili fossili. In Italia, in Emilia-Romagna, a Bologna si fanno queste due cose? A me sembra di no. Per esempio, la Regione fa accordi con la Snam, l’università fa accordi con l’Eni. Viene ostacolata dalle autorità locali la costruzione di parchi eolici off shore a Rimini perché rovinano il panorama. Ma quando sei sulla spiaggia di Rimini, se anziché guardare il mare guardi verso la città, vedi i disastri estetici che sono stati fatti con gli alberghi! Sono le pale eoliche a dieci chilometri dalla costa che rovinano il panorama?”
e ancora:
"Come ci attrezziamo per il futuro? Vogliamo che ogni famiglia abbia due o tre automobili, o vogliamo che ne abbia al massimo una e se possibile nessuna? Ogni volta che si costruisce una nuova strada oggi si favorisce l’aumento del traffico, anche di mezzi pesanti, e quindi l’aumento dei consumi di combustibili fossili. Dobbiamo invece passare dai trasporti privati a quelli pubblici e dai combustibili fossili alla elettricità prodotta dalle energie rinnovabili. Questo significa potenziare le ferrovie, che sono un mezzo di trasporto pubblico e funzionano con l’elettricità. Non possiamo continuare a trasportare le merci da Bari al nord Italia o in Svizzera lungo le strade, perché questo vuol dire camion che usano combustibili fossili. Passare a camion con trazione elettrica non sarà facile e, in gran parte, neppure necessario; vediamo che fatica si fa a passare alle auto elettriche, figuratevi i camion. Quindi, se si fa una strada nuova si favorisce, per i prossimi dieci-quindici anni, l’uso dei combustibili fossili. Ecco perché le scelte sul Passante di Bologna sono importanti. Si dice che la soluzione che si è adottata favorisce la transizione ecologica. Non è vero. Questo Passante farà transitare più automobili e più autocarri. Per andare nella direzione giusta, che è quella delle energie rinnovabili, delle ferrovie e dei mezzi elettrici pubblici o privati, il nuovo Passante non aiuta.”
Relativamente agli interventi di mitigazione, ha senso ad esempio realizzare impianti fotovoltaici che compensano l’ampliamento del Passante?
"Purtroppo no, non ha senso. Assomiglia molto a quanto fanno alcune importati industrie, che affermano: “Noi inquiniamo qui in Italia, ma piantiamo alberi in Africa”. Questa della compensazione con pannelli fotovoltaici è la stessa cosa: nel nuovo Passante consumo più combustibili fossili e genero più CO2, ma da qualche parte installo pannelli fotovoltaici e così, in qualche modo, “compenso”, producendo energia rinnovabile. Se ci sono superfici su cui installare pannelli fotovoltaici, questi dovrebbero essere installati a prescindere dal Passante. E sarebbe ora di farlo!.”
e aggiunge:
"A mio parere bisogna anche che una grande città come Bologna, sede di una famosa e valida università, promuova una profonda operazione culturale per spiegare alle persone che bisogna completare rapidamente la transizione alle energie rinnovabili. Accade invece che, mentre l’Europa vuole fermare entro il 2035 la produzione di auto con il motore a combustione, il governatore della nostra regione chieda una deroga per le macchine prodotte nella Motor Valley dell’Emilia Romagna: Ferrari, Maserati, Lamborghini e altre potenti auto di lusso, grandi emettitori di CO2 e di sostanze inquinanti, insostenibili dal punto di vista ecologico e sociale.”
Infine il Prof. Balzani afferma con la consueta lucida chiarezza:
"Come già ricordato, il cambiamento climatico è stato giudicato dalla conferenza di Parigi del 2015 come il pericolo più grave per l’umanità. L’inquinamento, in Italia provoca circa 80 mila morti all’anno ed è legato anche alla diffusione del Covid-19. Bisogna attuare al più presto la transizione dai combustibili fossili alla elettricità generata dalle fonti rinnovabili. Non mi sembra che la soluzione approvata per il Passante vada in questa direzione.”
L’intervista integrale al Prof. Balzani si può leggere in questo ottimo articolo a cura di Mauro Boarelli e Marco Palma che ringraziamo.
(illustrazione di Giulia Landonio)