Petition updateAppello per un monitoraggio dell’aria e valutazione di impatto sanitario sul Passante

PERCHE’ LA PROVINCIA DI BOLOGNA E’ L’UNICA IN ITALIA A NON AVERE UN REGISTRO DEI TUMORI?

Rete civica Aria Pesa
Aug 2, 2021

In Italia più di 41 milioni di cittadini, pari al 70% della popolazione vivono in aree coperte dai registri accreditati dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) mentre per il restante 28% della popolazione, pari a circa 16 milioni di cittadini, gli stessi registri sono in corso di registrazione e accreditamento. Unica zona scoperta nella mappa nazionale è la provincia di Bologna, corrispondente a un 2% della popolazione pari a poco meno di un milione di abitanti, in cui non è stata avviata alcuna attività di registrazione.

Ancora una volta denunciamo questa gravissima anomalia restando sconcertati di come la nostra provincia rappresenti il fanalino di coda in un ambito di tale importanza come quello della salute pubblica. Non disporre del Registro dei Tumori è un fatto grave perché significa che le istituzioni pubbliche non possono avvalersi di dati e analisi epidemiologiche che sono fondamentali per ponderare al meglio ogni decisione che ha implicazioni sulla salute dei cittadini. Ci chiediamo inoltre come sia possibile predisporre politiche sanitarie e misure di prevenzione senza poter disporre di questi dati che permettono di valutarne poi l'efficacia individuale e collettiva.

Questa lacuna risulta ancor più grave se si pensa che la provincia di Bologna in passato è stata invece al centro di attività di ricerca pionieristiche come quelle dell’Istituto Ramazzini che ha vantato una delle più ampie banche dati sui tumori a livello nazionale (con dati a partire dal 1959) e poi successivamente messa a disposizione delle istituzione pubbliche di sanità.

Ma cosa dicono gli ultimi dati disponibili sui tumori in Italia?
Non c’è sicuramente da star tranquilli...

Nell'ultima relazione "I Numeri del cancro in Italia" elaborata dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), si stima che nel 2020 siano stati diagnosticati a livello nazionale circa 377.000 nuovi casi di tumore maligno (esclusi i carcinomi della cute non melanomi) di cui circa 195.000 negli uomini e circa 182.000 nelle donne. In Italia, ogni giorno, vengono effettuate complessivamente circa 1.000 nuove diagnosi di tumore mentre la frequenza dei decessi causati dai tumori nelle aree italiane coperte dai Registri Tumori è, in media, ogni anno, di circa 3 decessi ogni 1.000 persone. Si può affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore.

In una cornice come questa, davanti a decisioni così importanti come quelle che riguardano il Passante di Bologna, non sarebbe più sensato attivare un monitoraggio dettagliato della qualità dell’aria con centraline fisse installate lungo il tracciato per avere dati con cui sviluppare una indagine epidemiologica che approfondisca l’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini? E' possibile prendere decisioni su questa infrastruttura senza prima conoscere a fondo questi aspetti?

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