RISPETTIAMO LE VOLONTA' DI UN'ANZIANA!!!

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Sig. Procuratore Capo del Tribunale di Rimini   mi rivolgo a Lei, affinchè vengano ascoltate le volontà di mia madre novantenne che non chiede altro che essere assistita dalle figlie. Detto diniego è avvenuto fino ad oggi grazie alle Istituzioni:  archiviando le mie querele inerenti a dichiarazioni di falso di Pubblico Ufficiale o  con la presentazione di un paio di esse, da parte dei Carabinieri 2  anni dopo!

Mi chiamo ROSATI GIUSEPPINA di anni 62 e mia sorella, a causa di contrasti fra noi due, ha chiesto al Tribunale, per nostra madre, la nomina di un amministratore di sostegno, esterno alla famiglia. e a 

Mia madre è affetta da demenza senile, non ricorda,   il passato recente, ma parla con cognizione di causa, come si evince dalle numerose registrazioni in cui chiede di essere assistita dalle figlie, riportate https://www.facebook.com/Dietro-quella-porta-1899332486964797/

giugno 2016, con motivazioni false, mia sorella,  ha presentato istanza, opponendosi alla mia assunzione, quale assistente di nostra madre, in quanto a suo dire la mia presenza risultava deleteria per l'anziana colpevolizzandomi di farle il lavaggio del cervello, inculcandole che....  ad una persona affetta da demenza!!!!!.

11 luglio 2016 viene assunta una nuova badante che per mantenersi il posto di lavoro, mi descrive, come elemento di disturbo per mia madre. Solo dopo una settimana vengono cambiate le serrature e non mi viene concesso di entrare, come da Provvedimento del GT, mai notificatomi, in quanto inesistente, teoria sostenuta anche dal Comandante dei Vigili di Bellaria, dott. Cecchini, che non ha neppure mai accettato di ricevermi!

29 settembre 2016 il Servizio Anziani di Bellaria, deposita in Tribunale una relazione, descrivendomi anch’essa un elemento di disturbo, nonostante le varie registrazioni in suo possesso, attestino che l’anziana dice al nipote di essere carcerata in casa sua e quella badante non la vuole….. badante che oltre a farsi passare per sua cugina e proprietaria della casa, l’agita dicendole tua figlia ti distrugge, tua figlia vuole farti morire prima per godere della tua eredità, tua figlia deve curarsi…..

marzo 2017, nonostante debba presentarmi in Tribunale per difendermi da un ricorso richiedente un ordine di protezione per mia madre ed il mio allontanamento, L'assessore Maggioli e il Servizio Anziani di Bellaria, in presenza del mio legale, riferiscono che, in mancanza di una specifica richiesta da parte del GT, non possono rettificare quella relazione molto penalizzante per me o  produrne un’altra, illustrando la realtà dei fatti. Ma di detta falsità ne vengo a conoscenza solo a  gennaio scorso quando prendo visione di una relazione, depositata dall’Ispettore Rocchi della Polizia Municipale di Bellaria, precisamente il 3 marzo 2017, 10 giorni prima di quell'incontro,. in cui venivano omessi i verbali datati 31 luglio e 2 settembre 2016, relativi ad interventi della Polizia Municipale in cui mia madre dichiarava agli agenti voglio stare con tutte e due le figlie, perché la badante non mi fa vedere mia figlia? A tutt’oggi nessuna risposta in merito da parte dell’Amministrazione Comunale è pervenuta, ma una bella diffida!

Dal 14 aprile 2017 solo il 3 febbraio scorso ho potuto incontrare mia madre,che commossa nel vedermi, si è messa a piangere. Cosa le avrà detto in tutto quel periodo, la badante? Il Giudice tutelare ha tolto tutte le limitazioni, anche in conseguenza del rigetto della proroga dell’odp per mancanza di presupposti, in cui il Giudice Fiduccia evidenzia che dai verbali della Polizia, antecedenti l’ordine di protezione, esistevano contrasti fra me da un lato e la badante e l’amministratore di sostegno dall’altra, e non risultano condotte da parte mia lesive dell’anziana, anzi… “.. la madre della Rosati….. chiedeva come mai la badante non fa entrare la figlia! Inutile dire che la Polizia Municipale, telefonicamente, si sia sempre rifiutata di darmi questi verbali. Ho fatto una richiesta di accesso agli atti, su suggerimento di un Vigile, scosso dal suicidio dell’Ispettore Sebastiani, con cui aveva lavorato Quei verbali avrebbero potuto evitare anche quel’ingiusto ordine di protezione e tanti maltrattamenti psicologici ad un’anziana indifesa!

Il 3 febbraio scorso è stato nominato un altro amministratore di sostegno, che ha licenziato immediatamente la badante in oggetto e mi permette di assistere mia madre, per 10 ore settimanali, ma a titolo gratuito. Da vie ufficiose, ho appreso che il GT non autorizza la mia assunzione, a causa di quell’ordine di protezione, nonostante sia un clamoroso errore giudiziario! La badante è stata sostituita da un’altra, che a fin di bene, in alcune occasioni, come la stessa mi ha dichiarato, si è fatta passare per sua figlia! A seguito di tutti questi stress le condizioni di mia madre sono peggiorate moltissimo in tal senso. Non ricorda il nome delle figlie, ma si ricorda bene della badante che le diceva tua figlia ti distrugge!!!

dal 2 luglio vi è un’altra badante (l’altra si è licenziata per motivi personali) che sempre a fin di bene, forse su indicazione di mio figlio, al rifiuto di mia madre, le dice di essere un’amica e di farle compagnia gratuitamente!  nonostante la demenza e non riconosca neppure le figlie, vuole essere rassicurata che sono le figlie ad assisterla e non l'hanno ABBANDONATA!!

Sig. Procuratore Capo Dott. Elisabetta Melucci

i Giudici del Tribunale di Rimini, archiviando le mie querele hanno decretato che

1) non è reato che mia sorella abbia depositato un'istanza falsa al solo scopo di allontanarmi da nostra madre

2) non è reato che un amministratore di sostegno depositi relazioni false

3) non era importante ascoltare le registrazioni attestanti le reali volontà dell'anzana ed  il maltrattamento psicologico a cui è stata sottoposta

4) omettere Verbali a mio favore da parte della Polizia Municipale di Bellaria, invece di denuciare alla Procura i fatti di cui era a conoscenza, quali la relazione falsa dell'assistente sociale. RAPPRESENTA LA NORMALITA'

C H I E D O

che venga ristabilità la verità e mia madre negli ultimi anni della sua vita, se non mesi, possa riappropriarsi della sensazione di essere accudita dalla figlia, invece di chiamarni SIGNORA, scambiandomi per una badante, con cui passa la maggior parte della giornata

Rosati Giuseppina

 



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