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Noi desideriamo che il Governo italiano presenti quale candidatura italiana per il GREVIO l'avvocata Barbara Spinelli

Barbara Spinelli (che è una giurista, e non l'omonima giornalista parlamentare europea) rappresenta una garanzia di professionalità e trasparenza per l’Italia e per l’applicazione della Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica - meglio nota come "Convenzione di Istanbul".

Barbara Spinelli è una giovane avvocata, attivista peri diritti umani, da dieci anni in prima linea per la difesa dei diritti delle donne. E’ stata la principale promotrice in Italia l’utilizzo del concetto di femminicidio, spiegandone le origini e la valenza politica nel libro “Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale” (Franco Angeli 2008), seguito da numerose altre pubblicazioni in materia. Nel 2006 per i Giuristi Democratici ha tradotto e divulgato le raccomandazioni del Comitato CEDAW all’Italia, sensibilizzando la società civile e le Istituzioni rispetto al necessario rispetto delle obbligazioni internazionali nelle decisioni nazionali, sia sul piano legislativo che politico, in materia di pari opportunità.

Barbara Spinelli infatti è stata la prima a parlare di “responsabilità di Stato” per l’inadeguatezza delle politiche di prevenzione e contrasto al femminicidio, e dal 2006 ad oggi ha avuto un ruolo centrale di impulso sia a livello nazionale che internazionale affinché le Istituzioni prendessero coscienza che la violenza maschile sulle donne è una violazione dei diritti umani e le riforme in materia non possono essere affrontate ideologicamente ma devono costituire l’attuazione delle obbligazioni internazionali assunte in materia.

Sia nel 2007 che nel 2013 ha presentato in audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera le note critiche e le proposte di emendamenti alle riforme legislative in materia di violenza sulle donne. (http://www.giuristidemocratici.it/post/20070627101134/post_html e http://www.giuristidemocratici.it/post/20130909092237/post_html).

La sua attività è caratterizzata da un costante elaborazione teorica in cui riporta gli ostacoli e le sfide da affrontare per far vivere i diritti umani delle donne nella pratica. Ed infatti tiene numerose formazioni professionali ad avvocati, forze dell’ordine, assistenti sociali, insegnanti, ma anche letture universitarie ed incontri pubblici in materia di femmicidio, femminicidio, violenza nelle relazioni di intimità, matrimoni forzati, persecuzione basata sul genere, e sulla attuazione in ambito nazionale dei trattati internazionali in materia di diritti delle donne.

Nell’ambito della Piattaforma di ONG “Lavori in corsa: 30 anni di CEDAW” ha curato e coordinato nel 2010 la redazione del Rapporto Ombra sulla implementazione della CEDAW in Italia, e lo ha presentato all’ONU nel corso della 49ma sessione del Comitato CEDAW .Ha anche collaborato alla redazione del Rapporto Ombra HRI sull’implementazione in Italia degli articoli 2 e 12 CEDAW relativamente alla dipendenza femminile dalle droghe e al sistema di giustizia penale.    

 E’  stata stata invitata come esperta europea sul femminicidio dalla Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne nel seminario di esperte sugli omicidi di donne basati sul genere a New York all’ONU il 12.10.2011. Lì ha presentato il dossier “Femmicidio e femminicidio in Europa. Gli omicidi di genere quale esito di violenza nelle relazioni di intimità”. 

Nel 2012 è stata punto di contatto ufficiale per le ONG nella visita in Italia della Relatrice Speciale dell’ONU contro la violenza sulle donne.

Nel 2013 è stata convocata da UNODC come esperta indipendente nel gruppo di lavoro per l’identificazione di linee guida per l’implementazione della Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale ONU n. 65/228,  in materia di risposta del sistema penale alla violenza maschile sulle donne.

 Ha partecipato come relatrice in numerosi eventi di carattere internazionale, sia come esperta indipendente in materia di femminicidio, sia in rappresentanza di IADL (Associazione internazionale avvocati democratici) alla CSW e al Consiglio per i diritti umani.

Per la sua indipendenza, per la sua conoscenza teorica, il suo attivismo e la sua applicazione in concreto dei diritti delle donne, per la sua capacità di dialogo con realtà istituzionali, associative e di movimento, chiediamo che sia lei a rappresentare l'Italia nel GREVIO.

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  • Presidente del Consiglio dei Ministri
    Matteo Renzi
  • Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
  • Alla Consigliera On. Giovanna Martelli

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