Petition updateIl nucleare non sia incluso nelle energie rinnovabilila proposta della Commissione può ancora essere modificata
Coordinamento dem costituzionale Laudato Sì NOstra
Feb 4, 2022

Il 19 gennaio la nostra petizione con le prime 140.000 firme è stata consegnata al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Sottosegretario Vincenzo Amendola ed al Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani.

A seguito della proposta della Commissione europea sull’inclusione di gas e nucleare nella tassonomia europea, l’osservatorio sulla transizione ecologica ha emesso il seguente comunicato:                

La proposta della Commissione Europea di inserire nucleare e gas nella tassonomia europea, cioè nell’elenco delle energie rinnovabili, è inaccettabile.

La decisione della Commissione può ancora essere modificata, anche se le pressioni delle lobbies legate ai combustibili fossili e al nucleare finora hanno condizionato pesantemente questa proposta.

Il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo – composto dai Governi europei - potrebbero ancora bloccare questa decisione, che contraddice le dichiarazioni precedenti e gli impegni presi sul clima, a partire dall’obiettivo categorico di contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi C.

Purtroppo il Governo italiano non solo non si è pronunciato contro questa decisione, come avrebbe dovuto fare per coerenza con i discorsi fatti al G20 e alla Cop 26, ma il Ministro dell’Economia, con il consenso del Ministro della Transizione Ecologica, ha inviato a Bruxelles un parere che peggiora ancora la situazione, arrivando a chiedere esplicitamente di alzare i limiti di emissione sul gas delle centrali. Questo parere sembra scritto direttamente dalle aziende che usano il gas per produrre energia elettrica.

Sul nucleare il Governo italiano ha semplicemente il dovere di rispettare l’esito di due referendum popolari che hanno bocciato il nucleare in Italia. Per di più è evidente che il suo inserimento nella tassonomia serve solo alla Francia (e ad altri Stati che hanno il nucleare) per scaricare le enormi spese di mantenimento del  suo nucleare su tutta l’Europa, perchè altrimenti dovrebbero pagare i cittadini francesi. Non a caso è emerso che la spesa per il nucleare in Europa nei prossimi anni potrebbe arrivare a 500 miliardi di euro (pari ai 2/3 del NGEU) e questo renderebbe difficile, se non impossibile, trovare le risorse indispensabili per le energie veramente rinnovabili: fotovoltaico, idroelettrico, eolico, geotermico. (..)

Sappiamo che fotovoltaico ed eolico debbono crescere 10 volte il ritmo annuo attuale per raggiungere l’obiettivo di altri 70 GW nel 2030. Le semplificazioni fin qui adottate non sembrano funzionare, mentre in realtà si continua a puntare sul gas proprio mentre i prezzi impazziti di questo combustibile fossile dovrebbero spingere l’Italia a puntare con forza sulle rinnovabili, unica fonte che ci può fare avanzare verso l’autonomia energetica.

Inoltre non si riesce a capire se il Governo intende puntare oppure no sull’idrogeno verde, che potrebbe essere distribuito nelle condotte del gas, sapendo che per questo obiettivo occorre decidere dove e come produrlo.

La politica energetica del Governo è un buco nero, Draghi dovrebbe intervenire per raddrizzare la barra politica del governo e dei suoi Ministri.

Nel frattempo la nostra petizione contro l’inserimento nella tassonomia europea di nucleare e gas continua a raccogliere firme , ora sono 154.000, e  continueremo a raccoglierle per confermare la diffusa contrarietà alla forzatura della Commissione europea e per spingere il Governo italiano ad avere coraggio, a decidere senza farsi condizionare dalle grandi aziende che frenano la transizione ecologica.  https://chng.it/m4SvpBf9s9

La giornata sul clima del 12 febbraio proposta da Lega Ambiente è un’occasione importante di mobilitazione a cui aderiamo. 

Mario Agostinelli, Alfiero Grandi, Jacopo Ricci, Massimo Scalia coordinatore scientifico

4/ 2/ 2022

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