CORONAVIRUS: LA SANITA' PRIVATA RESTITUISCA ALLA COLLETTIVITA'

PETIZIONE CHIUSA

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Il problema

CORONAVIRUS: E’ IL MOMENTO PER LA SANITÀ PRIVATA DI RESTITUIRE ALLA COLLETTIVITA’

I cittadini e cittadine milanesi e lombardi/e vivono con apprensione lo stillicidio di informazioni, spesso incoerenti, circa la gravità dell'emergenza Coronavirus. E, pur a fronte di messaggi di incoraggiamento a non fermarsi e ritornare alla vita normale (che sono sì utili ma solo se e quando tutti potranno godere della sufficiente fiducia e serenità), vediamo le nostre strutture sanitarie pubbliche - penalizzate da anni di continui tagli economici a favore del privato - in grave e crescente difficoltà, oltre che drammaticamente lasciate sole a affrontare l'emergenza e la normale attività.

Ci domandiamo perché di fronte alla grave emergenza che stiamo attraversando, le strutture private convenzionate, che - lo ricordiamo godono - di ingenti finanziamenti pubblici, non siano attivate a supportare gratuitamente la cittadinanza. Il primo passo per ristabilire quella fiducia e serenità da cui dipende la ripresa dell'attività economica, necessaria per il piccolo commercio e l'attività produttiva, è un segnale determinato di unità sul fronte sanitario.

Chiediamo pertanto un atto e/o un decreto che imponga alle strutture sanitarie private convenzionate di concedere, a titolo non oneroso e per tutto il tempo necessario, le strutture per l'emergenza di rianimazione, come per le analisi e supporto medico infermieristico, così da concorrere a ristabilire la dovuta serenità sociale.

Chiediamo inoltre che le strutture sanitarie private convenzionate siano richiamate a garantire quella continuità del servizio che, nei giorni scorsi non è sempre stata garantita ai pazienti che hanno scelto di rivolgersi, anche per prestazioni diverse da quelle strettamente collegate al Coronovirus, al privato convenzionato.

Riteniamo che il contributo del privato convenzionato a fronteggiare l’emergenza Coronavirus e la necessaria continuità del servizio sanitario siano requisiti fondamentali per mantenere il convenzionamento e, per questo, chiediamo un atto e/o un decreto che diano indicazioni in questo senso.

 

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA MILANOPromotore della petizione

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Al Presidente del Consiglio Giuseppe
Al Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana
All’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera
Al Sindaco della Città di Milano e Presidente della Città Metropolitana Giuseppe Sala

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