署名活動についてのお知らせ“Nulla su di noi senza di noi". L’ISS ritiri la raccomandazione sui farmaci antipsicoticiFARMACI ANTIPSICOTICI PER I BAMBINI CON AUTISMO
APRI
2025/11/03

FARMACI ANTIPSICOTICI PER I BAMBINI CON AUTISMO

Lettera al Direttore di Quotidiano Sanità

Gentile Direttore,

sono state pubblicate le versioni finali delle due Linee Guida, quella sulla diagnosi e trattamento dei disturbi dello spettro autistico in età evolutiva e quella in età adulta . I due documenti sono stati integrati con il capitolo sulle comorbilità e la relativa indicazione di buona pratica clinica. Constato con preoccupazione che la Raccomandazione sull’impiego dei D2 bloccanti nell’autismo (alias antipsicotici) nella linea guida per i minori è rimasta invariata rispetto alle versioni precedenti. Copio da pag.213 il documento nel link dell’ISS:

“Raccomandazione:
Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa delle prove). Nota: Si fa presente che la maggior parte degli studi che sono stati valutati dal Panel includevano bambini con disturbi del comportamento. Pertanto, l’utilizzo dei D2 bloccanti dovrebbe essere valutato in presenza di bambini/adolescenti con ASD e disturbi del comportamento associati”.
Questo pare in contrasto con quanto scritto nella stessa linea guida (pag.208)
“Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico ritiene che l’eventuale utilizzo di interventi farmacologici in bambini e adolescenti con ASD dovrebbe essere limitato alla gestione clinica dei sintomi associati quando gli interventi non farmacologici disponibili e adeguatamente condotti si siano rilevati insufficienti. Inoltre, dovrebbe essere verificata periodicamente l’opportunità di proseguire la terapia farmacologica con l’obiettivo di somministrare la terapia per il periodo strettamente necessario ed evitare somministrazioni prolungate nel tempo”.

La raccomandazione sullo stesso argomento per gli adulti, salvo usare una diversa denominazione per i D2 bloccanti, che vengono chiamati antipsicotici, dice il contrario, cosa anomala in quanto di solito le maggiori precauzioni nella prescrizione di farmaci si hanno per i minori rispetto agli adulti.

Dalla Linea guida per adulti (pagina 265) copio quanto segue:
“Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico negli adulti, suggerisce di non utilizzare farmaci antipsicotici in adulti con ASD senza disturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema (raccomandazione condizionata basata su una qualità molto bassa delle prove).
Alla luce della raccomandazione formulata, è opportuno che i medici effettuino un’accurata rivalutazione clinica delle PcASD adulte senza disturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema che assumono farmaci antipsicotici, al fine di vagliarne l’appropriatezza prescrittiva. In tali casi è inoltre opportuno valutare se, rispetto all’uso di farmaci, appropriati interventi non farmacologici indicati in questa Linea Guida siano stati messi in atto.
Tali interventi dovrebbero altresì includere la modificazione di eventuali fattori di contesto che potrebbero aver contribuito ad innescare o esacerbare la sintomatologia. L’implementazione della raccomandazione comporta la necessità di svolgere una formazione specialistica sul disturbo dello spettro autistico indirizzata al personale incaricato della gestione delle attività delle PcASD nei servizi e negli ambienti di vita.
Particolare attenzione deve essere rivolta alla formazione dei medici, al fine di incrementare la capacità di discernere la specificità delle PcASD in rapporto all’utenza tradizionale dei servizi psichiatrici, stimolando così atteggiamenti prescrittivi più precisi. Qualsiasi decisione relativa alla terapia farmacologica deve essere discussa con la persona interessata e, se ritenuto utile e appropriato, con un familiare o altro caregiver, coinvolgendoli attivamente nel processo decisionale.
Poiché la raccomandazione è a favore del confronto e non suggerisce l’uso degli antipsicotici nelle PcASD senza disturbi dello spettro schizofrenico (o altri disturbi psicotici) o comportamenti problema, nei casi di persone con tali caratteristiche che giungano all’età adulta con la prescrizione di una terapia antipsicotica risulta consigliabile effettuare, in sede clinica, una rivalutazione dell’appropriatezza dell’intervento che includa la possibilità di un graduale abbandono del farmaco antipsicotico, secondo le caratteristiche individuali della persona, e, se ancora non esistente, di un contestuale piano di presa in carico con particolare attenzione al progetto di vita, secondo le indicazioni della presente Linea Guida. È importante tenere in considerazione che le PcASD potrebbero avere maggiori difficoltà nel riportare e descrivere gli effetti avversi dei trattamenti rispetto alla popolazione generale”.

Si configura una situazione nella quale i neuropsichiatri infantili prescrivono farmaci coi quali le persone con autismo giungono all’età adulta mettendo gli psichiatri adulti nella problematica situazione di valutarne l’appropriatezza per intraprendere il difficile processo della deprescrizione, cercando di evitare il temibile effetto rebound.

Queste mie considerazioni trovano sostegno nella linea guida britannica NICE, considerata un’eccellenza, ove si legge:
Autism spectrum disorder in under 19s: support and management
- Clinical guideline
- Reference number: CG170
Published: 28 August 2013 Last updated: 14 June 2021
https://www.nice.org.uk/.../cg170/chapter/Recommendations
Pharmacological and dietary interventions
1.3.2

Do not use the following interventions for the management of core features of autism in children and young people:

  • antipsychotics
  • antidepressants
  • anticonvulsants
  • exclusion diets (such as gluten- or casein-free diets).


Non è cambiando i nomi più frequentemente usati dei farmaci che si può giustificare una raccomandazione che non trova sostegno in altre linee guida usate nel mondo.

Daniela Mariani Cerati

Specialista in Farmacologia Applicata
Consigliera Associazione per la ricerca sull’autismo APRI ODV ETS
www.apriautismo.it

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