Aggiornamento sulla petizione“Nulla su di noi senza di noi". L’ISS ritiri la raccomandazione sui farmaci antipsicoticiA rischio la giusta assistenza scolastica per gli allievi con autismo
APRI
3 set 2024

A rischio la giusta assistenza scolastica per gli allievi con autismo

da Superando.it

«I Decreti di riparto dei 224 milioni del Fondo inclusione delle persone con disabilità destinati al potenziamento dei servizi di assistenza scolastica all’autonomia e alla comunicazione – denunciano dall’Associazione ANGSA -, non specificano che debbano essere disponibili educatori esperti di strategie basate sull’ABA (Analisi Applicata del Comportamento), come obbligano i Livelli Essenziali di Assistenza. In tal modo gli allievi con autismo non avranno un’assistenza adeguata, ma generica, e dunque spesso inutile, con grande spreco di risorse pubbliche»

«A rischio la giusta assistenza scolastica per gli allievi con autismo»: questa la denuncia proveniente dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo), che dopo avere ricordato come, secondo i dati dell’ISTAT, «siano stati 107.000 gli interessati, nell’anno scolastico 2022-2023, destinati a crescere ulteriormente quest’anno», sottolinea che «i Decreti di riparto dei 224 milioni del Fondo inclusione delle persone con disabilità destinati al potenziamento dei servizi di assistenza scolastica all’autonomia e alla comunicazione, non specificano che debbano essere disponibili educatori esperti di strategie basate sull’ABA (Applied Behavior Analysis [“analisi applicata del comportamento”, N.d.R.]), come obbligano i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). In tal modo gli allievi con autismo non avranno un’assistenza adeguata, ma generica, e dunque spesso inutile, con grande spreco di risorse pubbliche. Vale inoltre ricordare che il totale delle risorse pubbliche impegnate da Governo, Regioni e Comuni, supera abbondantemente il miliardo».

A tal proposito, dunque, l’ANGSA ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio e a tutti i Ministeri coinvolti (disponibile a questo link), a firma del proprio presidente Giovanni Marino, chiedendo «l’emissione di una nota interpretativa indirizzata agli enti attuatori, per obbligare a inserire nei bandi la normativa specifica per le disabilità mentali, da assistere ciascuna con la propria specificità, proprio come già avviene per le disabilità sensoriali, come i sordi, che vengono assistiti da assistenti all’autonomia e alla comunicazione esperti sul metodo scelto dai genitori fra quelli approvati. È impensabile, infatti, che tutti gli educatori possano essere esperti in tutte le disabilità».

Nella medesima lettera, l’Associazione spiega che l’emissione della nota interpretativa richiesta è urgente e indispensabile, «in quanto da anni il Ministero riceve e non accoglie le sollecitazioni di associazioni come l’APRI (Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l’autismo e il danno cerebrale)» (le lettere dell’APRI contenti tali sollecitazioni sono disponibili rispettivamente a questo, questo e questo link). «I due Decreti di ripartizione dei fondi – si scrive infatti nel messaggio inviato alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri – nulla dicono sulle modalità di assegnazione degli appalti da parte di Regione ed Enti Locali e ciò avrà una ricaduta su tutti questi servizi scolastici che comportano una spesa annuale per la finanza pubblica che è stata stimata in oltre un miliardo, dato che ai 224 milioni si aggiungono quattro volte tanto di finanziamenti locali, per i 68.000 AEC (Assistenti Educativi Culturali) in funzione. Emerge pertanto che i servizi erogati per gli allievi con autismo, pur costando molte risorse, potranno comunque non rispondere ai dettami normativi e in particolare non garantiranno il diritto inviolabile all’educazione, all’istruzione e alla salute».

Si chiede inoltre, nella lettera dell’ANGSA, «di tenere nel debito conto i contenuti della Sentenza del Consiglio di Stato n. 8708 del 6 ottobre 2023, che oltre a stabilire che il trattamento ABA rientra a pieno titolo nei LEA, ha confermato trattarsi di una prestazione sociosanitaria ad elevata integrazione sanitaria che dev’essere erogata a scuola, in famiglia e in tutti gli ambienti naturali di vita della persona con autismo. Pertanto, gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione devono essere formati in una strategia basata su ABA, perché possano concorrere alla continuità del progetto abilitativo dell’allievo, che trascorre nella scuola la maggior parte del tempo utile per l’educazione speciale». «Diversamente – commenta Giovanni Marino – si sprecheranno ingenti risorse, migliaia di bambini e ragazzi resteranno senza adeguata assistenza e le famiglie saranno lasciate sole». (S.B.)

 

____________________________________________________________________

Condividi la nostra petizione con i tuoi contatti di WhatsApp cliccando su questo link

____________________________________________________________________

DESTINA AD APRI IL TUO 5x1000   A te non costa nulla ma per noi vale molto 

92027220372 è il nostro codice fiscale

Il legislatore ha previsto una serie di “riconoscimenti fiscali” per premiare chi finanzia le attività di meritevole interesse generale, pertanto, ogni erogazione liberale in nostro favore, secondo quanto contenuto nel D.lgs. 117/2017 agli art. 83 e 104 comma 1, è
● per le persone fisiche:
- detraibile dall’imposta lorda ai fini IRPEF per un importo pari al 35% dell’erogazione liberale effettuata, sino ad un tetto massimo di Euro 30.000,00 all’anno;
- deducibile dal reddito complessivo nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato senza alcun limite fisso.
● per le imprese:
- deducibile dal reddito complessivo nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato senza più alcun limite fisso.

Ccb n. 000002759634 UNICREDIT, Piazza Aldrovandi 12/a, Bologna IBAN IT22N0200802457000002759634

Conto corrente postale n.606400

Copia il link
WhatsApp
Facebook
X
E-mail