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Sep 22, 2023

“Diario giornaliero”: registrazione delle attività degli alunni con disabilità e comunicazione con le famiglie

Riteniamo utile condividere l'importante nota n.14360 emessa nel 2015 dall'USR Emilia Romagna:

Giungono a questo Ufficio richieste di indicazioni e di supporto in ordine al tema della documentazione delle fasi salienti della giornata scolastica degli alunni disabili, sia come base per una valutazione più oggettiva, sia come strumento di informazione analitica alle famiglie.

La questione riveste grande rilevanza per gli alunni disabili, in modo particolare per quelli in condizioni di gravità, che spesso presentano comportamenti difficili, problemi nella comunicazione, disabilità intellettive e, a volte, anche problemi di salute.

La pluralità delle figure adulte che a scuola si relazionano con i ragazzi disabili e che svolgono con essi attività educative, rende necessario l’uso di strumenti di registrazione dell’andamento della giornata scolastica che siano veloci da compilare, e al contempo precisi, cosicché tutte le informazioni siano a disposizione di ciascun adulto di riferimento dell’alunno (i docenti del consiglio di classe, i docenti di sostegno, gli educatori e i supplenti nei vari ruoli) in qualsiasi momento.

Una corretta e puntuale registrazione degli aspetti essenziali dell’andamento di ciascuna giornata costituisce la base della documentazione del lavoro scolastico, anche per la valutazione dell’allievo, nella duplice valenza di valutazione per l’apprendimento e di valutazione dell’apprendimento.

La valutazione per l’apprendimento è una azione didattica continua che serve a monitorare passo per passo l’apprendimento dell’alunno, al fine di consentire l’immediata correzione di scelte didattiche che si dimostrino non efficaci.

La valutazione dell’apprendimento avviene, invece, a conclusione di una unità di insegnamento/apprendimento, è una valutazione di tipo sommativo, e definisce cosa e quanto un alunno abbia imparato sul tema affrontato. E’ su questo genere di valutazione che l’alunno riceve voti o giudizi.

Entrambe queste forme di valutazione sono indispensabili per il corretto sviluppo della vita scolastica; esse costituiscono un impegno importante per i docenti, e – se non correttamente realizzate – possono generare tensioni con le famiglie e problemi importanti negli studenti (demotivazione, sconforto, rabbia, frustrazione) e ai docenti stessi, che non ne traggono le informazioni necessarie ad orientare correttamente il proprio insegnamento.

E’ opportuno sottolineare che la Legge 107/2015, al comma 181, assegna al Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca il mandato di predisporre uno o più decreti legislativi volti alla promozione dell’inclusione scolastica, ivi compresa la “previsione di indicatori per l’autovalutazione e la valutazione dell’inclusione scolastica”.

Qualsiasi percorso di valutazione del processo inclusivo non può prescindere dalla rilevazione della reale e documentata efficacia dell’azione didattica sui singoli alunni, poiché lo scopo dell’inclusione scolastica consiste nell’assicurare il massimo sviluppo possibile delle competenze individuali dei ragazzi disabili, nel quadro di un contesto sociale accogliente, rispettoso e competente.

Il diario della giornata scolastica

Come si diceva in apertura, la possibilità di fruire di sistemi organizzati e strutturati di rilevazione dell’andamento di ciascuna giornata scolastica, compilabili a più mani e fruibili da tutti i docenti e dagli educatori, è una condizione essenziale per la comunicazione tra le varie figure professionali, per costruire la documentazione e per consentire la valutazione dell’efficacia degli interventi didattici.

Stante la numerosità e la varietà dei problemi oggi presenti in ciascuna classe, gli insegnanti necessitano di strumenti di rilevazione che possano essere velocemente predisposti rispetto a ciascun alunno, facilmente modificabili, non dispendiosi, semplici da condividere con altri docenti e altrettanto semplicemente archiviabili.

Il supporto delle nuove tecnologie è essenziale per fornire strumenti che presentino le caratteristiche sopra indicate. Nel quadro delle possibilità tecnologiche oggi fruibili, vi sono soluzioni alla portata di tutti, già comprese nei sistemi operativi e nei software più diffusi.

Negli allegati alla presente nota si forniscono alcune proposte di modelli di rilevazione della giornata scolastica, da cui ciascun gruppo docente potrà ricavare suggerimenti idonei a sviluppare fogli di rilevazione adatti ai diversi alunni ed alle relative programmazioni individualizzate.

Si suggerisce di compilare il diario giornaliero utilizzando supporti informatici, lavorando su tablet o con un computer, magari anche con documenti condivisi.

Utilizzare una copia digitale consente correzioni e aggiunte in corso di registrazione, là dove se ne verifichi la necessità. Facilita la condivisione e diminuisce il rischio di smarrimento o di distruzione del foglio stesso. Inoltre è una soluzione che può rendere assai facile anche la condivisione con le famiglie, senza aggravio di lavoro per i docenti.

Per supportare i docenti e le famiglie, i Centri Territoriali di Supporto Nuove Tecnologie e Disabilità (CTS), hanno predisposto una specifica dispensa, allegata alla presente nota, con suggerimenti e tutorial per predisporre, condividere e archiviare i fogli dei diari giornalieri tramite le possibilità offerte dall’informatica e dalla rete Internet.

La condivisione con le famiglie

Il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica produce miglioramenti nel clima educativo e assicura maggiore efficacia all’azione sia della scuola sia della famiglia: trattasi di un fatto consolidato in ricerche nazionali e internazionali.

Qualora si tratti di alunni con disabilità (o comunque in difficoltà), la comunicazione tra scuola e famiglia riveste la massima importanza e deve avere caratteristiche di continuità, di precisione e di frequenza, assai maggiori rispetto a quelle riferite agli alunni che seguono la didattica ordinaria.

La comunicazione tra scuola e famiglia può seguire, e nei fatti segue, diversi modelli: dalla comunicazione informale e non programmata (ad esempio la telefonata o il breve colloquio all’entrata o all’uscita da scuola) a quella estremamente formalizzata (la consegna dei documenti di valutazione).

Il “diario giornaliero”, che con la presente nota si suggerisce alla sperimentazione dei docenti e delle scuole, potrebbe costituire una modalità comunicativa non tanto “formale” come lo è un documento di valutazione, ma neppure informale, episodica o volatile come un colloquio o una telefonata.

Si tratta di uno strumento che documenta, sia pure in forma sintetica e veloce, aspetti essenziali della vita scolastica giornaliera.

Occorre ricordare che, qualsiasi mezzo o strumento si usi, la comunicazione tra scuola e famiglia, per essere significativa ed efficace, deve essere rispettosa e proattiva; compito posto in capo a tutti gli attori della comunicazione stessa.

La scuola deve tenere presente, tra altri aspetti, anche il contesto culturale e sociale della famiglia, in modo da assicurare la corretta e completa comprensione di quanto comunicato, scegliendo il registro comunicativo e linguistico più appropriato.

Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, è bene ricordare che i familiari sono coloro che meglio li conoscono e che di conseguenza dispongono di un vasto bagaglio di conoscenze preziose per la scuola; la voce delle famiglie deve essere ascoltata con attenzione e rispetto, ricordando che l’impegno richiesto da un figlio disabile occupa ogni singolo minuto, di ogni giorno, per tutta la vita.

Conclusioni

In chiusura della presente nota si vuole ribadire la necessità di una accurata documentazione del quotidiano lavoro scolastico svolto con gli allievi disabili; tale documentazione va co-costruita e condivisa tra i docenti e messa a disposizione delle famiglie, con modalità e forme da definire situazione per situazione.

Con la presente nota si conta di aver fornito elementi di riflessione e spunti di azione utili a migliorare questo complesso aspetto della vita scolastica degli alunni in difficoltà.

L’Ufficio III di questa Direzione Generale, così come i docenti referenti degli Uffici per ambito territoriale e quelli assegnati ai CTS, presenti in ogni provincia, sono a disposizione delle scuole per ulteriori approfondimenti ed azioni di supporto che si rendessero necessarie.

Il Direttore Generale

Stefano Versari

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