
Riporto, condividendolo, il necrologio che la Presidente della SINPIA fa del Prof. Alessandro Zuddas, col quale avevo un antico rapporto di collaborazione e amicizia. Alessandro era Direttore della Neuropsichiatria di Cagliari, degno successore di Carlo Cianchetti, che avevamo conosciuto fin dai primi tempi di ANGSA come amico di Paola Giovanardi, con la quale condivideva l’approccio neurologico all’autismo, contro tutti quelli che pensavano l’autismo fosse causato non da problemi neurologici ma dalla carenza di adeguato amore materno.
Avevamo vari punti in comune: tanti anni fa mi ero impegnato per fare rientrare nella farmacopea italiana il metilfenidato, che era stato messo al bando soltanto su basi ideologiche, obbligando i genitori di bambini con ADHD a farne l’acquisto all’estero, col rischio di essere denunciati penalmente. Alessandro si è molto impegnato in ricerche sull’ADHD e la sua terapia, diventandone un punto di riferimento scientifico nazionale e internazionale.
Ho sempre avuto grande fiducia verso Alessandro, come dimostra che ho consigliato di rivolgersi a lui per i casi più difficili di ADHD e disturbi del neurosviluppo. Ritengo che la sua morte sia un grave perdita per tutti.
Non posso lasciare credere che io abbia denunciato Alessandro alla magistratura, come Alessandro ha detto nel convegno scientifico di Angsa dell’8 giugno, che ora viene dato in disponibilità a tutti per una visione in differita. A una mia domanda Alessandro ha risposto che gli era stato inviato il nostro ricorso straordinario al Capo dello Stato contro la linea guida sui farmaci a bambini e adolescenti con autismo e si era rivolto a un avvocato. Costui, evidentemente affamato di onorari, gli aveva detto che si trattava di una mia denuncia verso di lui e che avrebbe dovuto fare una controdenuncia contro di me. Ma Alessandro, pure amareggiato, si era rifiutato per amicizia.
Deve essere chiaro a tutti che il nostro ricorso straordinario al Capo dello Stato non è una denuncia e tantomeno una denuncia contro di lui, che fra l’altro si era astenuto dalla votazione sulle 4 raccomandazioni, ma un ricorso amministrativo contro l’Istituto Superiore di Sanità che ha emesso un atto pubblico viziato da un procedimento illegittimo, che ha escluso dal panel i rappresentanti delle associazioni dell’autismo e le società scientifiche ammesse dalla legge Gelli Bianco a presentare linee guida, salvo poi inserire il Past President di SINPIA Franco Nardocci come Coordinatore del Panel dei bambini e adolescenti, insieme ad altri soci SINPIA. Le 4 Raccomandazioni favoriscono l’estensione a tutti i medici della possibilità di prescrivere antipsicotici ed altri psicofarmaci, esponendo a gravi rischi i bambini con autismo, rischi che sono stati ampiamente illustrati da Roberto Keller nell’intervento al convegno immediatamente successivo. La nostra proposta consiste nel consentire la prescrizione soltanto a équipe di neuropsichiatri e psichiatri specializzati nei disturbi del neurosviluppo, come appunto quella che era diretta da Alessandro a Cagliari. Proponiamo che si estenda all'autismo e che si coordini la normativa esistente per l'ADHD, che consentirebbe una vigilanza sulle prescrizioni di quei farmaci che molto spesso danno luogo a effetti collaterali gravi.
La legge impone che ogni ricorso amministrativo debba essere notificato ad almeno uno degli eventuali possibili controinteressati e la Segretaria dell’Avvocato lo ha mandato a lui. Nessuna denuncia quindi, ma soltanto un atto (obbligatorio per noi ricorrenti) inviato ad Alessandro, scelto soltanto perché la Segretaria dell’Avvocato nostro non ha potuto trovare l’indirizzo di posta certificata di Massimo Molteni, Direttore de La Nostra Famiglia e componente del panel, che mi ero premurato di preavvisare, ma ha trovato soltanto l’indirizzo della posta certificata di Alessandro, che -non sapendo io nulla della modifica del destinatario- non potevo avere preavvisato.
Tanto è dovuto per la verità dei fatti e per non figurare ingiustamente come persecutore di Alessandro.
Carlo Hanau
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