
Autismo, semplice test già a 12 mesi indica segni precoci
Un test semplice ed economico, basato sull'osservazione dei comportamenti e del "linguaggio del corpo" del bambino, consente l'identificazione precoce di bambini con segni di autismo (12-24 mesi).
Ciò permette di agire tempestivamente con interventi terapeutici mirati, in modo da favorire lo sviluppo ottimale del bambino.
Secondo quanto riferito sulla rivista JAMA Open, il test è stato convalidato con uno studio durato 5 anni che ha coinvolto oltre 13'500 bambini e coordinato da Josephine Barbaro de La Trobe University in Australia.
Chiamato Social Attention and Communication Surveillance-Revised (SACS-R), il test è stato tradotto anche in lingua italiana ed è stata avviata la validazione in Italia, attraverso uno studio approvato dalla commissione etica per la ricerca in psicologia dell'Università del Salento, sotto la supervisione di Flavia Lecciso.
L'utilità del test è enorme, spiega Costanza Colombi, ricercatrice del gruppo della Lecciso: non solo, infatti, è molto semplice da somministrare e lo si può fare di routine a tutti i bambini durante le visite di controllo dal pediatra (come parte dei bilanci di salute periodici), ma è anche molto sensibile, infatti, eseguito su bimbi di 12-24 mesi, individua l'83% dei piccoli che negli anni a venire riceveranno una diagnosi di autismo.
Il test si basa su una serie di osservazioni del bimbo, già a 11 mesi. Interagendo con il bambino si vanno a vedere alterazioni di comportamenti come le interazioni con gli altri, ad esempio nel gioco, la riduzione o l'alterazione di comportamenti come il salutare con la manina o indicare oggetti, le reazioni del bambino quando viene chiamato col suo nome o anche lo sguardo del bambino. Si tratta di osservazioni semplici da effettuare nello studio del pediatra e con un enorme valore predittivo, conclude Colombi.
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