

Liana Baroni e le sue tante battaglie per i diritti delle persone con autismo
Si è spenta due giorni fa nei pressi di Bologna Liana Baroni, consigliera della nostra associazione e fondatrice dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di Persone con Autismo).
Il ricordo di Carlo Hanau, presidente di A.P.R.I. :
«Nella notte del 4 dicembre si è spenta nell’Hospice di Bentivoglio (Bologna) la professoressa Liana Baroni, vedova di Pierluigi Fortini. Poche ore prima le avevo portato l’ultimo saluto anche a nome del presidente in carica dell’ANGSA Giovanni Marino, della Presidente dell’ANGSA Emilia Romagna Noemi Cornacchia e degli altri suoi colleghi componenti il Consiglio dell’APRI, assicurandole che avremmo portato avanti fedelmente la sua missione, continuando al meglio possibile la grande opera da lei finora svolta per la conquista dei diritti delle persone con autismo.
Liana aveva fondato trentasei anni fa l’ANGSA, insieme al marito, che ne divenne il primo Presidente. Erano genitori di tre figli, il primogenito dei quali con autismo, e hanno collaborato insieme per dare vita e forza a quella che allora era l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici.
Forti della loro preparazione scientifica galileiana, essendo entrambi docenti universitari di Fisica, hanno combattuto la falsa teoria psicanalitica psicodinamica della cosiddetta “madre frigorifero” come causa dell’autismo, che in Italia per decenni ha impedito sia la ricerca scientifica biomedica sulle vere cause dell’autismo, sia l’applicazione degli strumenti psicopedagogici basati sull’Analisi Applicata del Comportamento.
Liana e Pierluigi hanno egualmente contrastato le proposte illusorie di tanti ciarlatani, che nel mondo si sono fatti alfieri di interventi educativi e biomedici privi di razionale e di prove scientifiche di efficacia, indirizzando i genitori verso comportamenti più razionali.
Durante la lunga Presidenza del marito, Liana ha dato un grande apporto alla giusta causa dell’autismo a livello culturale e scientifico e anche alla vita privata delle famiglie che per questo grave problema si rivolgevano al telefono pubblico dell’ANGSA (il quale altro non era che il suo telefono di casa), dispensando saggi consigli, che senza mai generare facili illusioni, indirizzavano a realistiche aspettative di miglioramenti possibili con i dovuti interventi.
Eletta dapprima Presidente dell’ANGSA Emilia Romagna nel 2000, quando l’Associazione Nazionale divenne una federazione, ne fu nominata Presidente Nazionale dal 2009 al 2017, periodo nel quale sono state realizzate le maggiori conquiste per la causa, dalla Linea Guida n. 21 (Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti) dell’Istituto Superiore di Sanità alle Linee di Indirizzo della Conferenza Stato-Regioni del 2012, dalla Legge 134/15 (Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie), ai nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza, articolo 60).
Fermezza e mitezza erano sue grandi doti. La sua forza d’animo le ha consentito di lavorare insieme a noi nonostante il suo stato di salute fosse debilitato in questo ultimo lustro. È stata fino alla morte attiva come Consigliera nazionale ANGSA, Consigliera di A.P.R.I., Presidente dell’Aliante, componente del Comitato Utenti Familiari e Operatori dell’AUSL di Bologna, componente del Comitato Consultivo Misto dell’AUSL stessa, presidente del Rotary Club San Giorgio di Piano “Giulietta Masina”».
Liana era stata anche firmataria del nostro Ricorso Straordinario al Capo dello Stato , ci piacerebbe riuscire a dedicarle la vittoria di questa nostra battaglia a favore dei bambini e adolescenti con autismo, condividete e aiutateci a raccogliere nuove e numerose adesioni.